Utente 223XXX
buon giorno,
a seguito di RNM mi è stata riscontrata "una lesione del muscolo bicipite brachiale in corrispondenza della giunzione miotendinea distale ed una lesione di grado II/III del tendine omologo. Concomita una sofferenza edematosa dei tessuti molli limitrofi. Normali i legamenti collaterali ulnare e radiale e il legamento anulare. Normale il canale cubiltale".
Dal momento che si tratta di infortunio sul lavoro ed essendo il mio lavoro molto fisico (magazziniere), sareste così gentili da farmi sapere:
- tale lesione si può accentuare durante degli sforzi?
- in caso positivo può accadere un distacco completo del muscolo?
- allo stato attuale è preferibile un intervento o il tutto si risolverà spontaneamente?

Infine mi è stata fissata una visita presso il CTO di Torino (specialità chirurgia della mano) il giorno 22 novembre, ma vorrei, se possibile, avere anche il Vostro parere.

Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Massimiliano Tripoli
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Gentile utente,
la lesione in corrispondenza della giunzione miotendinea associata ad edema dei tessuti, rende il muscolo ed i legamenti particolarmente sensibili ad ulteriori danneggiamenti con lo sforzo fisico manuale. Per tale motivo è fondamentale ridurre il carico e lo sforzo per evitare eventuali lacerazioni o distacchi dall'inserzione che richiedano un intervento chirurgico. Riguardo alla sua terza domanda non è facile rispondere senza poterLa visitare. Posso però dirLe che se la lesione è minima, con una opportuna terapia medica, e con il riposo, e l'utilizzo di un tutore statico allo scopo di ridurre al minimo le sollecitazioni meccaniche sul bicipite, a volte è possibile la guarigione senza la necessità di ulteriori procedure invasive. Il centro in cui si recherà per la visita, potrà chiarirle meglio lo stato delle cose.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 223XXX

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ho effettuato anche un'ecografia che rileva:
rottura parziale del ventre muscolare, in prossimità della giunzione miotendinea distale, con lesione che coinvolge totalmente le fibre muscolari, per un'estensione di circa 18 mm. Residua una componente integra sul margine laterale.
Il tendine appare a tratti deteso, con un'area di probabile interruzione in prossimità dell'inserzione distale, evidenziata da una componente anecogena delle fibre.

Inoltre sono stato visitato da un chirurgo della mano il cui referto riporta:
rottura capo distale bicipite brachiale. Valutato il tempo trascorso (25 gg.) e l'età del paziente (48 anni) non indicazione chirurgica.

Le chiedo è corretto? Possibile che me devo tenere il braccio destro con una menomato per la perdita del 20% della forza (è quanto riferito dal chirurgo della mano).
[#3] dopo  
Dr. Massimiliano Tripoli
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Gentile utente,
se dopo un periodo di tempo congruo a consentire la rimarginazione dei tessuti muscolari e tendinei (in media 45 giorni) il difetto funzionale non si è corretto, neanche in minima percentuale, è lecito ritenere che il distacco del tendine sia di tale entità da non permettere una guarigione spontanea. L'intervento chirurgico a questo punto potrebbe essere la soluzione. La sua età ed i 25 giorni trascorsi dal trauma non sono delle controindicazioni ad una reinserzione chirurgica di tendine. Tuttavia non avendoLa visitata di persona non posso esprimere un giudizio corretto. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al centro specialistico in Chirurgia della Mano e dell'Arto Superiore più vicino a Lei.
Mi tenga informato se lo ritiene opportuno
cordiali saluti