Utente 227XXX
Egr. dottori, chiedo la Vostra consulenza per un problema che mi preoccupa molto.

Cinque anni fa in seguito ad un intervento di correzione di recurvatuum penieno fui circonciso e sottoposto a degloving del pene. In conseguenza a questa procedura ho riportato una perdita totale di sensibilità sotto il glande in un’area di circa 1 cm2
.
Qualche settimana fa - forse malconsigliato - ho applicato alla cute del pene un dispositivo di trazione per ricostruire parzialmente il prepuzio, completamente asportato in occasione dell’intervento.

Qualche giorno dopo ho notato che l’area di insensibilità si era notevolmente estesa interessando una discreta zona limitrofa alla lesione originaria.

So che dopo cinque anni è impossibile il recupero spontaneo della sensibilità persa a suo tempo: ma che possibilità terapeutiche si possono attuare per riparare o ridurre le lesioni recenti (poche settimane)? Ho letto che, se qualcosa è possibile fare, occorre farlo prima di una degenerazione definitiva dei nervi, è cosi?

Grazie infinite!

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

il recupero di sensibilità del pene a distanza di tanti anni è molto improbabile; avrebbe già dovuto recuperare nei primi mesi.

attualmente il problema che si è aggiunto al precedente, è sostanzialmente legato alla applicazione incongrua dello strumento che- è riportato- può determinare transitoriamente tali problematiche.
è ovvio che per la conferma bisogna visitarla.

immagini che se applica uno stimolo su una regione dove c'è poca sensibilità, non si accorgerà di eventuali minimi danni locali che il corpo può mandare e potrà accorgersi del problema solo in fase più avanzata.

ciò spiega le accortezze per l'utilizzo di tali strumenti in presenza di preesistenti alterazioni locali della sensibilità.

è necessaria una visita specialistica dall'andrologo.

cordialità
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011

Molte grazie per la cortese risposta.
Mi chiedevo se occorra un esame diagnostico dirimente prima della visita specialistica, ad esempio una elettromiografia
.
Inoltre, atteso che il danno risalente è senza dubbio irrecuperabile, quello recente dovrebbe ancora essere reversibile...

a tal proposito mi chiedo:

- Se le fibre nervose, anche per via microchirugica possono essere suturate prima che la degenarazione sia totale.

- Se la terapia Frems (mi pare che il nome sia questo) che consente di modulare la frequenza elettricain vista di innescare processi riparativi e metablici abbia una qualche utilità nel trattamento tempestivo di lesioni ai nervi periferici

Qual è il suo parere in merito a queste osservazioni (ferma restando la necessità di una valutazione clinica diretta)?

Grazie mille!