Utente 186XXX
Egregi dottori
sono un uomo di 42 anni e ho da 3 una relazione che in principio è stata molto contrastata ma nell'ultimo anno è divenuta stabile e abbastanza armoniosa sul piano psicologico. Il problema è che da circa 5 mesi non avverto più alcun desiderio non solo per la mia partner, ma in assoluto. Si tratta una mancanza di interesse per il sesso pressochè totale, ormai lo vivo solo come un dovere fastidioso da eludere appena possibile. In principio me la sono cavata aiutandomi con Levitra 10 mg, su consiglio del mio medico, ma l'ultima volta (oggi) è stata cilecca completa, nonostante per precauzione avessi aumentato la dose a 15. Ormai il corpo della mia compagna, a cui voglio un gran bene come persona, mi ispira non solo indifferenza ma una autentica repulsione, come anche le altre donne purtroppo. Dover fingere l'opposto mi sta esasperando, mentre il comportamento di lei, che si sente svalutata e ferita, e sta reagendo con un atteggiamento eccessivamente "materno" ottieme il solo risultato di irritarmi ancora di più. Forse dovrei lasciarla, ma non ho il coraggio di farle così' del male, e comunque non risolverei nulla.
Questa situazione è per me inconsueta perchè non avevo mai avuto problemi del genere. L'inizio del disturbo coincide più o meno con l'inizio di una dieta che sto portando avanti da fine giugno e mi ha portato a perdere 10 kg (da 91 a 81 per 1.66 di altezza: erano certo troppi, e lo sono tuttora, per cui continuerò per altri 6-7 mesi almeno). Vi è un nesso o piuttosto la scomparsa del desiderio e la facilità con cui ho rinunciato ai miei cibi preferiti hanno una radice comune? Non credo di soffrire di depressione, ma certo di gravissime difficoltà esistenziali sì, specie di carattere economico (che però erano presenti già molto tempo prima). Forse un inizio di andropausa? O questa relazione si è esaurita, e il mio stesso corpo mi sta chiedendo di interromperla? Ma allora perchè nemmeno le altre donne mi interessano più e neppure provo fantasie erotiche o stimolo a masturbarmi? Non riesco a capire cosa mi sta accadendo. Ripeto, non me ne importa molto, per quanto mi riguarda se ho voglia bene, se non ne ho pazienza, fosse solo per me non ne farei certo un dramma ma soffro a vedere la mia compagna tormentarsi e non capire.
PS Non ho a disposizione esami clinici recenti tranne la glicemia, normale a 94, e la pressione che oscilla tra 110 e 120. Non ho mai sofferto di malattie importanti e le mie condizioni fisiche sembrerebbero ottime. Escluderei qualsiasi problema organico di disfunzione erettile, anche perchè le erezioni notturne, di cui mi rendo ben conto perchè ho un sonno irrequieto e discontinuo, specie al mattino sono lunghissime e fortissime, al punto di essere spesso molto fastidiose e perdurare per un minuto o due anche dopo il risveglio.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

il quadro clinico che riporta è estremamente variegato sia dal punto di vista relazione (mi riferisco alla dinamica sessuale e non che ha intrapreso con la sua donna) sia dal punto di vista fisico.

peraltro tutto iniziato dalla dieta che -nono so da chi prescritta- è in corso..

il tutto con semplice intuizione si spiega: la natura provvede a garantire le funzioni dell'organismo facendo economia sulle risorse. E nell'encefalo questo calo ponderale può aver influito sulla pulsatilità dei neurotrasmettitori che governano la libido, la funzione riproduttiva, la percezione orgasmica, il ritmo sonno-veglia....etc....

il consiglio è una visita specialisitca...in mani esperte....

