Utente 534XXX
Ho 40 anni e una dermatite atopica fin da bambino, diagnosticata ad ogni visita e peggiorata con la crescita,
diverse volte durante le 24 ore ho dei pruriti ovunque, ma sono più concentrati al viso, agli occhi (congiuntivite e blefarite cronicizzata) ed in testa.

Ad ogni visita mi prescrivono creme emollienti, bagnetti d'olio, pomate al cortisone da usare al bisogno
più le solite profilassi per questa patologia. Ovviamente non uso saponi e non tocco animali.
Ho fatto 3 terapie desensibilizzanti, per presunte allergie agli acari, ho tentato diete escludendo di tutto, senza cambiamenti apprezzabili.

Il problema però è che non sopporto più il cortisone, mi basta eccedere un po' nello spalmare sul viso e in poche altre zone del corpo
e dopo alcuni giorni mi viene un malessere generale con una forte emicrania e nausea, l'ultima è durata esattamente 2 giorni e mezzo, giorno e notte, senza interruzione, senza mangiare e quasi senza dormire.

Utilizzo poche volte il protopic, solo in viso, ma con efficacia minima o forse nulla, rispetto a elocon od altri cortisonici.
Almeno prima potevo migliorare saltuariamente, ora non posso contare nemmeno sulle pomate,
e ne sono dipendente perchè dopo circa una settimana di privazione la situazione precipita e mi strapperei la pelle dal viso con le unghie.
in realtà sono passato dal grattamento allo strofinamento con i dorsi delle mani, per questo il danno appare minore.

Cosa può essere la causa di questa strana "intolleranza" al cortisone che mi è venuta?
Preciso che è almeno un anno che non uso cortisone per via orale.
Tempo fa chiesi al medico qualcosa per il dolore ma mi prescrisse uno dei soliti e inutili analgesici,
perciò quando mi capita, so che devo solo aspettare che passi il dolore, senza poter far nulla.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente da tale sede non posso che consigliarle di rideterminarsi con chi l'ha in cura visto che mi sembra di capire che i trattamenti per uso topico al momento stanno sortendo scarsi se non nulli effetti e che il cortisone sempre per uso topico le sta portando problematiche aggiuntive.Infatti possono essere presi in considerazione, vista la non più responsività dei trattamenti topici, anche terapie sistemiche che si basano su imunomodulatori del tipo ciclosporina o metotrexato o al ricorso alla fototerapia.Quest'ultime alternative terapeutiche naturalmente vanno prese in considerazione da chi l'ha in carico con il quale ripeto la invito a rideterminarsi.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

il suo caso merita un'attenzione particolare: vuoi perchè quando si parla di dermatite atopica dell'adulto, non si sa quando l'andamento della patologia tenderà al miglioramento, vuoi perchè in lei si sta ingenerando quella assuefazione agli steroidi, piuttosto tipica di chi è costretto od usa in maniera smodata tali sintomatici, che a lungo andare contribuiscono - purtroppo - a recare più danni che guadagni veri.

proprio per tale ragione, da pochi anni a questa parte si sono messe a punto molecole topiche in grado di arrecare gli stessi benefici, senza i danni oggettivi del cortisone stesso: primi fra tutti il tacrolimus ed il pimecrolimus, sebbene anche tali molecole non costituiscano - e lei ne è un testimone, seppure fra i più sfortunati in questo senso - la panacea a tale patologia deramtologica.

E' necessario però - e credo questo le sia stato chiarito dai dermatologi che l'hanno seguita fin'ora - capire se il suo caso sia eleggibile fra i tanti che approdano alle terapie sistemiche immunosoppressive e modulanti, che solitamente recano, nei soggetti altrimenti sani e sotto il controllo dello specialista risultati piuttosto soddisfacenti ed una qualità di vita più apprezzabile.

fondamentale ancora chiarire se la sua diatesi atopica (che ricordo non essere un'allergia ma una condizione geneticamente determinata legata ad allergie) sia legata o meno a diatesi allergica, soprattutto respiratoria (acari della polvere e principali pollini) oltre che cutanea.

Utile in virtù di quanto espressole, riaggiornare la situazione sempre assieme al dermatologo per non abbandonarsi a quel tubo di cortisone che non le è più amico.

carissimi saluti.
Dott. Luigi Laino
Ricercatore Dermatologo, Roma