Utente 224XXX
Salve,
ho 25 anni, sono in buona salute, non sono un fumatore e non consumo abitualmente alcool.
Ho problemi di erezione che riscontro solo nel momento in cui indosso il preservativo e mi appresto alla penetrazione. Non ho mai avuto problemi durante i preliminari, e durante la masturbazione.
Ho effettuato una visita specialistica andrologica. Il dottore che mi ha visitato non ha trovato in me nessun problema, motivando il mio problema come ansia da prestazione.
Per combatterla mi ha consigliato di prendere Viagra 50 Mg 30 minuti, un'ora prima del rapporto.
Ho ascoltato il suo consiglio, e alla prima occasione ho assunto viagra 50 Mg. Durante i preliminari ero tranquillo, ed ero pronto per la penetrazione. Mi sentivo diverso da solito ed ero convinto che il farmaco avesse fatto effetto! Ho indossato il preservativo, ed ecco l'amara sorpresa: nel momento in cui stavo per iniziare l'atto, ho perso nuovamente l'erezione.
Non so più dove sbattere la testa, sono disperato, ho perso la mia partner abituale e non ho il coraggio di approcciare con altre donne per questo motivo.
Volevo gentilmente chiedere come posso o devo comportarmi in futuro.
Grazie per la disponibilità!!!

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

ora deve ritornare dal suo andrologo e con lui valutare se possa esserle utile un eventuale appoggio psicologico a questo suo problema sessuale che sembra avere una forte componente funzionale, cioè psicologica.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.


[#2] dopo  


dal 2015
Gentilissimo Dott. Beretta, per prima cosa La ringrazio della risposta.
Lei come si spiega che nemmeno il Viagra ha avuto effetto?
Eppure prima del rapporto non avevo nessun problema di erezione, anzi mi sentivo come non mai sicuro, sia fisicamente che mentalmente che quella era la volta giusta.

Inoltre, dove posso trovare nella mia città psicologi in grado di aiutarmi per questo problema? Esiste un elenco on line?

Secondo lei il mio è un problema risolvibile? O sarò destinato a conviverci per tutta la vita, con l'impossibilità quindi di avere una partner?

Grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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L'uso del profilattico,oltre a ridurre notevolmente la sensibilità,altera la naturalezza e la spontaneità del rapporto che andrebbe condotto secondo natura a pene nudo.

Questa modalità di introdurre un qualcosa di innaturale nel normale svolgimento del rapporto deve rappresentare per lei qualcosa che altera il suo equilibrio e le provoca una involontaria e sgradita detumescenza.L'ansia conseguente fa il resto.

La mia è soltanto un'ipotesi.Non faccio lo psicologo.La invito a rivolgersi ad uno dei tanti specialisti della nostra città per sostenerla nel rimuovere questo blocco.

Un ultimo consiglio.Si cerchi una ragazza che le voglia bene,con cui instaure un rapporto non basato soltanto sul sesso.

Stia sereno.A presto.

[#4] dopo  


dal 2015
ringrazio nuovamente per le risposte.
e aggiungo alcune informazioni:
1) Come dice il Dr. Fina dovrei trovare una ragazza che mi vuole bene, l'avevo trovata, solo che per un paio di anni ho abusato della sua pazienza convinto di poter risolvere il mio problema da solo! Solo quando il rapporto era irrimediabilmente compromesso, ho deciso di chiedere aiuto, ma ormai era troppo tardi! è questa la ragione principale che mi fa stare male, mi sono pentito di non aver chiesto aiuto prima!