cordialità
[#2] dopo  


dal 2016
Grazie per la risposta, dottore.
avessi i soldi per rivolgermi a un bravo specialista lo farei... a parte gli scherzi, è vero, la dieta me la sono autoprescritta, ma l'ho progettata in modo che non manchi nessun principio nutritivo (ho studiato chimica, ndr, per sicurezza prendo ogni giorno 1 di multicentrum). Le ricerche sul web non mi hanno fornito indicazioni di un possibile legame, crederei piuttosto che il non sentire più il desiderio nè del sesso... nè del cioccolato possano entrambi dipendere da una qualche forma di evoluzione psicologica. Certo mi sento diverso, oltre a vivere più spartanamente mi sento diventato "spartano" anche nelle emozioni, anzi addirittura glaciale, ma allora cosa dovrei fare... ritornare godereccio e mangione? Comunque l'argomento che taglia la testa al toro dovrebbe essere il seguente: 5 anni fa avevo anche intrapreso una dieta assai dura (ero sceso da 89 a 67 chili), senza che il mio desiderio sessuale ne fosse influenzato, e neanche il mio atteggiamento mentale.
Crede che sarebbe opportuno un dosaggio del testosterone e della prolattina? O ritiene improbabile che questa possa essere la causa? Riconosco che il problema è molto complesso: è vero che le dinamiche del rapporto con la mia compagna sono piuttosto contorte, e la situazione oggettiva presenta molti ostacoli, ma questo non spiega la scomparsa totale delle fantasie erotiche, del desiderio per le altre donne e anche di quello di masturbazione, in assenza di depressione o fobie particolari. Chi mi conosce osserva che il problema potrebbe stare in una mia filosofia di vita profondamente negativa, ai limiti del nichilismo puro, che mi porta a disinteressarmi perfino del fatto che domani possa essere ancora vivo e a considerare tranquillamente l'idea del suicidio come uno sbocco possibile alle difficoltà, ma questo si potrebbe definire "depressione inconscia"? Il fatto che abbia un sonno di cattiva qualità e (abbastanza spesso) incubi profondamente angosciosi può avere una relazione con la cosa? Sottolineo ancora, il problema non è tanto mio, senza sesso vivrei comunque, ma della mia compagna, che sta soffrendo davvero tanto, e di riflesso fa stare male anche me.
Forse questa è la sezione sbagliata del sito e dovrei indirizzarmi a psichiatria? Eppure (quando sono solo!) mi sento abbastanza sereno e di buonumore, nonostante i particolari "eccentrici" che le ho descritto. Per la mia formazione filosofica, essere freddi e distaccati verso la vita al punto che se mi dicessero "hai una malattia mortale, un cancro" risponderei: "e allora? tutti dobbiamo morire, e io i conti con la morte dentro di me li ho già fatti!" non è incompatibile con la serenità, anzi ne è la precondizione - ma forse uno psichiatra potrebbe riconoscere in questo severo ascetismo mentale un sintomo di qualcosa che non va. (Ad ogni modo anche qui le cose non quadrano, perchè queste non sono le mie idee da ieri, ma da 15 anni almeno: e allora cosa c'entrano con un calo del desiderio che dura da alcuni mesi?)
Riguardo ai rimedi: pensa che l'utilizzo di una pompa da vuoto per forzare l'erezione potrebbe fare al caso mio? Il difficile è cominciare, perchè se ci riesco poi, bene o male concludo.

ps (importante) la mia è pura filosofia, sono totalmente ateo e non ho alcun pregiudizio morale verso il sesso.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente prima di tutto vanno analizzate le cause più semplici come un calo ormonale pertanto vanno dosati gli ormoni, e va eseguita una visita andrologica,
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

dalla sua descrizione dei problemi che la fanno star male sembrerebbe emergere uno stato di eccessiva autovalutazione delle sue funzioni fisiologiche.
A mio parere sarebbe opportuno escludere l'insorgenza di problematiche endocrine ( Testosterone Totale, Testosterone Libero, Prolattina, LH) ma valuyando l'ipotesi di rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a "districarsi" dai suoi problemi
cari saluti
[#5] dopo  


dal 2016
Grazie per le risposte.
Farò il dosaggio ormonale ma quanto alle terapie psicologiche sono molto perplesso. Come faranno a farmi ritrovare l'interesse per qualcosa che attualmente non riesce a interessarmi, ed è come sparito dalla mia testa? Per come la vedo io questa cosa o passa da sola o con qualche rimedio materiale, ma non credo che con la persuasione si possa fare gran che. Ho letto questo articolo, molto esauriente, sulle terapie di cui stiamo parlando:

http://www.italiadonna.it/psicologia/sessualita/sessualita_disturbi_desiderio.htm
(non so se sia permesso inserire link: in caso di censura non ho problemi)

e se il mio desiderio prima stava a zero, adesso è sottozero. Non potrei mai sottopormi a un training del genere (che vivrei come una forma di intollerabile violenza), piuttosto mi faccio monaco.
Mi interesserebbe molto una valutazione sull'idea della pompa da vuoto, che mi sembra la più pratica. Funziona? Comporta rischi? Esistono studi scientifici sull'argomento?
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

è opportuno iniziare con una completa valutazione ormonale.ne parli col medico di famiglia.....

prima della "pompa da vuoto" è opportuno capire il perchè della sua condizione....il che significa: formulare almeno una ipotesi diagnostica e quindi partire con la terapia.

