Utente 183XXX
Salve,
ho 22 anni e da qualche anno soffro di crisi di ansia ed attacchi di panico a causa di alcuni episodi negativi accaduti nella mia vita.
Ho fatto tante visite, un anno fa, per accertare la provenienza di questa ansia continua, dalle analisi del sangue (effettuate per ben tre volte con valori della tiroide inclusi), alla visita neurologica (per ben tre volte da tre medici diversi) all'analisi cardiologica (per ben due volte, ecg ed ecodoppler cardiaco).
Le analisi del sangue sono totalmente nella norma, i neurologi non hanno riscontrato nulla dopo le visite effettuate, e sia l'ECG, sia l'ecodoppler cardiaco sono assolutamente nella norma giungendo alla conclusione di origine psicologica.
Mi è quindi stata prescritta da uno psichiatra una cura neurologica con Pasaden e Fevarin e devo ammettere che dopo una settimana di assunzione fino ai successivi tre mesi sono stato benissimo da qualsiasi punto di vista.
Ho poi smesso di assumere questi farmaci per non essere dipendente e solo in qualche caso estremo ho ripreso 5 gocce di Pasaden per tamponare il problema.
L'ultimo neurologo che mi ha visitato mi ha consigliato di abbandonare gli ansiolitici ed affrontare l'ansia da me, sopportandola e superandola.
Ho quindi affrontato tre settimane di pieno stress psicologico, fra ansia ed attacchi di panico in cui ripetutamente mi imponevo di star calmo e dopo tanta sofferenza riuscivo a far sparire i sintomi e riprendere il benessere psico-fisico. Ciò però, da tre settimane, mi porta continua tensione nervosa, giramenti di testa soggettivi costanti, palpitazioni, testa ovattata e confusa (senza alcun dolore), e da qualche giorno brividi di freddo terribili che mi provocano ansia e tachicardia.
Dopo qualche giorno ho accusato debolezza muscolare cronica, senso di collasso, testa confusa e giramenti di testa, calore alla testa. Ho misurato la temperatura corporea, ma non ho mai febbre.
Ho assunto 5 gocce di Pasaden in un giorno in cui debolezza e sensazione di collasso mi stavano condizionando la giornata, e dopo qualche ora magnificamente tutto è passato e ho ritrovato la vivacità ed il benessere di prima.
Da quel giorno non ne ho più assunte, accusando brividi di freddo e tremori, testa ovattata e stordita, capogiri.

Da specificare che i brividi di freddo si manifestano puntualmente dopo pranzo e dopo cena. Infilandomi sotto il letto riacquisto il calore corporeo, ma accuso tanta ansia.

Soffrendo di ansia vorrei sapere se questi brividi di freddo che tanto mi preoccupano sono di origine nervosa oppure di origine, come dire, preoccupante..

Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Quello che conta è che glia accertamenti clinici ed in vari esami del sangue siano risultati nella norma. Il problema "ansia" può certamente entrare in gioco. Legga l'articolo seguente:



http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1064-corpo-va-ansia-sintomi-fisici-disturbi.html



Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta.

Gli esami clinici sono stati tutti effettuati un anno fa circa, ad eccezione della seconda visita neurologica che l'ho fatta qualche mese.
Devo rifarli?
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Ne parli con il suo medico sull'opportunità o meno di ripetere qualche esame.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Quel che vorrei capire è: in un anno può cambiare molto a livello cardiologico? A rifare gli esami del sangue non avrei problemi.
A ripetere alla mia giovane età esami cardiologici per ogni sintomo che ho mi spaventa non poco. Per questo chiedo a voi esperti se soprattutto a livello cardiologico, alla mia età, in un anno un cuore sano possa ammalarsi.
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Credo che la clinica e gli esami del sangue, alla sua età, possano essere sufficienti a capire se c'è qualcosa di nuovo a livello cardiologico.

Saluti