Utente 226XXX
Buongiorno,
chiedo questo consulto per sapere un po' di più su come dover affrontare il mio problema alla mano. Già nel 2005 si formò all'nterno dell'articolazione del polso sx un ganglio piuttosto voluminoso che mi venne asportato con un intervento chirurgico con accesso dal alto radiale del polso. Dopo quasi un anno si ripresenò lo stesso problema con un ganglio posizionato più centralmente, fui sottoposto ad un ulteriore intervento, l'accesso fu sul dorso dalla mano, e il chrurgo m disse che oltre al ganglio avevo un piccolo problema dovuto alla lesione del legamento scafo-lunato.
Dopo questo intervento continuai ad avere saltuariamente problemi di dolore anche intenso e un piccolo deficit a livello di flesso estensione e adduzione-abduzione della mano sinistra, su cui si è provato ad intervenire con terapia fisica, magnetoterapia e ionoforesi ma sempre senza ottenere risultati soddisfacenti; ovviamnete in tutto questo tempo ho lavorato e svolto anche mansioni manuali..
Negli ultimi 20/25 giorni il dolore si è fatto costante e intenso, a questo punto su consiglio di un ortopedico ho effettuato una nuova ecografia da cui si nota un nodulo posto al di sotto della cicatrice della seconda operazione ,che per dimensioni, forma, per il quadro clinico e di dolorablità che presento il medico ha dentificato come neuroma, valorizzando la tesi dell'ortopedico che mi aveva consigliato tale indagine.
Quello che chiedo è come si affronta un neuroma, è necessario un intervento o ci sono vie alternative? Considerando il fatto che attualmente l'intensità del dolore è alta ed invalidante.
Anticipatamente ringrazio.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

bisognerebbe capire se è un neuroma "in continuità" oppure "da amputazione": nel primo caso si effettua una neurolisi del nervo coinvolto nella cicatrice circostante, nel secondo caso si deve decidere se tentare una ricostruzione del nervo (ad es. con la tubulizzazione, se si tratta di un nervo di una certa importanza) oppure semplicemente trattando il moncone prossimale sede di neuroma (elettro-coagulazione, intascamento del nervo, ecc.).

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 226XXX

Iscritto dal 2011
Innanzi tutto la ringrazio per la risposta, chiedo se possibile ancora una cosa: per indagare meglio sulla natura del neuroma è consigliabile fare qualche indagine ad esempio una Risonanza Magnetica?

Grazie ancora per la risposta,
Buona serata
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
No, il neuroma a quel livello è troppo piccolo per avere informazioni attendibili.

E' molto più utile un esame clinico diretto da parte dello specialista.

Posso anticiparle solo che il punto dove è localizzato il neuroma coincide con il punto in cui sente la "corrente elettrica" dando dei colpetti con il dito (a mò di martelletto), spesso associata a dolore locale (segno di Tinel).

Se poi a valle del Tinel la sensibilità cutanea è normale, non si tratta di un neuroma da amputazione ma di un neuroma in continuità.

Se invece a valle del Tinel c'è un'area cutanea insensibile (anestesia), si tratta di un neuroma da amputazione (cioè il nervetto sensitivo, ramo del nervo radiale, è stato reciso).

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 226XXX

Iscritto dal 2011
Grazie ancora per la precisione.