cordialità
[#7] dopo  


dal 2016
Grazie ancora per la gentilezza e l'ascolto.
Il mio medico di base era riluttante a prescrivermi le analisi ormonali, perchè secondo lui bastavano le erezioni notturne, il volume muscolare e... lo sviluppo molto rapido della mia barba a escludere che il testosterone c'entrasse in qualche modo. Ho dovuto concordare con lui che è tutta questione di testa e così - per il momento! - ho lasciato cadere la cosa. A quest'altro link, nella sezione "Cause psichiche dell'impotenza" ho trovato una descrizione esatta fino alle virgole del mio approccio verso il sesso, ancora prima che perdessi il desiderio:
http://www.marcorossi.tv/problemi/impotenza.htm
Ho sempre avuto tutti, ma proprio tutti i problemi qui descritti: paura dell'insuccesso, incapacità di abbandonarmi, perfezionismo ossessivo, tendenza esasperata all'autoosservazione, ansia da prestazione di proporzioni gigantesche, ossessione di procurare piacere alla partner senza curarmi del mio, terrore di deludere, di essere screditato come maschio, e via dicendo. Ciò nonostante "ce l'avevo sempre fatta"... finchè il consolidarsi di questa relazione con una partner assolutamente passiva e priva di fantasia, che se pure tenta di stimolarmi lo fa in medo meccanico e maldestro ottenendo l'effetto opposto, ha creato una sorta di corto circuito facendo precipitare il problema (forse!... è un'ipotesi). Ciò nonostante, quando il nostro rapporto era discontinuo, e non facevamo progetti ma al contrario ci tradivamo "ad abundantiam", andava abbastanza bene (può darsi che dal mio punto di vista fosse la varietà di esperienze a mantenere vivo il desiderio). Adesso che siamo assieme per davvero, quasi come sposati, e non ci tradiamo più, mi sento sessualmente defunto. Che il guaio sia che non sono proprio uomo fatto per il matrimonio? (qui non ci sono le emoticon, peccato, vorrei metterne una sorridente).
Non ho le idee chiare sul da farsi. Il problema è di coppia o tutto mio? Quali opzioni, nel primo caso? Ma ha senso cercarne, o non sarebbe meglio lasciarsi, visto che l'evidenza palmare è che la nostra relazione, senza la varietà, la conflittualità e l'imprevisto, non funziona? E nel secondo caso, volendo ridurre il problema alla mia mancanza di desiderio, non sarà che per venirne fuori, l'unica soluzione stia nell'affrontare alla radice tutti, ma proprio tutti i problemi di cui ho scritto sopra, che sono di durata più che ventennale? Ahimè, questo significherebbe temo un'analisi del profondo lunghissima e costosissima, che potrebbe non approdare a niente. Oppure una terapia sessuologica mirata potrebbe bastare, risolvendo se non tutti i problemi, almeno quello più recente? (confesso di essere scettico, dopo tutto quello che ho letto queste "terapie" mi sembrano solo forme di suggestione, e io sono assolutamente refrattario alle suggestioni). O dovrei dare retta al mio istinto e non pensarci più, lasciando perdere e aspettando che la voglia di fare sesso torni da sè, se deve? Occuparmi di cambiare altri aspetti della mia vita, quelli che mi provocano problemi ben più seri e gravi, confidando nella possibilità che un rivolgimento esistenziale possa rinnovare il desiderio assieme alla gioia di vivere, che adesso è ridotta a zero o quasi?
Avrei bisogno stavolta di una risposta articolata, perchè sia io che il mio povero medico (che di psicologia non è maestro) siamo nella perplessità più totale. D'accordo, ci sono gli specialisti... ma bisogna sforzarsi di capire che per questo i soldi non ce li ho. Sono disoccupato e nullatenente (mi scuso per l'off topic, ma era necessario: se non lo scrivessi la mia potrebbe sembrare una volontà perversa di non risolvere il problema: invece vorrei, eccome - il fatto è che a certi livelli di spesa, non posso materialmente farlo).
E se l'idea del mio medico - imbottirmi di alprazolam prima di avere un incontro intimo - fosse davvero la migliore? Io non amo i farmaci e odio come la peste gli psicofarmaci, ma se avessi un'indicazione sulla possibilità di una loro efficacia, prenderei in considerazione quest'idea (che si basa sul presupposto che in fin dei conti si tratti di ansia più che di tutto il resto: e già questo non mi convince.) Tentar non nuoce? Confesso che la possibilità di fare un'altra figuraccia e deprimere ancora di più la mia compagna basta a scoraggiarmi. Sto cercando tutte le scuse possibili per non vederla, e forse non la vedrò più. Anche se mi sforzo sempre di sdrammatizzare e sorridere, dentro di me sono davvero triste. Proprio adesso che potevamo essere felici, si è rivelato impossibile! E' un destino davvero amaro.

