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Disturbi nervo vago

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  1. #1
    Utente cancellato

    Disturbi nervo vago

    Buongiorno,

    gradirei gentilmente un parere su quanto sto per illustrare.

    Dall'inizio dello scorso Maggio ho cominciato ad accusare tachicardia, difficoltà respiratorie e dolori di stomaco. Tralasciando le varie ed inefficaci terapie istituite per combattere quello che si presentava come un reflusso gastroesofageo giungo al momento della gastroscopia effettuata il giorno 3 dello scorso agosto che conferma tale ipotesi.

    Proprio in quel mese comincio ad accusare altri sintomi: compaiono gradualmente degli scotomi scintillati (che ad oggi accuso durante tutto l'arco della giornata), un torpore che colpisce verticalmente metà mano sinistra (mignolo, anulare e sottostante porzione di palmo), mal di testa brevi (5-10 minuti e di lieve intensità), rigidità dei muscoli facciali e del collo, vertigini. Non sono scomparsi ancora sporadiche tachicardie e mancanze di respiro. Lo stomaco è in condizioni cattive (non pessime) nonostante gli inibitori di pompa.

    Da 3 visite oculistiche tutto è nella norma 10/10 naturali, retina in perfetta salute.

    Ho sottoposto campioni di feci ad analisi: niente sangue, niente parassiti, negativa la presenza di Helicobacter.

    Analisi di sangue ed urine sono nella norma.

    Sono stato visitato da due neurologi e secondo entrambi sono da classificare quale soggetto ansioso. Uno mi ha proposto di trattare il tutto con un "deprimente" l'altro con un farmaco "attivante".

    Ho provato solamente la prima terapia (deniban 50 mg compresse, 1 al giorno dopo la seconda colazione), risultato: debilitato per il resto della giornata, sonnolenza, capogiri e mancanza di equilibrio.

    La seconda terapia me la sono risparmiata anche perchè prendendo in considerazione il presupposto che i medici possano non essere infallibili ho analizzato la mia situazione: non vivo certamente in uno stato atarassico ma non mi ritengo nemmeno un soggetto ansioso. L'unica fonte di preoccupazione attualmente è appunto tutto l'insieme di sintomi e disturbi che accuso, i quali mi impediscono di vivere una vita normale sia dal punto di vista dello studio, sia da quello delle piacevoli uscite tra amici.

    Vorrei dunque capire se possa essere plausibile l'ipotesi di un disturbo del nervo vago e quali siano le possibili terapie.

    Grazie.

  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,

    un problema del nervo vago non causa tachicardia ma, all'opposto, bradicardia. E' risultata pure un'ernia iatale?
    Per l'altro problema, dal Suo racconto, un'ipotesi concreta è quella dell'emicrania con aura, che non è causata dall'ansia (la causa si sconosce). Anche questa sintomatologia è stata interpretata come ansiosa?

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  3. #3
    Utente cancellato
    Dalla gastroscopia è risultata un'incompetenza del cardias.

    Il medico che mi ha consigliato la visita neurologica sospettava una cefalea con aura ma i due neurologi l'hanno poi esclusa dicendo che erano episodi troppo brevi e di bassa intensità.

    Dal mio canto ho notato che molti disturbi quali mani e piedi freddi (attribuiti appunto all'ansia), tachicardia e scotomi scintillanti si accentuano quando faccio fatica a digerire.

    Da qualche giorno ho poi problemi intestinali, quali forti crampi a 2-3 ore dal pasto che scompaiono dopo essermi scaricato.

    Sinceramente - e non lo dico in modo pessimista anche se un po di delusione c'è - vorrei capire a cosa sono dovuti questi sintomi che mi debilitano molto fisicamente. Non sono un medico ma non vedo correlazioni tra i disturbi agli occhi (che ho sempre), la poca sensibilità alla mano (che và e viene) e la presunta ansia.

    La cosa forse che mi ha lasciato con più amaro in bocca sono state risposte di medici quali: "Hai 20 anni, complimenti" oppure "Dovresti pensare ad altre cose" come se non avessi nulla di meglio da fare che farmi visitare.

    Un rinomato gastrointerologo a cui molta gente mi ha detto di riferirmi ha addirittura espresso una diagnosi via telefono senza visitarmi (tutto dovuto allo stress) e devo dire che mi ha lasciato perplesso.

