Utente 227XXX
Buongiorno,
scrivo per mia madre, 60 anni, che è stata operata di cancro al colon destro il 30 di settembre. Ora deve iniziare terapia chemioterapica adiuvante e gradirei avere un'opinione di un altro oncologo ... e conoscere la percentuale di recidiva (mi sono scordata di chiedere all'oncologo).

Riporto l'esame istologico:
Adenocarcinoma mucinoso del grosso intestino infiltrante la tonaca muscolare ed il tessuto adiposo periviscerale con margini di crescita di tipo espansivo e scarso infiltrato linfocitario peritumorale. Flogosi acuta ascessualizzata del tessuto adiposo periviscerale.
Non evidenti aspetti angioinvasivi e di infiltrazione perineurale.
53 linfonodi esenti da metastasi. Appendice ciecale con lipomatosi della sottomucossa. margini chirurgici indenni. pT3 N0 G3.

L'oncologo ha detto che non vi è univocità di opinioni in merito all'opportunità di fare chemio adiuvante in questi casi "borderline", tuttavia si è sbilanciato dicendo che vista la giovane età è meglio farla... quindi il 3 novembre inizierà chemio con schema XELOX (flebo una volta ogni 21 giorni) e pastiglie a casa per 14 giorni (mi pare di ricordare cosi) .. il tutto per 8 flebo complessive in circa 5 mesi ...

Quindi mi farebbe piacere sapere se concordate con la terapoia proposta, se comporta molti effetti collaterali e sopratutto, le percentuali note in statistica oncologica di recidiva per questo tipo di tumore (ho letto che il mucinoso è una cosa seria e molto aggressivo .. tuttavia, non capisco come non abbia invaso i linfonodi .. per aggressività non si intende l'elevata replicazione cellulare del tumore?).

Mi auguro che qualche medico mi risponda, anche perchè sono psicologicamente molto provata visto che l'anno scorso è toccata a mio padre con K alla papilla di Vater (per fortuna ora sta bene, era un T1, N0, M0) ..

Grazie mille, resto in attesa di Vostra cortese risposta.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

la terapia adiuvante proposta è idonea. La probabilità di recidiva non è alta vista la negatività dei linfonodi. La forma mucinosa ha di per se una maggiore aggressività biologica teorica ma vi sono condizioni cliniche in cui non c'è comunque diffusione a distanza. L'aggressività poi in generale non si valuta su un solo parametro ma è l'insieme di varie caratteristiche macro e microscopiche.

un caro saluto
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille della risposta ... vorrei sapere di più su questa forma di tumore.. ad esempio: il mucinoso solitamente tende a passare prima ai linfonodi o al sangue?
ho il terrore che passi ad altri organi attraverso il sangue, anche se non si è vista angioinvasione...

e come faccio a conoscere le altre caratteristiche micro e macroscopiche?

grazie della pazienza, sono letteralmente paralizzata all'idea di future metastasi ...
Saluto cordialmente complimentandomi per la buona volontà dei medici nel risponderci.

Sandra