[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

se ci vedesse male o dovesse sforzarsi molto per riuscire a leggere lei riterrebbe normale consultare un oculista e non il suo pur bravo medico di base. Lo stesso vale per i problemi andrologici che molto spesso , ma non sempre, possono essere affrontati anche dal non specialista.
Dire che i valori di testosterone siano normali sulla base delle ciondizioni della barba o dei muscoli è quello che si faceva o poteva fare fino agli anni '50 ( il secolo passato !!).
Comunque penso che una valutazione, chiaccherata con lo psicologo potrebbe essere utile, senza mettere in dubbio la integrità della sua psiche!
cari saluti
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-desiderio-sessuale-fare-viene-mancare.html .

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

ci tenga informati tanto sui valori ormonali
cari saluti
[#11] dopo  


dal 2016
Avevo già letto l'articolo del dr. Beretta.
Fantasie sessuali non ne ho da moltissimo tempo, al massimo l'immaginazione mi faceva prefigurare una situazione eccitante che sarebbe avvenuta da lì a poco (non so se questo si può definire fantasia). Negli ultimi mesi, neppure questo, l'unica cosa che riesco a "immaginare" è il fastidio della prestazione, la noia e la seccatura di "dover apparire al meglio" (forse anche le fantasie negative hanno un significato diagnostico, correggetemi se sbaglio). Il nocciolo del problema è che riesco a pensare al sesso solo come performance? E' quello che ho sempre fatto, ma prima riuscivo a trovare il giusto compromesso con le mie esigenze, ma adesso che queste ultime si sono annullate, è rimasto solo il fastidio della performance. Si potesse eseguirla in modo meccanico lo farei, ma la buona volontà non basta, questo è il problema. Scusate se insisto, ma a me quella della pompa da vuoto sembra l'idea più pratica: magari, sbloccandosi e facendo un'esperienza positiva, se è il caso con un'altra donna, la cosa si risolve da sola.
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

lasci perdere le facile soluzioni terapeutiche ed ora senta in diretta il suo andrologo che forse la indirizzerà anche ad una attenta valutazione psicologica.

Un cordiale saluto.
[#13] dopo  


dal 2016
Un saluto agli stimabili dottori.
Testosterone: 620 ng/dl
Prolattina: 5 ng/ml
Estradiolo: 18 pg/ml
DHT: 806 pg/ml
(spero di aver trascritto correttamente le unità di misura.)

Non aggiungo i valori ipofisiari, surrenali e tiroidei perchè il mio medico mi ha assicurato che sono perfettamente nella norma. Quanto alle erezioni involontarie, nulla da dire: cominciano verso l'alba, e se mi alzo alle 10 questo significa almeno 4 ore di erezione più o meno ininterrotta. Questa scintilla che non scatta nella testa non ha niente a che fare con gli ormoni, si direbbe.
Intanto cerco sempre nuovi pretesti per non vedere la mia compagna. Lei non riesce a capire, pensa che non la voglia più o che la tradisca di nascosto. Il destino di chi non prova desiderio è non essere creduti, o essere ritenuti dei malati, mentre invece si tratta di una cosa completamente diversa, uno stato mentale che in sè non ha nulla a che fare con la sofferenza, ma che diventa causa di sofferenza perchè costringe a deludere le aspettative degli altri.
I casi sembrano proprio essere due: o lascio perdere tutta questa roba e non ci penso più, o vado dagli strizzacervelli, e vediamo se con le loro manipolazioni mentali riescono a farmi tornare la voglia... credo sia superfluo sottolineare che sono l'uomo più scettico del mondo riguardo questo genere di "terapie". (La loro efficacia è documentata da studi clinici? Quali? Li voglio conoscere. E se non ne esistono inutile che mi dicano fai questo o quello: si tratterà solo di rozzi tentativi di suggestione. Una cura efficace e scientifica dovrebbe indurmi a farmi provare desiderio perfino se non lo voglio, così come accade a tutte le persone normali, che vengono colte dal desiderio anche contro la loro stessa volontà.)
Dalle mie indagini sul web risulta che per una situazione come la mia, di totale blocco mentale, rimedi di comprovata efficacia in realtà non ne esistano: ma non sono un esperto in materia, e potrei non avere cercato bene.
Non so cosa mi suggerirete, ma il buon senso mi dice che sarà meglio lasciar perdere, fino a quando la cosa si risolverà da sola. A me sembra che più uno la "vuole" risolvere e meno ci riesce. Io farei così, se non fosse per quella povera donna innamorata, mi fa una pena immensa e non la posso aiutare in nessun modo.