Utente 213XXX
Egregi Dottori,
Vi scrivo per mia madre, 61 anni, malata di cancro dal gennaio 2010.
Il 2 febbraio 2010, è stata operata per un tumore alla laringe (istologicamente, carcinoma neuroendocrino scarsamente differenziato), recidivato un anno dopo al braccio destro, operato nel febbraio 2011 e a diversi linfonodi laterocervicali.
La chemioterapia (cisplatino 30 mg/mq die 1,2,3 ed etoposide 100 mg/mq die 1,2,3 e, in seconda linea, ciclofosfamide 1000 mg/mq 1700 mg tot ev gg 1, doxorubicina 60 mg/mq 100 mg tot ev gg 1, vincristina 2 mg tot ev gg 1) ha portato solo un "blocco" della malattia, ma nessuna regressione, in compenso ha portato a uno scadimento totale delle condizioni della paziente. Grave anemia (7,4 di emoglobina), astenia, anoressia, depressione, fatigue tale da non alzarsi nemmeno dal letto, e, il 30 settembre, un preoccupante stato confusionale con visioni di morti ed eloquio completamente sconclusionato. Ricoverata d'urgenza, la rx torace ha evidenziato un focolaio di polmonite, la TC encefalo è risultata negativa e lo stato confusionale è stato imputato a un'ipossia o scompenso metabolico.
Mia madre è stata dichiarata terminale in quanto non in grado di tollerare delle cure che, comunque, avevano portato solo a un blocco e non a un miglioramento della malattia, le è stata data un'aspettativa di vita di massimo 2-3 mesi e le uniche cure proposte sono quelle palliative.
Ora, io non voglio illudermi, sono già entrata nell'ottica che sto per perdere mia madre, ma casualmente mi sono imbattuta in siti internet che parlavano dell'aloe arborescens come cura molto potente per il cancro, il "protocollo", se così si può chiamare,di Padre Romano Zago e vorrei sapere cosa ne pensate voi in sincerità.
Io, dal momento che non abbiamo più niente da perdere e che non ci sono state date speranze, proverei tutto quello che potrebbe salvare o portare beneficio a mia madre. Se funzionasse, saremmo le persone più felici del mondo, se non funzionasse e lei morisse, in fondo è quello che ci è stato prospettato.
Grazie e cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,

mi permetta di esserle vicino prima come persona e poi come medico.
Il protocollo che menziona non offre alcuna "garanzia" terapeutica ma voglio sperare che nel momento che sta attraversando sua madre l'assunzione di Aloe vera o dell' ascorbato di potassio e ribosio unita ad un drenaggio epatico e renale possano offrire comunque una forma di aiuto alle condizioni generali della signora;
è un consiglio che rinnovo a tutti i pazienti che chiedono aiuto in condizioni simili.

Molto cordialmente.