    Ad ogni modo la cura che ora dovrei iniziare sarebbe paroxetina 20 mg mezza compressa la mattina per poi passare ad una compressa e nel periodo iniziale xanax 0.25 mg max 3 volte/die al bisogno. Mi è stato detto dal medico che ci vorrà attenzione poi nel valutare come sospendere la cura e che probabilmente il tutto tenderà a tornare.

    Con questi presupposti sinceramente non vedo nemmeno quale sia l'utilità di farla, senza contare il fatto che questi sintomi io li attribuisco ad una cattiva digestione piu che ad uno stato ansioso.

    Ad ogni modo rifaccio il punto dato che mi sono dilungato: è probabile lo stato ansioso oppure può essere una cattiva digestione visto quanto scritto sopra? Il disturbo che mi accompagna tutto il giorno agli occhi è risolvibile o devo imparare a conviverci? Gli occhi e il disturbo alla mano sono collegabili all'ansia?

    La ringrazio per un'eventuale risposta e mi scuso per la lunghezza della mia.

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    l'ansia potrebbe avere un ruolo soprattutto per i disturbi digestivi, ritengo di meno per quelli alla vista e agli occhi. Infatti il problema degli occhi sembrerebbe un'"aura visiva" mentre il disturbo alla mano (4° e 5° dito) potrebbe assimilarsi ad un'"aura sensitiva", anche se atipiche.
    Le consiglio di iniziare la terapia con paroxetina che Le hanno prescritto e con xanax al bisogno. Se il problema agli occhi e le parestesie della mano sono di natura ansiosa dovrebbero regredire. Se invece sono aure esistono delle terapie di prevenzione che a volte danno buoni risultati.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  5. #5
    Utente cancellato
    Ho avuto modo di parlare con un oculista secondo il quale se gli scotomi fossero dovuti ad ansia essi dovrebbero comparire a causa di alterazioni della pressione dovute, appunto, allo stato ansioso.

    Purtroppo il mio problema è ben diverso, ovvero da Agosto non mi sono mai andati via una volta.

    Mi ha così suggerito che potrebbe trattarsi di un disturbo di circolazione. E' verosimile come ipotesi? In questi casi a che specialista dovrei rivolgermi?

    Grazie.

  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    lo specialista di riferimento è il neurologo. Anch'io concordo col parere dato dall'oculista considerando poco probabile l'origine ansiosa del disturbo.
    Strano però che due neurologi l'abbiano etichettato di origine ansiosa.
    Sentirei un terzo parere.

    Buon fine settimana


    Dr. Antonio Ferraloro

  7. #7
    Utente cancellato
    Buongiorno,

    La aggiorno riguardo agli sviluppi. Ho iniziato la terapia con Deniban 50 mg (ho seguito quella del primo neurologo in quanto essendo un amico di mio padre mi trovo più comodo per varie ragioni).

    Non mi ha dato più gli effetti della prima volta, anzi a 3 settimane dall'inizio della terapia non lamento più nè sonnolenza nè vertigini.

    Lamento ancora a volte dei disturbi quali agitazione, movimenti di stomaco, mani e piedi freddi ma sono fiducioso che col proseguire andranno attenuandosi.

    Soffro ancora tuttavia per le "lucine" agli occhi e per una stanchezza abbastanza debilitante unita ad una sensazione di mancanza di respiro (dopo sforzi fisici anche di lieve intensità).

    Vorrei sapere come muovermi ed a chi rivolgermi e, gentilmente, se ha qualche idea in merito alla causa di questi disturbi. Devo ancora aspettare per vedere se si risolvono col Deniban? Dovrei interpellare ancora un neurologo o qualche altro specialista?

    Ringrazio cordialmente.

  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    i sintomi riferiti potrebbero migliorare col prosieguo della terapia tranne le "lucine" se fossero assimilabili ad aura in quanto questa non risponde a questi farmaci.
    Contatti il neurologo di fiducia.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  9. #9
    Utente cancellato
    Buongiorno,

    Ho seguito la terapia con Deniban 50mg (in concomitanza con una compressa al giorno di Lucen 20mg) e, dopo due mesi, la situazione dello stomaco è migliorata.

    Mi rimangono comunque ancora queste "lucine" bilaterali e sempre persistenti e le vertigini. Da un paio di mesi si è associato un dolore di media intensità alla base della nuca e la situazione degli occhi è leggermente peggiorata (se giro la testa e cerco di guardare dietro di me perdo la vista totalmente da un occhio a causa di queste lucine che si intensificano).

