Utente 530XXX
salve sono una ragazza di 21 anni, da un paio d'anni lamentavo al mio medico curante frequenti e forti dolori al petto, aritmie, mancanza di fiato...in pratica mi sento come se il cuore "perdesse colpi" e poi li recuperasse frettolosamente. il mio medico non ci ha dato mai particolarmente peso fino a quando,a seguito di un' alta febbre(ad oggi ancora ingiustificata) non fui ricoverata.
a seguito dell'elettrocardiogramma mi riscontrarono un'onda t invertita e una tachicardia giovanile, allora mi fecero un ecocardio che evidenziava un prolasso della valvola mitrale con rigurgito e insufficenza mitralica.
non so se preoccuparmi, a chi rivolgermi, se fare altri esami...anche perchè i sintomi le extrasistole etc...sono sempre più frequenti.
potreste darmi qualche consiglio?
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Renato Casana
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Cara Utente, Il prolasso mitralico, è una patologia presente nell’1-6% della popolazione e consiste nella protrusione di uno o entrambi i lembi della valvola mitrale all’interno dell’atrio sinistro durante la sistole associato al relativo soffio cardiaco durante la contrazione del ventricolo (soffio telesistolico). Il prolasso può essere primitivo o secondario: nel primo caso la causa è rappresentata da un alterazione congenita dei lembi valvolari mitralici mentre le forme secondarie sono spesso causate dalla malattia reumatica (tonsilliti recidivanti nel corso dell’età pediatrica). L’esame ecocardiocolordoppler è la metodica di scelta nella valutazione delle patologie valvolari, perché permette di vedere sia la morfologia degli apparati valvolari sia il funzionamento nel corso del ciclo cardiaco.
Generalmente il paziente con prolasso mitralico non presenta sintomi (asintomatico). Raramente si associa a sintomi (dolore toracico e/o aritmie, extrasistolie ) che determinano “la sindrome del prolasso mitralico”, che può richiedere un trattamento farmacologico. Nel suo caso cosa fare?
- condurre uno stile di vita normale con attività sportiva “non agonistica”
- sottoporsi ad un ecocardiocolordoppler annualmente
- ricordarsi di eseguire la profilassi antibiotica nelle seguenti condizioni (prima di un intervento chirurgico, per estrazioni dentarie, pulizia dentale o comunque tutte le procedure in cui si puo' verificare sanguinamento) secondo lo schema (profilassi generica Amoxicillina 2 gr. 1 ora prima dell’intervento se allergici alla penicillina; Clindamicina 600 mg)
- Eseguire una visita c/o un Cardiologo che si occupa di aritmologia.
Cordiali saluti Dott. R. Casana
www.renatocasana.it - www.arcamedica.net
[#2] dopo  
Utente 530XXX

Iscritto dal 2008
grazie per avermi dato una risposta ed avermi tranquillizzata.
farò come mi ha detto, evevntualmente quando avrò un responso per l'ecocolordoppler ve lo comunicherò.
grazie ancora e buona giornata