Utente 130XXX
Buongiorno Spettabile Staff.
Potrebbe essere rischioso (ed in che termini) sottoporre un paziente di 78 anni a prostatectomia radicale (per adenocarcinoma acinare Gleason 6 (3+3) PSA 4.42) che soffre di ipertensione controllata e stenosi alla valvola aortica di grado moderato/severo?

Si tratta di mio padre che peraltro soffre anche di ipertrofia prostatica con conseguenti frequenti minzioni (sino a cinque notturne) in cura per la stessa da circa vent'anni.

Da quanto abbiamo capito l'intervento di prostatectomia sarebbe risolutivo per tumore e problemi di minzione, ma presenta dei rischi.

Se non si interviene chirurgicamente sulla prostata il problema delle minzioni potrebbe peggiorare col tempo? Ovvero cosa potrebbe accadere alla peggio?

Facciamo queste domande per poter scegliere quale terapia tra quelle disponibili sia la migliore in termini di rischi/benefici.

La TURP in cosa consiste?
Associare un intervento di TURP per il trattamento della ipertrofia e la terapia ormonale per il tumore potrebbe essere una soluzione?

Grazie.
Cordialità.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Lei chiede un parere misto tra urologo e cardiologo. Mi pare che la patologia prostatica che lei segnala prevalga su quella cardiologica. Ha un tumore alla prostata.
Cosa aspetta a fare operare suo padre?
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore.
L'urologo che segue mio padre l'ha subito messo in nota per l'intervento appena noti i risultati della biopsia.
Ci ha detto che sarà poi l'anestesista a dirci se fattibile o no per via della sua cardiopatia.
Nell'attesa mi ero rivolta a Voi per sapere se fosse rischioso e quanto questo intervento, perché il nostro medico di famiglia ad esempio si è detto totalmente scettico in quanto ha detto a mio padre che potrebbe anche non superarlo per via dei suoi problemi e che c'è molta probabilità che resti incontinente.

Queste affermazioni naturalmente hanno impensierito mio padre, dopo invece il colloquio con l'urologo che si era mostrato invece positivo circa l'intervento perché di fatto mio padre porta benissimo i suoi 78 anni e piuttosto che avviarlo ad una terapia ormonale preferiva dargli l'aspettativa di vita (intesa come tempo e qualità) legata appunto all'intervento che gli ha consigliato.

Grazie.
Cordialità.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Non posso esserle utile perche' non conosco suo padre in termini di funzionalita' cardiaca, etc.
Sono certo che il Collega Anestesista potra' darle maggiori informazioni.
Cordialita'
cecchini
[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno.
Dopo colloquio con anestesista lo stesso si è dichiarato favorevole all'intervento di prostatectomia radicale, sottolineando però che si tratta di un intervento a rischio alto (3 su 4).
Ora mio padre si chiedeva. Se si operasse di TURP per la ipertrofia e considerasse la radioterapia per il tumore, sarebbe una scelta sbagliata?
Grazie.
Cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
questo lo deve chiedere all urologo. fosse mio padre avrei gia eseguito la radicale. ma consulti il suo urologo. arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Dott. Cecchini la ringrazio.
E' quello che anche io penso, avendo intuito che se il nostro urologo gli ha proposto l'intervento con una certa serenità è perché ha valutato rischi/benefici.

Del resto mi parrebbe rinunciatario non intervenire per tentare di guarirlo definitivamente.

Lunedì avremo l'incontro con il nostro urologo dal quale scaturirà la scelta definitiva, considerate naturalmente anche le remore e aspettative di mio padre che, devo dire, ha più timori di restare incontinente a vita dopo l'intervento che non che gli accada qualcosa durante lo stesso.

Con cordialità.