Utente 159XXX
Buongiorno,
dopo rapporto non protetto (tranne anale) con una donna e dopo aver effettuato analisi a distanza di 4 mesi:

U.Urinocoltura: negativa
Ricerca trichomonas vaginale, leucociti: assenti
Tampone uretrale, esame colturale: neg ricerca di batteri patogeni e lieviti
Ricerca Neisseria gonhorroeae: neg
Ricerca Chlamydia trachomatis, tampone uretrale: neg
Mycoplasmi urogenitali, tampone uretrale, mycoplasma hominis: neg
Ureaplasma urealyticum: neg
S-TPPA = inferiore 1/80, metodo agglutinazione
S-HBs antigene (HBsAg) = negativo, metodo CLIA
S-HBs anticorpi (HBsAb) = negativo, metodo CLIA
S-HBe antigene (HBeAg) = negativo, metodo CLIA
S-HBe anticorpi (HBeAb) = negativo, metodo CLIA
S-HBc anticorpi (HBcAb) = negativo, metodo CLIA
S-HCV anticorpi = negativo, metodo CLIA
S-HIV anticorpi = negativo, metodo CLIA

mi ritrovo oggi con bruciori molto lievi rilevabili al più nella zona glande e uretra. Torno per l'ennesima volta dal dermatologo venerologo, e preciso che il giorno stesso mi compare sul corpo del pene un rigonfiamento con delle specie di bolle ma che nell'arco di 1 o 2 ore spariscono entrambi quasi totalmente.

Mi visita molto scrupolosamente, anche con lente, dicendomi che non riscontra assolutamente alcuna traccia di malattia venerea, solo una leggera forma di lichen o comunque stato irritativo della cute, da qui il motivo a suo parere di questo rigonfiamento e bolle.

Prescrive l'applicazione due volte al giorno per due settimane di crema essex da applicare solo sul corpo del pene e di lavarmi tutti i giorni solo con acqua dal lunedi al venerdi e di usare invece il detergente intimoil per il sabato e la domenica, il tutto per evitare irritazioni dovute a detergenti come bagno schiuma più aggressivi.

Apro una parentesi, sto attraversando un lungo periodo di stress, ormai un anno, tra visite dal medico curante e dal venerologo a seguito del rapporto avvenuto per la prima volta un anno fa e ripetutosi l'ultima volta 4 mesi fa e ammetto la mia forte ipocondria.

Soffro anche di calcoli renali e qualche mese fa ho espulso a seguito di una cistite un calcolo di 3 mm.
Mi è stata riscontrata in una precedente visita della candida orale, curata con miconazolo anche se ho ecceduto nella cura utilizzando 4 tubetti, per sapere poi che non si trattava + di candida ma forse di problemi digestivi.

Inoltre a seguito proprio un anno fa di una colecistectomia avrei dovuto seguire una dieta che in realtà non ho mai seguito. Assumo all'occorrenza una compressa di pantorc.

Domani farò la visita dall'otorino laringoiatra perchè avverto da 1 settimana come un corpo alla gola, all'altezza della laringe e sensaz di gonfiore.
A detta del mio medico di base e del dermatologo potrebbe trattarsi di reflusso gastrico, mentre rimango un po scettico sulla diagnosi e cura prescrittami per i genitali....

Se qualche medico potesse darmi il suo parere in merito a TUTTO questo "quadro"...
è in corso un'allergia da farmaci, stress, candida?
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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SaLVE,
imposibile dare un parere per quanto riguarda una possibile diagnosi. Si può comunque dire che i fenomeni irritativi con possibile sovrapposizione micotica o batterica sono frequenti.
Direi che poi, non è detto che tutti i suoi problemi debbano essre correlati tra loro.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
grazie Dottore,
stamattina vedo a lato della lingua in entrambe le parti come una serie di piccoli rigonfiamenti collegati in parte tra loro, stesso colore della lingua.... so che non è possibile dare un parere via telematica ma potrebbe trattarsi di un inizio di condilomi a seguito di rapporto oro genitale, e questo potrebbe spiegare secondo lei i problemi alla gola?
non la disturberò più, ma mi tranquillizzerebbe una sua risposta e attenderò la visita di domani con l'otorino che immagino potrà darmi una risposta anche in caso di segni di mst......

grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Confermo: aggiungo che una diagnosi di lichen (sclerosus) deve essere approfondita con esattezza

Legga se vorrà una news personale sul tema

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/143/Puo-essere-un-Lichen-sclerosus-o-scleroatrofico-Quando-ci-si-deve-allertare

Saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Allora,
generalmente i condilomi non danno sintomi se non la loro presenza per cui è difficile attribuire ad una loro eventuale (e tutta da verificare) presenza la genesi dei suoi problemi.
Tutte le ipotesi che ora la tormentano andranno vagliate e verificate ad opera di un buon dermatologo, la cui visita le caldeggio. Ritengo necessario un rpreciso ibnquadramento diagnostico dei suoi molteplici problemi.

saluti
[#5] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Grazie a entrambi dottori per le vostre risposte.
Per il Dott. Laino, il dermatologo ha detto che trattasi più di un'infiammazione che di lichen, ad ogni modo ho visto foto molto "pesanti" di quella patologia...nn è certo il mio caso neanche minimamente...almeno per ora e per sempre spero. Mi consigliate di effettuare un'altra visita da un altro dermatologo quindi o di aspettare l'eventuale evolversi di sintomi e tracce eventuali oltre alla già fissata con l'otorinolaringoiatra per domani?

grazie a entrambi
[#6] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Reitero il mio consiglio su una consulenza dermatologica.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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No, non deve cambiare dermatologo; sappia che se c'è una ipotesi di lichen sclerosus (le immagini che si vedono sono solo indicative quindi non possono orientare casi iniziali.

Saluti ancora
[#8] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Dott.Laino mi scusi ma non capisco cosa dovrei fare a questo punto. Se si tratta di lichen come procedo? Non mi è neanche chiaro se si tratti di una MST o meno....
E' una patologia grave? Che faccio? Cure? Di che tipo? Faccio presente, non so se può centrare, che sono circonciso da quando ero piccolo.

grazie
saluti
[#9] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Il Dr. Laino credo fosse intervenuto per rinforzare il mio precedente consiglio di mettersi nelle mani del suo terapeuta, che le consigliava di non cambiare per non rischiare di dovere iniziare daccapo tutto l'iter.
Lo specialista è colui che dovrà effettuare la diagnosi, passo indispensabile per poi iniziare una terapia mirata che la porti alla soluzione del suo problema.
Senza farsi troppe domande le quali cadrebbero se invece le conclusioni diagnostiche divergessero dalle sue paure.
Per cui, come dico sempre ai miei pazienti: affrontiamo i problemi man mano che si presentano, uno per volta, senza fasciarci la testa prima di essercela rotta.

saluti
[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Assolutamente si: tutto a rinforzo delle parole del Collega Mocci: del resto fra dermatologi conosciamo bene queste storie e di solito usiamo toni perentori..a giusto credito, essendo al corrente di tante storie e vicissitudini di pazienti!

saluti
[#11] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Gent.mi medici, quindi da quello che ho capito, fiducia nel mio dermatologo venerologo che mi è sembrato senz'altro molto scrupoloso e continuo con la procedura da lui impostata? Lavaggio parti intime solo con acqua da lun a ven e uso di intimoil sabato e domenica almeno fino a dicenmbre e uso di crema essex per due settimane?

grazie per la vostra disponibilità e cortesia
[#12] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Saluti a lei e si faccia seguire fino alla composizione di una diagnosi certa.