Utente 531XXX
Ho venticinque anni e da circa due mi ritrovo dei rigonfiamenti simmetrici ai lati esterni delle caviglie simili a palline. Oltre ad un disagio di tipo estetico, nel corso della scorsa estate ho rilevato un notevole gonfiore alle caviglie. Faccio presente che, in concomitanza con questo evento, svolgevo un lavoro per cui sto in giro per almeno 13 ore al giorno, che avevo iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale da circa sei mesi e che avevo sofferto particolarmente il caldo.
Ho consultato:
- l'endocrinologo, che ritiene che l'assunzione di una pillola a basso dosaggio ormonale (Yasmin) non abbia necessariamente avuto impatto sul gonfiore delle caviglie sia in un contesto normale che in un contesto estivo;
- il medico di base, che ritiene che le due palline siano sostanzialmente legate ad un accumulo di grasso eliminabile con un'operaizone;
- uno specialista, che mi ha sottoposto ad ecocolor doppler vascolare diagnosticando quanto segue:
" Bilateralmente: asse ibio-polipteo-femorale pervio e comprimibile.
In atto assenza di segni da riferire a TVP. Asse venoso superficiale pervio e comprimibile.
Bilateralmente: crosse safeno femorale lievemente incontinente; crosse safeno poliptea continente".
Lo specialista, come soluzione, mi ha suggerito di utilizzare un gambaletto elastico, ritenendo che non ci sia alcuna modalità per prevenire il peggioramento della mia situazione, cosa che data la mia età mi lascia perplessa.
Vorrei sapere i rishci a cui sono esposta, se devo ripetere la visita o aggiungere altri esami e se è possibile intervenire, anche a livello chirurgico, per eliminare il problema sia patologico che estetico.
Aggiungo che ho 25 anni, sono alta 1,70, peso 56-59 kg, svolgo un lavoro sedentario.
Spero possiate aiutarmi a chiarire le idee!!
Grazie!
R.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Premessi ovviamente i limiti di un giudizio a distanza, è possibile che il tipo di manifestazione possa essere attribuibile al quadro di insufficienza venosa, sia pure iniziale, rilevato dall'ecocolordoppler.
In ogni caso non sono d'accordo sulla ineluttabilità della evoluzione della affezione. E' invece proprio alla sua età che è possibile mettere in atto efficaci misure preventive da intensificare e integrare opportunamente in concomitanza con le future gestazioni cui certamente andrà incontro.
1. L'uso di calze elastiche adeguate (collant piuttosto che gambaletti) di adeguato grado di compressione rappresenta il presidio fondamentale.
2. Attività sportiva abituale dando preferenza a ginnastica di tipo isotonico (nuoto, corsa leggera, cyclette a "ruota libera", piuttosto che all'uso di attrezzi e pesistica, che al contrario sono controindicati).
3. Prevenzione di eccesso ponderale e stipsi mediante opportuno regime dietetico.
4. Uso abituale di indumenti e calzature adeguati: no indumenti stretti, tacco di circa tre cm.
5. Gli effetti dei contraccettivi ormonali sono nella mia esperienza molto variabili da caso a caso a prescindere dal prodotto impiegato e va proscritto solo in presenza di manifesto peggiorare della sintomatologia.
6. Prevenzione e trattamento di eventuali flogosi pelviche.
7. Periodico controllo specialistico.
8. Assunzione ciclica di bioflavonoidi.
9. Limitare per quanto possibile l'esposizione al caldo.
Al momento, sempre per quanto è possibile valutare a distanza, non mi sembra che vi sia una indicazione chirurgica.
[#2] dopo  
Utente 531XXX

Iscritto dal 2008
............non convinta dal precedente, altro ecocolor doppler venoso effettuato oggi presso il reparto di chirurgia vascolare del san raffale (a distanza di 20 giorni dal primo, pertanto a parità di condizioni).
Il medico ha concluso come segue:
"Circolo venoso profondo bilaterlamente pervio e ben comprimibile. Flusso fasico con lìattività respiratoria; fisiologica risposta alle manovre di attivazione prossimale e distale. Pervietà e normocontinenza dell'ostio safeno femorale e della vena safena interna bilateralmente. Pervietà e normocontinenza della vena safena esterna bilateralmente".
In breve, non ha rilevato alcuna insufficienza venosa (a differenza del precedente referto); piuttosto riscontra un lieve problema generale di ristagno dei liquidi che, con specifico riferimento al rigonfiamento rilevato alle caviglie, potrebbe essere aggravato da un eventuale accumulo di grassi (ipotesi esclusa dal precedente specialista).
Suggerisce anch'egli l'uso di calze elastiche (che comunquesia non mi aiuterà a risolvere il problema delle "palline di grasso" già accumulato).
A questo punto, mi pongo almeno tre domande:
- i risultati dei due ecodoppler sono reciprocamente compatibili?
- la soluzione suggerita da entrambi gli specialisti (l'uso di calze elastiche) in ogni caso non è efficace relativamente al problema dei rigonfiamenti alle caviglie simili a palline; corro il rischio di ritrovarmi, col tempo, con delle "palline" di dimensioni sempre maggiori"?
- se si esclude un problema vascolare, a quale categoria di specialista dovrei sottoporre il mio problema?
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Le ho risposto nel post successivo.