Utente 223XXX
Gentili Dottori, ho 26 anni e da quasi 3 sono affetto da maculopatia miopica (ho circa 11 diottrie a entrambi gli occhi). Ho avuto in tutto 4 episodi di emorragia retinica, di cui i primi 2 all'OS e gli ultimi 2 al destro. Nel primo caso a sinistra, l'emorragia era accompagnata dalla formazione di neovasi, per cui mi sono sottoposto a 3 iniezioni intravitreali e a una seduta di PDT. Le successive 3 emorragie sono state ritenute semplici (spero sia questo il termine corretto da utilizzare in assenza di neovasi), e si sono riassorbite spontaneamente. Il mio dubbio riguarda gli effetti di tali episodi sulla visione. Ho riscontrato, nei mesi successivi alla prima emorragia e ai trattamenti, una diminuzione della visione centrale dell'OS. La seconda emorragia, avvenuta sempre a sinistra, e la terza, che ha invece interessato per la prima volta l'OD, hanno lasciato invariata la situazione. Pensavo quindi che eventuali danni permanenti alla visione fossero causati solo dalla presenza dei neovasi, e che non si verificassero quindi nel caso di emorragie semplici.Tuttavia, la quarta e ultima emorragia (OD), avvenuta circa un mese fa, mi ha lasciato un alone opaco al centro del campo visivo, e in quest'occasione il mio oculista mi ha detto che in effetti anche la semplice presenza di sangue può danneggiare irrimediabilmente i fotorecettori. In seguito ho consultato un secondo specialista (ci tengo a precisare, più per scrupolo che per mancanza di fiducia nel mio "solito" oculista!) che si è invece detto quasi sicuro che riacquisterò la completa visione a destra, e che solo in rarissimi casi (ha parlato di grosse emorragie foveali) un'emorragia semplice causa danni permanenti. Effettivamente, mentre a sinistra è come se mancassero delle zone del campo visivo, a destra c'è solo un alone opaco, al di sotto del quale però rieso a vedere, seppur sbiadito. Posso quindi essere ottimista per quanto riguarda l'occhio destro? E' possibile, nel caso, stimare ragionevolmente la probabilità che un'emorragia semplice causi danni permanenti? Perdonate l'insistenza, ma baratterei volentieri la completa funzionalità del sinistro, pur di avere almeno un occhio "sano"! Un'ultima domanda riguarda l'attività fisica; nell'ultimo anno ho iniziato a frequentare una palestra, per cui faccio un po' di attività aerobica, addominali, e per lo più pesi. Il mio oculista ha detto che non ci dovrebbe essere nessun problema, mentre il secondo dottore mi ha sconsigliato di proseguire (ha detto in realtà di evitare "sforzi da inspirazione", ma non ho ben capito a quale genere di situazioni si riferisse). Sono sinceramente un po' confuso a riguardo, e non so come comportarmi, per quanto ovviamente quello dell'attività fisica sia il minore dei problemi. Vi ringrazio infinitamente per le eventuali risposte, e mi scuso per la lunghezza del post, ma pensavo fose il caso di essere il più esauriente possibile. Un saluto.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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Mio caro e brillante
Amico
Lei e' stato bravissimo a descrivere tutto, ma senza visionare almeno gli esami strumentali
Oct
Fluorangiografia
Come facciamo a darLe un parere compiuto??
Buona serata
[#2] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dottor Marino, innanzi tutto La ringrazio per la risposta. Capisco di essermi espresso male, ponendo la mia domanda in maniera tale da rendere ovviamente imposibile fornire una risposta.

Quello che volevo dire è che io avevo inizialmente capito che danni permanenti alla visione potessero insorgere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE in seguito alla formazione di neovasi, e non ad emorragie "semplici".
Mi sembra tuttavia di capire, anche dalla Sua risposta, che questa conclusione sia sbagliata, e che IN GENERALE sia invece possibile che anche emorragie come quelle che ho avuto io possano causare danni; in tal caso, sarebbe poi ovviamente necessario valutare la situazione caso per caso. E' esatto?

E anche per l'altra domanda, volevo sapere se ci sono prove che dimostrino che l'attività fisica pesante, come quella che si svolge in palestra, risulti SEMPRE nociva a persone affette da maculopatia, o se anche in questo caso il problema vada valutato a seconda della situazione del particolare paziente.

La ringrazio nuovamente e La saluto, sperando vivamente di non essere risultato troppo seccante!
[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino
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lei è un bravo ed intelligente ragazzo e non è affatto seccante, semmai preoccupato del suo stato di salute e questo mi sembra una cosa utille.
Direi che il problema nei miopi che hanno un occhio molto grande, molto bello , ma molto grande, per cui la coroide (strato vascolare) non riesce sempre a supportare bene la retina, soprattutto l'area maculare.
per l'attività sportiva il rischio è quello della monovra del valsalva...
se riesce ad evitare questa manovra è meglio