Utente 223XXX
gentili signori medici,
Ho 33 anni e sono in buono stato di salute ma il mio problema è quello di non avere mai avuto una erezione sufficiente a compiere un rapporto sessuale.
Ho avuto diverse esperienze per le quali diciamo "ci sono andato vicino" ma di concreto non sono mai riuscito a compiere l'atto della penetrazione.
In particolare ultimamente frequento una ragazza, durante i nostri momenti di intimità raggiungo una perfetto livello di eccitazione, e a pene decisamente eretto la mia ragazza fa la fellatio (cosa che ho potuto SEMPRE fare con tutte le mie passate ragazze) ma quando siamo nel momento di svestirci o comunque prossimo alla sua vagina noto come la mia erezione che era molto potente, si rilassa completamente.
Come vi ho già detto ho sempre avuto questo problema (rapporto orale si/rapporto sessuale no) e vorrei davvero un aiuto sia da un punti di vista psicologico cioè cosa mi succede, sia da un punto di vista pratico, cioè cosa potere fare.
Io adoro questa persona che è consapevole anche di questa mia mail, vi prego di rispondere con la grande professionalità che vedo sempre nelle vostre risposte, la cosa sta diventando molto stressante e sono prossimo alla disperazione.
grazie e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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Prenota una visita specialistica
caro utente ineriamo luogo, avvedo lei delle erezioni soddisfacenti penso che il problema sia di natura soprattutto psicologica. ovviamente da questa sede senza una visita è impossibile dare una diagnosi cerata, il consiglio vista anhe la sua età è quello di fare una visita andrologica supportata qualora non siano riscontrate cause organiche da un consulto psicosessuologici
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
noi maschi andiamo sempre in ritardo dall' andrologo. Meglio sfatare questo mito.
[#3] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
gentili dottori, grazie per i vostri interventi, che però mi lasciano con la sensazione di una risposta di comune buon senso più che di un proto diagnosi, per quanto potesse essere difficile azzardarne una.
cordialmente.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

in occasione della visita andrologica valuterà se con l'esame del paziente, emergono anomalie o problemi particolari che sicuramente la avvicinano alla diagnosi più di ogni nostro parere telematico.

cordialità
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

una possibile diagnosi già il collega Quarto l'ha accennata comunque, da questa postazione, oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni precise e dettagliate su questo tipo di tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Le protognosi non servono a nessuno, servono diagnosi di certezze. Quanto al buonsenso ha ragione: la diagnostica del deficit erettivo è facile, sta al buon senso del medico la qualità e la modalità della guarigione: come dire che qua simo bravi che abbiomo buon senso. Faccia sapere se vuole.