    Il neurologo che mi ha consigliato Deniban mi ha fatto seguire una terapia a base di Sertralina e Xanax (che ho concluso). Inutile dirle che si è rilevata totalmente inefficace ma lui insisteva che l'origine di tutto era l'ansia.

    Il medico di base mi ha prescritto una risonanza magnetica all'encefalo.

    Le chiedo comunque, gentilmente, se ha qualche altra idea o consiglio.

    Grazie

  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    per quanto tempo ha effettuato la terapia con sertralina e xanax e a quale dosaggio?
    Concordo col Suo medico curante circa la prescrizione della RM encefalica, l'ha già prenotata?



    Dr. Antonio Ferraloro

  11. #11
    Utente cancellato
    Sertralina 50 mg e Xanax 0,25 - Terapia seguita complessivamente per 2 mesi (mi ha detto che era poco, però potrà immaginare che tra Sertralina, Deniban e Xanax andavo in giro come uno zombie e dato che di miglioramenti non ne ho visti ma, al contrario, non dormivo più la notte, non ho proseguito ulteriormente).

    La RM all'encefalo l'ho eseguita stamattina, avrò i risultati la settimana prossima. Le sembra verosimile una correlazione tra i dolori del collo e i disturbi agli occhi? Sinceramente sto andando un po' a tentoni ma chiedere non penso faccia mai male.

    La ringrazio per la disponibilità!

  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    al momento non vedo una correlazione tra i due disturbi, il che non vuol dire che non potrebbe esserci.
    Comunque mi faccia sapere l'esito della RM quando Le consegneranno il referto.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  13. #13
    Utente cancellato
    Ventricoli in sede, di regolare ampiezza e morfologia.
    Regolari le cisterne silviane e i solchi corticali.
    Non alterazioni parenchimali focali, in particolare indenne la sostanza bianca periventricolare, non lesioni espansive intracraniche.

    Libere e ben conformate le cavità paranasali.
    Regolare il quadro orbitario.

    Si segnala la presenza di ipertrofia adenoidea.


  14. #14
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    coma avrà capito la RM encefalica è perfettamente normale, pertanto si possono escludere patologie importanti.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  15. #15
    Utente cancellato
    Esattamente. Quale strada dice di intraprendere? Possibilmente pensavo magari ad un colloquio da qualche psichiatra dato che gli psicofarmaci mi debilitano molto.

    Alla fine penso sia qualcosa di assimilabile ad attacchi di panico, dato che ho sempre questa paura che mi manchi il respiro (ho smesso ad Agosto dell'anno scorso di fumare proprio perché in concomitanza con ciò mi venivano degli attacchi, e, ho provato ancora l'altro giorno la situazione è identica). Stessa cosa quando assumo alcolici (anche questi li ho sospesi da parecchi mesi, nemmeno una birra).

    Ho letto che la tensione alla nuca può derivare da questi stati di tensione e, azzardo dato che non sono un medico, queste continue lucine magari possono derivare dalla compressione di qualcosa?

    Grazie

  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    un percorso di tipo psicoterapico Le potrebbe essere utile.
    Per quanto riguarda le lucine, queste potrebbero essere assimilate ad aura visiva o essere di tipo psicosomatico.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  17. #17
    Utente cancellato
    Buongiorno,

    ho avuto modo di effettuare un colloquio presso uno psichiatra e non sono emersi problemi emotivi/psicologici che possano giustificare tutta la sintomatologia fin qui descritta.

    Nel mentre continua il forte mal di collo, i disturbi visivi, le veritigini ed i ronzii alle orecchie.

    Non so se possa essere d'aiuto ma ho notato che le lucine si intensificano di molto (ma solo per pochi minuti) quando ad esempio mi accovaccio e mi rialzo o comunque effetto rapidi cambi di postura.

    Eliminata finalmente la causa che non c'è mai stata di natura psicologica che strada potrei intraprendere? Una risonanza magnetica cervicale?

    Mi dovrei rivolgere ad un neurologo o ad un ortopedico?

    Grazie e buona giornata

  18. #18
    Indice di partecipazione al sito: 2489 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    se ben ricorda nemmeno io consideravo il fattore psicologico di primaria importanza per il problema visivo. In ogni caso se si tratta di aura visiva generalmente le indagini diagnostiche sono negative e la diagnosi è clinica.
    Si rivolga ad un altro neurologo. Anche una visita odontoiatrica potrebbe essere utile.
    Per quanto riguarda la RM cervicale senta prima il parere del neurologo.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

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