2) Vi spiego come si è svolta la mia visita, perchè ora a questo punto inizio a dubitare di tutto.
Sono entrato nello studio dell'andrologo che mi ha visitato, e dopo aver descritto il mio problema il dottore (che è stato gentilissimo e disponibilissimo) mi ha fatto toccare 4 palline di diversa durezza. Una volta che ho associato lo stato del mio pene in fase di eccitazione alla quarta pallina abbiamo parlato delle mie abitudini sessuali per un'altra 20ina di minuti, poi sono stato visitato per un tempo non superiore a 5 minuti, e poi abbiamo ancora parlato per altri 20 minuti, mezz'ora.
L'incontro in totale è durato circa un'ora ma sono stato visitato per non più di 5 minuti. è questo il modo corretto di emettere una diagnosi?

ascolterò il vostro consiglio e mi rivolgerò a uno specialista.
Grazie ancora per la disponibilità
Buona giornata!
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

quello che ci racconta sostanzialmente ci conferma che il collega andrologo non è stato superficiale nella valutazione clinica del suo problema sessuale comunque, se ha dei dubbi sull'ipotesi diagnostica fattale, provi a risentirlo oppure è sempre possibile sentire eventualmente un altro parere specialistico.

Un cordiale saluto.

[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

giudicare il comportamento di un collega è sempre molto difficile e potrebbe essere fuorviante.
Un problema come quello che lei descrive potrebbe essere associuabile alla esistenza di una qualche patologia vascolare.magari venosa, che le impedisce di avere una buona rigidità del pene in assenza di stimoli tattili diretti esercitati dalle sue dita o dalle dita della partner.
Prima di affermare che una patologia sia di tipo organico o psicologico bisognerebbe far effettuare sempòlici indagini di tipo vascolare e non solo il gadget della Pfizer-Viagra che simula le rigidità del pene.
cari saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Comunque, come già detto, ora non pensi a patologie non frequenti alla sua età e riconsulti il suo andrologo.

Fatto il tutto poi ci riaggiorni, se lo desidera.
[#8] dopo  


dal 2015
Ringrazio tutti per le cortesi risposte.
Nel frattempo ho prenotato una visita da un altro specialista, anche perchè tutto sommato fin dal primo momento che ho lasciato lo studio del primo che mi ha visitato non sono rimasto totalmente soddisfatto dall'incontro.
Mi sono rivolto ad un centro specializzato della mia città, dove in caso di mancanza di patologie riscontrate, potrò contare direttamente nella stessa struttura sull'aiuto di professionisti in psicologia.
Mercoledì ho l'appuntamento, vi aggiornerò sicuramente.

Grazie ancora per la disponibilità
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, qua siamo ed aspettiamo!
[#10] dopo  


dal 2015
Sono appena di ritorno dal nuovo andrologo. L'impatto è stato nettamente migliore rispetto a quello con il precedente.

Anche lui, dopo una visita più approfondita, anche attraverso un macchinario (penso per le ecografie) ha voluto escludere quasi certamente cause organiche.
Per essere sicuri però mi ha prescritto esami ormonali, e ha parlato anche di un futuro test dell'afflusso e deflusso di sangue al quale mi sottoporrò, e che non ho mai sentito nominare.

Per lui però la causa è principalmente psicologica, e quindi ha già parlato di intraprendere in futuro (una volta escluse le cause organiche) una terapia volta a migliorare il mio approccio alla sessualità.

Ora, trovato il modo di esporre il problema ai miei genitori, devo solo pensare a risolverlo.

Vi ringrazio per la vostra disponibilità, vi aggiornerò sicuramente in futuro sull'evolversi della situazione.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

mi sembra sulla giusta strada e le indicazioni diagnostiche ricevute dall'andrologo sono condivisibili.

Un cordiale saluto.
[#12] dopo  


dal 2015
Dopo le analisi del sangue che hanno dato esito negativo e un'ecografia per escludere la formazione di placche l'andrologo mi ha consigliato di rivolgermi a uno psicoterapeuta.

Martedì ho il primo appuntamento. Cosa devo aspettarmi da questo incontro?
In che modo questo specialista può aiutarmi...

Grazie, come sempre...
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

la prassi generalmente prevede, in estrema sintesi, una attenta analisi preliminare dei suoi problemi a livello psicologico e cioè ansie, paure, conflitti ed altro e poi ricevere tutte le indicazioni per superarle.

