Utente 224XXX
Salve avrei bisogno di un consiglio. Il 29-09-2011 mi sono rotto il dito mignolo della mano destra, precisamente frattura falange prossimale 5 dito mano dx.
La frattura non è scomposta. Mi è stata applicata la stecca che dovrò portare per 1 mese. Ora la mia perplessità e legata proprio alla durata dell'immobilizzazione.
Non è troppo tenere il dito mignolo ed anche l'anulare (la stecca li immobilizza entrambi) per un intero mese? Cioè una frattura del genere non dovrebbe saldarsi in minor tempo?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il tempo di consolidazione non dipende dalle dimensioni dell'osso.
I tempi di immobilizzazione generalmente indicati per una frattura di un dito è appunto un mese.
Nella immobilizzazione si comprende anche l'anulare non solo per comodità nella applicazione della stecca ma anche per controllare che la frattura non consolidi con una rotazione del dito, che poi, all'esecuzione del pugno, potrebbe comportare la sovrapposizione o la divaricazione del dito rispetto alle altre.
L'ortopedico, decidendo i tempi di immobilizzazione (che potranno, malauguratamente, anche essere prolungati, se la Sua frattura richiedesse più tempo) si basa sulle proprie competenze (e non si tratta mai di scelte a casaccio o per dispetto), per cui Le suggerisco di riporre in lui maggiore fiducia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Salve
intanto la ringrazio per la risposta.
oramai mi sono rassegnato a dover portare questo affare fino alla fine cioè fino a venerdì prossimo. Ora ho però un'altra domanda. Sono un paio di giorni che mi sta rifacendo male. Dopo la prima settimana per la due successive non avevo avuto dolore! Ora sento un dolore localizzato proprio nel punto della frattura, il dito alcune volte mi "pulsa", mi batte, non so come esprimere la sensazione in modo migliore! E' normale che si sia risvegliato il dolore dopo due settimane? Inoltre è possibile che ormai ad una settimana della rimozione della stecca mi faccia ancora male?
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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E' possibile che il dolore sia determinato dalla posizione della mano: bisogna tenerla "in scarico" cioè in alto, o almeno evitare di tenerla a lungo in basso.
Se però il dolore è persistente e indipendente dalla posizione della mano è bene tornare a farsi controllare presso lo stesso PS in cui è stata applicata la stecca.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Salve
grazie ancora per le risposte datemi, tempestive ed esaurienti.
Due giorni fà ho tolto la stecca finalmente. Solo che il mignolo è ancora molto gonfio, rispetto all'altro è il doppio. Inoltre la mobilità è ridottissima e se succede che urto o si piega un pò di più sento molto dolore! Allora vi chiedo l'ultimo consiglio. Ci sono dei piccoli esercizi che posso fare per agevolare la ripresa? E poi se ogni tanto con l'altra mano allungo un pò il dito sia verso fuori che verso il palmo faccio bene o è meglio evitare?
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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L'ortopedico che ha tolto la stecca dovrebbe averLe detto cosa fare e cosa evitare e che riabilitazione fare. A distanza non è possibile, non avendoLa visitata, prescrivere cure di alcun genere. Se alla radiografia eseguita dopo la rimozione della stecca la frattura è consolidata potrà cominciare una riabilitazione appropriata; il gonfiore può essere normale in considerazione del trauma e dell'immobilizzazione protratta.
A questo punto consulti un medico Fisiatra esperto che La visiti e decida il da farsi; nell'attesa eviti di muovere il dito con l'altra mano, ma si limiti a muovere attivamente la mano destra senza forzare.
Cordiali saluti