Utente 226XXX
Gentile medico,
sono un uomo eterosessuale di 48 anni.
Ho avuto una vita matrimoniale regolare dall' 84 al 2006, ma con rapporti sessuali negli ultimi anni via via meno frequenti, poi mi sono seperato ed ho conosciuto altre donne, con le quali ho avuto rapporti sessuali prevalentemente soddisfacenti, tranne nei giorni in cui avevo la testa occupata da questioni di lavoro o per motivi di contrasto con l'ex coniuge. Circa un anno e mezzo fa, accusando io una consistenza del pene non sempre completa all'inizio dei rapporti, il medico di base mi ha prescritto il Sidenafil 25 mg, raccomandandomi di non usarlo abitualmente, altrimenti nel momento in cui fosse mancato, non sarei riuscito ad avere rapporti validi.
In realtà io ho assunto solo una frazione di farmaco, non più di 4 o 5 mg prima del rapporto, ottenendo sia una consistenza del pene completa, sia una durata prolungata dell'erezione da 30 minuti ad oltre un' ora. Nelle serate in cui mi sentivo più sereno rinunciavo al farmaco senza perdere molto in qualità di erezione, ma con una certa riduzione della durata del rapporto.
Da un anno convivo con una donna e i rapporti sessuali sono stati quasi sempre soddisfacenti. Nell'ultimo mese la relazione si sta rovinando perchè la compagna ritiene che io non la ami più. Di fatto, pur avendo il desiderio sessuale, non riesco più ad avere una erezione completa con o senza i 4 mg di sidenafil.
La mia compagna mi esorta a curarmi, io non so cosa fare.
Grazie per l'attenzione.







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Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,in medicina si pone sempre una diagnosi,prima di iniziare una terapia.Aldila' degli aspetti psicologici,sempre npresenti,e' necessario eseguire una visita andrologica che,in base all'anamnesi,allo stile di vita,al quadro di salute generale,valuti anche gli aspetti ormonale,vascolare e prostatico che partecipano e determino la risposta sessuale.Infine,non ha senso praticare una terapia con un dosaggio ampiamente al di sotto del mimimo consigliato,tralaltro considerando che non esiste una assuefazione al sildenafil.Cordialita'.
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Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
la pochezza del farmaco assunto (al limite del placebo) potrebbe indicare un scarsa gravità della situazione. per cui tranquillo.
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Dr. Carlo Maretti
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PIACENZA (PC)
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gent.mo utente

personalmente ritengo che l'atteggiamento terapeutico consigliato nel 2006, come lei riporta, non sia stato dei migliori in quanto venne prescritto un farmaco senza fare una diagnosi precisa. Il mio consiglio è di confrontarsi con uno specialista che attraverso specifici esami saprà darle i giusti consigli.

Cordialità