Utente 223XXX
Salve,
ho un problema non ben definito e che dà sintomi chiari da circa 2 anni, ultimamente si è pensato potesse essere un'intolleranza alimentare.
il medico mi ha detto che mi dovrei rivolgere ad un allergologo.

volevo chiedervi però quali e quanti esami approfonditi si possono fare visto che leggo da ogni fonte (e anche il medico mi ha prescritto per ora questi esami) che si possono fare esami solo per la celiachia e per il lattosio

il discorso è abbastanza vago e si parla di allergie alimentari, di intolleranza, di gluten sensitivity... ma ci sono anche altri tipi di disturbi collegati al cibo? cioè di cibi che non hanno effetti così gravi ma che danno fastidio all'organismo?
ad esempio dall'esame del sangue (che mi sono fatto subito quando si sono presentati i sintomi più evidenti) pare che non sia allergico per i risultati delle IgE... ma forse dovrei rifarmelo perchè da allora è cambiato qualcosina

potete darmi lumi soprattutto sugli esami da fare e se c'è la possibilità di fare esami? non vorrei dover fare una ricetta per fare una visita per la quale ci vogliono mesi per sentirmi dire che non si possono fare altri esami


vi elenco tutti i sintomi che presento e che potrebbero essere più o meno collegati
i più evidenti e fastidiosi sono:
1) la comparsa di una dermatite atopica/cheilite desquamativa o altro di simile sulle labbra (non è ben chiaro dopo 2 anni di visite e di terapie inefficaci)
2) lingua bianca villosa (anche qui mi sembra troppo generico questo termine..) con bocca secchissima nonostante arrivo a bere anche 5-6 litri d'acqua al giorno per la sete
3) ghiandole salivari rimpicciolite o addirittura atrofizzate... non saprei
e cosa curiosa da qualche settimana non mi cresce più la barba in due cerchietti che corrispondono esattamente alla posizione delle ghiandole (non che sia un problema... ma non penso che sia un caso o che sia scollegato o che sia successo per magia)

poi ci sono i sintomi più legati ad una possibile intolleranza:
1) meteorismo
2) problemi intestinali, nonostante una dieta sana (datami da un dietologo) ho difficoltà a defecare: feci sempre molli, a volte ho lo stimolo ma non riesco a defecare, a volte esce a pallini, pochi pallini alla volta tutto il giorno, a volte esce anche liquida
3) stanchezza generale ma questo potrebbe dipendere anche da tutta la situazione che mi sta facendo vivere male... cmq mi alleno regolarmente in palestra e rendo meno di quello che potrei
4) dolori e stanchezza a ginocchia e gambe appena inizio a camminare.... anche questo è dubbio perchè potrebbe dipendere da altre cose come il fatto che anni fa mi sono distrutto i legamenti di una caviglia... ma anche qui in effetti anche quando facevo calcio avevo sempre dei dolori alle gambe inspiegabili e mi alzavo spesso la mattina con qualche dolore
5) stato infiammatorio generale, legato soprattutto a bocca e lingua

saluti
grazie
p.s. ma l'allergolo è anche immunologo? (alla fine potrebbe anche essere una malattia autoimmune...)

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buon pomeriggio.
Purtroppo è un errore frequente quello di voler richiedere dei "test" per potersi dare una risposta. In generale - e anche nel Suo caso specifico - una chiacchierata con l'allergologo (che di solito è anche immunologo) si rivela molto più utile di quanto possa credere, indipendentemente dagli esami che Le farà fare.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
grazie

concordo

rimane però la mia domanda: esistono o no, oltre agli esami per l'intolleranza al glutine e al lattosio, esami che verifichino l'intolleranza ad altre sostanze? se si, quali?

saluti
grazie

p.s. una visita all'ospedale necessita di attesa, almeno nel frattempo vorrei conoscere la risposta a questo quesito
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Nella valutazione di una possibile intolleranza alimentare (che prevede, nell'iter diagnostico, anche l'esclusione di forme allergiche), oltre a quanto già elencato è possibile fare test cutanei (prick test per alimenti, patch test per nichel).
La visita immuno-allergologica serve anche per inquadrare la situazione nell'ottica di escludere la presenza di autoimmunità diretta alle ghiandole esocrine (oltre che per l'eventuale sospetto di un'infezione fungina, condizione ben più frequente).
Nello specifico del disturbo intestinale è solitamente prevista anche l'esecuzione di una visita gastroenterologica (con eventuale indicazione ad ulteriori accertamenti di tale area).
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
grazie
ho prenotato una visita all'ospedale della mia zona per il 14 dicembre

il patch test l'ho fatto e anche il prick test per le allergie in generale.... ora non so se nei campioni c'era anche qualche alimento e quali (in passato ero allergico alla polvere ma da quando ho 10-12 anni non lo sono più)

da quello che mi è stato detto però un'allergia alimentare risulta come prima cosa dall'esame del sangue