Ancora un cordiale saluto.
[#14] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile utente, se l'indagine andrologica ha escluso cause organiche, le cause da ricercare sono altre ed altrove, anche in caso di ausilio di terapia pro erettiva. Se lo psicoterapeuta, e' perfezionato in sessuologia clinica, lavorera' con lei e per lei, ai fini di una ritrovata qualita' di vita e sessuale, elementi correlati tra loro. Saluti
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Fatta la valutazione psicologica poi ci riaggiorni, se lo desidera.
[#16] dopo  


dal 2015
Ho iniziato i colloqui con uno psicologo sessuologo.
Stiamo parlando di tutto quello che riguarda la mia sessualità, lui vuole essere raccontato ogni aspetto, ogni mio comportamento, ogni mio stato d'animo...
sembra un professionista molto preparato... vi aggiornerò sull'evolversi della situazione...
grazie a tutti...
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, qua siamo!
[#18] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Tanti cari auguri.
[#19] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

non per deludere certe aspettative e non per potermi sostituire a colleghi che hannom potuto visitarla, conoscerala e valutare tests diagnostici ma rimango convinto che situazioni come la sua possano trovare una soluzione valida e proponibile cercando di migliorare la sua erezione e tenuta della stessa mediante un uso attento delle PGE1 intracavernose.
Molto spesso i problemi psicologici sono la naturale consenguenza del fenomeno erettile e non la causa.
cari saluti
[#20] dopo  


dal 2015
Gentilissimo dott. Pozza

l'andrologo che mi ha visitato ha optato per questa soluzione perchè io durante la masturbazione e durante i preliminari riesco ad avere erezioni durature...

Secondo lei questo non c'entra?

Grazie
[#21] dopo  


dal 2015
Salve, vi aggiorno sulla mia situazione.

Ho intrapreso un approccio psicologico con uno psico sessuologo.
Dopo due mesi di terapie settimanali ho ripreso a frequentare una ragazza, sentendomi pronto e meno ansioso nel tentare un approccio con l'altro sesso. Lo psicologo che mi segue era molto felice di questo, perchè avere rapporti con l'altro sesso avrebbe facilitato il tutto.

Ebbene, nell'ultima settimana abbiamo avuto due volte la casa libera.
Nella prima lei aveva il ciclo, ed è come se questa notizia mi avesse tolto un peso.
Siamo stati una notte insieme, senza avere rapporti sessuali completi, ma concedendoci tutto il resto.
Erezioni vigorose, durature, anche più di mezz'ora. E anche dopo l'orgasmo ho ripreso facilmente l'erezione senza nessun problema
Al secondo appuntamento, quando sapevo che era arrivato il momento di avere un rapporto, perchè lei non aveva il ciclo, ecco il cortocircuito...
Ero in ansia già dalla mattina, sapevo che avrei dovuto mettermi alla prova dopo i miei numerosi fallimenti precedenti...
Iniziano i preliminari, io in ansia raggiungo a fatica l'erezione e decido, sotto il consiglio precedente dello specialista che mi segue, di non tentare nemmeno di avere il rapporto.
Le sensazioni di ansia, eccessiva sudorazione, battito del cuore accelerato, e stress che avevo vissuto nel precedente rapporto, si erano manifestati pari pari...
Ho deciso allora, per evitare ulteriori frustrazioni, di non tentare nemmeno di avere una penetrazione...
E ho riferito tutto al mio sessuologo, che mi ha rassicurato dicendomi che riusciremo a risolvere questo problema, devo solo volerlo e non avere fretta...

Voi avete qualcosa da dire in merito?
In che modo il mio psico sessuologo mi aiuterà a far si che quest'ansia, una vera e propria paura di penetrazione non si ripeti?

