Utente 130XXX
Buongiorno Spettabile Staff.
Volevo sapere se vi sono controindicazioni per un paziente cardiopatico (stenosi valvola aortica moderato-severa) di 78 anni in terapia con amiodarone (per pregressi episodi di fibrillazione risolti) e cardioaspirina, all'uso del tapis roulant per svolgere un po' di esercizio fisico (camminata max a 3 km orari).
Mio padre sta attento che i battiti non vadano oltre i cento/centodieci al minuto.
Abbiamo notato che a volte dopo cena tendono a salire più rapidamente anche ad una andatura più lenta. E' per via della digestione?

Grazie.
Cordialità.


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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il paziente affetto da stenosi aortica moderato severa va tenuto a riposo fino all intervento chirurgico
Il fatto che aumenti la frequenza dopo il pasto è fisiologico anche nel cuore normale, ancor più nella stenosi aortica.
Arrivederci
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Grazie molte per l'informazione dottore.
Mio padre al momento viene tenuto sotto controllo semestralmente dal suo cardiologo per valutare l'evolversi della situazione valvolare, senza che gli sia stato per ora indicato l'intervento chirurgico.

Poiché sta ancora seguendo i lavori nell'orto e una volta a settimana va a ballare senza avere particolari problemi, credevamo potesse fare "due passi" sul tapis roulant per tenersi in movimento visto l'approssimarsi della stagione invernale.

Terremo quindi conto di ciò che ci dice e lo convinceremo a risparmiarsi.
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Ovviamente non posso dare consigli su un paziente di cui non so niente, ma tenete presente che nella stenosi aortica non si guadagnano alcunché a rimandare l intervento, specie a 78 anni, e che i rischi di sincope, di edema polmonare acuto e di infarto sono elevati e potrebbero inficiare il risultato di un intervento di sostituzione valvolare.
Inoltre, essendo un paziente affetto da valvulopatia ed avendo già presentato episodi di fibrillazione atriale, è indicata la terapia anticoagulante orale (coumadin) dal momento che l aspirina non protegge assolutamente dalle temibili tromboembolie tipiche della f.a.
Purtroppo, e parlo sempre il linea generale, è molto difficile convincere un paziente affetto d astenessi aortica ad operarsi, perché di solito sta molto bene. Ma purtroppo questi pazienti non peggiorano gradualmente ma bruscamente, in sostanza stanno benissimo fino a quando non risanno malissimo.
Detto questo la saluto
Cecchini
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[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore.
E' vero quel che dice, cioè il fatto che lui si senta bene non lo porta sicuramente a prendere in considerazione l'intervento immediato. Certo è bene sappia che potrebbe aggravarsi non in maniera progressiva ma repentina, cosa che non ci è stata detta.

Approfitto della Sua gentilezza per chiederLe un parere, visto che una settimana fa hanno riscontrato a mio padre un tumore alla prostata Gleason 6 (3+3) e gli hanno consigliato un intervento di prostatectomia radicale (salvo parere pre intervento di un anestesista), e che in merito abbiamo avuto opinione piuttosto scettica dal nostro medico di famiglia che invece ha consigliato a mio padre di sottoporsi a radioterapia e/o ormonosoppressione, visto appunto i suoi problemi.

Grazie.
Cordialità.


[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il fatto che suo padre sia affetto da un tumore prostatico mi fa comprendere perché non le abbiano proposto seriamente un intervento cardiochirurgico.
Pr ciò che riguarda l'intervento per il tumore non vedersi controindicazioni assolute dal punto di vista cardiologico.
Ma ovviamente le do un mio pare con tutti gli ovvi limiti che ha il mezzo telematico
Arrivederci ed auguri
Cecchini
[#6] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Il tumore è stato diagnosticato una settimana fa, l'evidenza della stenosi aortica moderato-severa a luglio. Il cardiologo ancora non è a conoscenza del tumore.
Ciò significa che la priorità vada data alla prostatectomia mi pare di capire.

Mi solleva pensare che mio padre possa sottoporsi all'intervento di prostatectomia, visto che l'urologo ci ha detto che nel suo caso potrebbe essere risolutivo, dato il grado non elevato e il psa molto basso.

Mio padre teme che si renda poi necessario, a breve dopo la prostatectomia, l'intervento alla valvola, e che quindi debba sottoporsi a quello, diciamo, debilitato.

Devo dire che dopo anni di controlli nei quali tutto procedeva in modo abbastanza regolare non ci aspettavamo un'annata così. Ammiro mio padre per la forza di spirito che sta dimostrando, pur essendo ormai oggi rimasto solo ad affrontare i suoi disagi, avendo perso nostra madre sette anni fa a causa di un infarto.

La ringrazio per gli auguri e per il Vostro prezioso lavoro.
Cordialità.


[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il tumore appare prevalente come urgenza, da cio' che lei scrive e pertanto darei la precedenza a quello. Una volta stabilito il vero grado di malignita' della neoplasia si potranno valutare meglio i tempi di un'eventuale correzione chirurgica della valvuulopatia.
Arrivederci
cecchini
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[#8] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Grazie molte dottore.
Siete instancabili e devo dire molto pazienti con noi!

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Un caro saluto da MedicItalia.
cecchini
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