cmq la mia domanda era rivolta soprattutto al fatto che mi è stato detto che, nel caso ci fossero esami che vedono specifiche intolleranze, oltre ai 2 componenti ben noti, e non si assume quel cibo da un pò di tempo, l'esame risulterebbe negativo

al momento da circa un anno non sto mangiando solanacee (pomodori, melanzane e patate... quindi sto mangiando patate rosse), da diverse settimane ho escluso l'aglio
poi non mangio carne rossa
non mangio legumi, tranne le lenticchie rosse decorticate e probabilmente ho escluso anche altro che ora non ricordo, sempre a seguito di consulto dietologo (anche se ho scoperto solo diverse settimane fa che un dietologo non è un medico... non lo sapevo)

dovrei riprendere a mangiare determinate cose?
per evitare di dover aspettare ancora del tempo per fare gli esami.. più passa il tempo e più mi sento male

per precisare, ho dimenticato due sintomi che presento
1) dolori e tremori allo stomoco, cmq lievi
2) problema di assorbimento dei liquidi e non corretto scambio dei liquidi tra le cellule, rilevato dalle bioimpedenziometrie fatte dalla dietologa
che hanno rilevato nel tempo un miglioramento ma solo perchè bevo una quantità spropositata d'acqua
3) se mangio 2-3 arance, mentre le mangio il cuoio capelluto mi brucia tantissimo; poi la sensazione svanisce

saluti
grazie
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
"...da quello che mi è stato detto però un'allergia alimentare risulta come prima cosa dall'esame del sangue": anche no.
"...mi è stato detto che, nel caso ci fossero esami che vedono specifiche intolleranze, oltre ai 2 componenti ben noti, e non si assume quel cibo da un pò di tempo, l'esame risulterebbe negativo": fatico onestamente a capire cosa voglia intendere.
Da quanto riferisce, ho l'impressione che stia facendo una dieta poco logica. In ogni caso, lascerei perdere i "sentito dire" e dintorni, e mi farei guidare da un esperto.
Cordialmente,
[#6] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
ma infatti per "sentito dire" intendo cose dettemi da dottori

rimango basito dal fatto che lei mi dice che l'esame del sangue non è esaustivo e che i dottori che mi hanno seguito si sono fermati all'esame del sangue

capisce bene che nella situazione in cui mi trovo non so a chi rivolgermi, visto che in 2 anni non si è arrivato a niente (trattando solo il problema della lingua e delle labbra, a livello dermatologico + consulti del medico di base) e spesso sono stato anche sbolognato in fretta e furia...

per quanto riguarda la dieta, inizio a pensarlo anch'io
sono ancora incredulo riguardo al fatto che un dietologo possa non essere un medico... secondo me è assurdo

riferendomi a quello che ha detto di non aver capito nell'ultimo messaggio da lei scritto
volevo dire che il medico curante ha detto che se un alimento lo si esclude dalla propria dieta e poi si va a fare un esame per intolleranze o allergie, l'esame risulta negativo anche se c'è un intolleranza perchè l'alimento non lo si sta assumendo
(es. se non mangio glutine e vado a fare l'esame per la celiachia... vado solo a perdere tempo)

quello che volevo sapere io cmq, era
1) se esistono esami per vedere se si è intolleranti al consumo, ad esempio, delle solanacee, del pesce, dell'aglio etc
2) se devo riprendere a mangiare cose che ho escluso in funzioni di questi esami

perchè, ripeto, da quanto mi hanno detto i medici che ho consultato (ovviamente non allergoloci e immunologi perchè ci devo ancora andare) esistono soltanto esami che vedono intolleranze al glutine e al lattosio

volevo anche chiederle che esami si dovrebbero fare per escludere un'infezione fungina perchè tamponi labiali, faringei, nasali e uretrali li ho fatti

saluti
grazie
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non mi fraintenda: "rimango basito dal fatto che lei mi dice che l'esame del sangue non è esaustivo"... non volevo farLa giungere a questa conclusione. Ho detto semplicemente che non necessariamente "un'allergia alimentare risulta come prima cosa dall'esame del sangue", dal momento che la diagnosi di allergia si fa correlando il quadro clinico al risultato dei test, i quali possono essere effettuati in vitro ma anche in vivo. Una positività dell'esame del sangue (dosaggio delle IgE specifiche) può essere sufficiente a patto che sia associabile ad un quadro clinico suggestivo per allergia.
Riguardo l'esclusione di alimenti dalla dieta e negativizzazione dei relativi test, questo può non avvenire per i test specifici per le allergie. Gli unici test, scientificamente validi, disponibili per le intolleranze sono quelli che già conosce. Per tutto il resto (solanacee, etc etc) non esistono test in grado di dimostrare un'intolleranza.
L'indicazione a reinserire alimenti nella dieta può darla solo chi è in grado di visitarLa. A questo punto abbia solo la pazienza di arrivare al giorno della visita.
Saluti,
[#8] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
si non resta altro da fare che aspettare
grazie
saluti
[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Saluti,