Grazie a tutti
e buone feste...
[#22] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

continuo ad essere convinto che lei abbia una qualche problematica circolatoria, sicuramente aggravata dall'ansia di prestazione.Non c'è niente di strano nell'aiutarsi con qualche farmaco che possa determinare una buona erezione, una accettabile attività penetrativa e, magari una riduzione dell'anssia prstazionale.
temo che il percorso psico-sessuologicvo possa essere molto luno e con destinazione molto incerta
cari saluti
[#23] dopo  


dal 2015
Gentilissimo Dott. Pozza,
in passato ho usato il viagra 50 mg, senza notare nessuna differenza.
Quello che chiedo a lei è questo: non stiamo parlando di eiaculazione precoce, che si manifesta in determinati casi (tipo rapporto sessuale) e non in altri (mastrubazione). I problemi di erezione o li hai, o non li hai...
Io durante la masturbazione ho erezioni marmoree, idem durante il sesso orale, idem al risveglio la mattina, idem se mi avvicino a una ragazza anche solo per ballare in discoteca.
Lei ha parlato di PGE1, onestamente usare questo tipo di farmaci mi sembra un tantino esagerato alla mia età, non presentando nessun problema apparente...
Chiedo a voi: possibile che io ho problemi venosi solo quando so che devo avere un rapporto?
O più semplicemente, a causa del panico non riesco ad averlo?
Io nel momento in cui mi accorgo che è arrivato il momento di avere un rapporto, vado in crisi totale, ho il cuore che batte a 1000 e inizio a sudare freddo... e l'erezione, sempre vigorosa, che caso mai mi era durata per mezz'ora e più durante i preliminari, la perdo di colpo...

Possibile che questo sia un problema venoso che si manifesta ad intermittenza?
Grazie per le cortesi risposte...
[#24] dopo  


dal 2015
Piccolo aggiornamento:
stanotte ho convinto la mia ragazza ad avere un rapporto anale non protetto.
Perfetto. Erezione vigorosa per tutta la durata del rapporto, che a un certo punto si è interrotto, perchè la mia ragazza mi ha chiesto di fermarmi... Però è durato più di 10 minuti...

A questo punto mi sentirei di escludere al 100% problemi organici.
Chiedo a voi, prima di parlarne con il mio psicosessuologo: possibile che il mio problema sia solo ed esclusivamente il preservativo? è il caso di intraprendere un percorso contraccetivo diverso? O con la psicoterapia posso superare i miei problemi di intolleranza al preservativo?
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Faccia entrambe le cose, questo mi sembra il consiglio più saggio da seguire!

Felice Anno Nuovo
[#26] dopo  


dal 2015
Salve,
vi volevo aggiornare sulla situazione e chiedere un consiglio.

Allora, dopo aver isolato il problema della mia erezione e aver capito che mi capitava dopo aver indossato il preservativo, ho avuto rapporti, anche molto soddisfacenti (dopo i vari imbarazzi iniziali dovuti all'inesperienza) senza preservativo... di durata variabile, dai 4 o 5 minuti alla 20ina di minuti nel caso in cui decidevamo di avere più rapporti durante la stessa serata...

Ma con il preservativo, niente... proprio non ci riesco...
perdo l'erezione, e quando non la perdo per poter avere un rapporto, raggiungo l'orgasmo subito... in un minuto...

La cosa non me la riesco a spiegare, perchè seguendo il consiglio del mio psicologo faccio numerosi esercizi a casa, e la cosa non succede...
anzi, se indosso il preservativo da solo l'erezione è stabile e non raggiungo velocemente l'orgasmo...
quando sono con la mia lei, vado nel pallone e una volta indossato non sono in grado di avere un rapporto...

La cosa è molto strana, però a detta dello psicologo è una cosa facilmente risolvibile perchè molto circoscritta...

qual è il vostro parere in merito?

possibile che il preservativo mi giochi questi brutti scherzi???

ps: la mia ragazza non vuole assumere la pillola anticoncezionale (e rispetto in pieno la sua decisione, ho solo aggiunto il dettaglio) e per una sicurezza personale vorrei risolvere il mio problema...

grazie
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Segua ora le indicazioni del suo psicologo, sono corrette.