Utente 227XXX
Salve,
è con un misto di ansia, sconforto e vergogna che vi scrivo.
Ieri sera ho avuto un rapporto con una ragazza di un night, non so se definirla prostituta sia così scorretto, e benchè il rapporto sessuale sia stato protetto non lo sono stati i preliminari. Non mi era mai successo.
In dettaglio ci siamo scambiati sesso orale senza protezione, io a lei, lei a me.
La cosa che mi uccide adesso, al di là dell'eventuale infezione che potrei aver contratto, ho visto che la lista è lunghissima, è la paura di poter infettare la mia compagna.
Mi conforta che non la vedrò per un mese e mezzo . . . forse potrei avere la possibilità di porre rimedio in qualche modo?
Anche se non credo sia un tempo sufficiente per l'insorgere, la diagnosi e la cura di infezioni.
Non me lo potrei mai perdonare.
Che fare?
Io purtroppo mi trovo all'estero e non ho un medico di riferimento qui.
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[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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CESENA (FC)
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Caro ragazzo,
è una storia che non avrà mai fine l'essere terrorizzati di aver contratto chissà quale malattia dopo un rapporto occasionale. Diciamo subito che la migliore medicina dovrebbe essere quella di non andare incontro ai problemi. Ma sarebbe sin troppo semplice. Una volta che l'episodio è stato consumato, che questi terribili stati d'animo vengono a galla, che la paura e l'angoscia conquistano tutta la giornata, é bene analizzare seriamente i possibili rischi e dare risposte "tecniche". Abbiamo più volte sottolineato come i rapporti orali non siano scevri da rischi. Da quello che ha descritto oggettivamente non ci sono molte probabilità di avere contratto qualche cosa ma lo zero, abbiamo più volte ripetuto, in medicina non esiste. Le consiglierei, per la sua tranquillità, una visita dermatologica alla quale fare seguire l'esecuzione di alcuni esami del sangue specifici per le malattie a trasmissione sessuale comprese le epatiti. Essendo le possibilità di avere acquisito delle patologie davvero molto bassa, dopo l'esito degli esami sarà più tranquillo e sollevato.
Cordialissimi saluti
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore
grazie per la risposta.

Io davvero non sono terrorizzato per me. Meriterei dolore e pustole!
Quello che non voglia che succeda è trasmettere magari qualche infezione alla mia compagna.
Sto cercando di informarmi e pare ci siano diverse patologie di cui gli uomini sono portatori sani o asintomatici mentre per le donne possono essere più serie e fastidiose, forse i condilomi sono di questa tipologia?
Non voglio che una mia stupidata provochi a lei nessun tipo di fastidio.
E riguardo i tempi che mi dice?
Visto che non ci vedremo per un mese e mezzo, ho la possibilità di attivare una qualche terapia nel caso necessaria, o così poco tempo non sarò sufficiente a capire se io abbia o meno contratto una qualsiasi infezione?
All'estero a chi ci si rivolge? Dermatologo venerologo? Come si chiameranno mai queste specialità in paesi di lingua ispanica?

grazie
cordialità
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile ragazzo

Non c'è nulla che possa placare la sua ansia: nemmeno il nostro ausilio.

Un mese e 1/2 non può nemmeno essere inizialmente sufficiente per valutare ed escludere talune patologie ad insorgenza precoce (sifilide in primis).

Il suo rapporto e' sicuramente mercenario quindi ad altissimo rischio ( veda pure il mio articolo: http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/1330/Decalogo-di-prevenzione-sul-Rapporto-Sessuale-Orale-non-protetto-il-terrore-dell-HIV-Co ) ma non e' detto che lei debba aver contratto qualcosa.

Dermatologo venereologo va bene anche per la lingua ispanica.

Saluti a lei
[#4] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
il tema del tempo è quello che più mi preoccupa!
non voglio rivedere la mia compagna dopo mesi e correre il rischio di passarle chissà cosa!
farò tutti gli esami e le terapie eventuali
ma visto che alcune di queste patologie hanno tempi di incubazione lunghi anche se gli esami dovessero escludere rischi potrebbero non essere attendibili ed essere smentiti dopo poco . . .
che fare?