Utente 189XXX
Buonasera, vorrei chiedere un parere a proposito di un problema che affligge mia nonna.
Premetto che ha 80 anni, soffre di aritmia e ipertensione che cura con una serie di farmaci ed è molto sovrappeso. Circa 10 anni fa le è stato asportato un melanoma, non soffre di diabete, fa una vita per lo più sedentaria perchè ha forti dolori alle ginocchia ma è autosufficiente.Negli ultimi due anni di tanto in tanto le sono comparse delle bolle tipo vesciche soprattutto su una gamba, piu rossa e gonfia dell'altra, ma adesso il problema sta peggiorando sia perchè le dimensioni delle bolle stanno via via aumentando (la penultima aveva un diametro di circa 10 cm ed era piena di liquido in quantità pari ad un bicchiere, le è stato aspirato usando una siringa), sia perchè il problema si ripropone molto più frequentemente,ossia non appena se ne cicatrizza una ne compare un'altra da un'altra parte. Oltretutto adesso ha anche un leggero prurito. Perde così tanto liquido da rendere necessario medicarla 2 volte al giorno e applicarle dei pannetti per incontinenti sulle ferite!
L'abbiamo portata da diversi chirurghi vascolari, la diagnosi effettuata è di "linfopatia", l'ultimo medico le ha prescritto una cura di antibiotici(durata 1 mese!), linfadren, diuretico tutti i giorni, antinfiammatorio, venoruton, di tenere le gambe in scarico e di mettere delle calze elastiche non appena fosse guarita. Non le hanno prescritto alcun tipo di accertamento, solo 1 medico la sottopose a ecodoppler. Nonostante stia seguendo tutto alla lettera sta via via peggiorando, ora è comparsa un'altra bolla sulla gamba "sana" e sgonfia..Vorrei qualche consiglio, sapere se sia il caso di cambiare tipo di specialista, se rivolgermi ad un dermatologo o ad un ematologo. E vorrei sapere se c'è la possibilità che sia qualcos'altro (in famiglia io ho avuto il linfoma di Hodgkin 2 anni fa).Non sappiamo cos'altro fare! Grazie per l'attenzione e la disponibilità!
[#1] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente, ha fatto bene a scriverci, in molti pazienti anziani possono manifestarsi malattie bollose che devono essere indagate ed approfondite mediante esame citologico , prelievo ematico ed un'accurata anamnesi.
Quindi la figura specialistica a cui si deve rivolgere é il dermatologo che anche solo tramite l'esame obiettivo delle bolle ( tese, flaccide etc) potrà già indirizzarla verso una ipotesi diagnostica.
Per quanto riguarda il linfoma non é direttamente correlato, anche se spesso nell'anziano le malattie bollose possono essere di origine paraneoplastica per questo motivo è necessario indagare anche alla ricerca di eventuali neoplasie non ancora manifeste tramite ricerca di markers, ecografie etc, stia tranquilla che lo specialista saprà indirizzarla al meglio.


Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 189XXX

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Gentilissima Dott.ssa Mazzieri, la ringrazio per la solerte risposta. In effetti mi sembrava alquanto strano basare una diagnosi solo su un esame visivo. a volte si tende a dar per scontate cose che potrebbero essere accertate mediante indagini strumentali o semplicemente ematochimiche. Cercherò un bravo dermatologo in zona, cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Di niente, e se vorrà ci tenga aggiornati!