Utente 205XXX
Buonasera,
da ormai oltre 6 anni ho rinunciato a bere il caffè dal momento che all'assunzione anche di un solo sorso, si scatena una reazione simile ad una crisi asmatica (del quale ho sofferto nella prima infanzia) che mi restringe le vie respiratorie causandomi affaticamento nella respirazione, prurito nel sottogola e portandomi in pochissimo tempo al vomito. Una volta "espulso" il caffè, resta ancora per qualche ora una leggera difficoltà respiratoria accompagnata da tosse.
Questi sintomi li provo nel bere un caffè espresso, lievi ma comunque fastidiosi con quello d'orzo, il cappuccino e ho scoperto anche con il "concentrato di caramello o cioccolato" che spesso viene utilizzato come topping per decorare le torte dei ristoranti.

ho letto di intolleranze al caffè su internet, ma parlano tutte di disturbi intestinali, quindi la cosa mi ha sorpreso non poco.
Esistono informazioni o precedenti in merito?

Ringrazio anticipatamente i medici che vorranno rispondere.

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[#1] dopo  
Dr. Nicola Verna
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Gentile Paziente,
Malgrado l'allergia al caffè e al cioccolato siano alquanto rare, potrà escludere tale evenienza richiedendo il consulto di un collega Allergologo della sua zona. In caso di negatività dei test allergometrici, potrebbe essere utile sentire il parere di un collega Gastroenterologo al fine di escludere la presenza di una malattia da reflusso gastro-esofegeo ( http://verna.blog.tiscali.it/2010/08/17/e-se-non-fosse-asma-o-soltanto-asma-il-reflusso-laringo-faringeo-rlf/ ) . E' bene precisare che, al momento attuale, non esistono test in grado di diagnosticare le intolleranze alimentari agli alimenti implicati nei suoi disturbi supportati da una validazione scientifica.
Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per il consulto. Dal momento che mi dice che non esistono test in grado di diagnosticare le intolleranze alimentari agli alimenti implicati nei miei disturbi, posso limitarmi a non assumere i suddetti alimenti suppongo.
É possibile però che cioè che mi crea questa reazione sia contenuto in atri alimenti che quindi dovrei conoscere ed evitare?

Ho letto l'articolo del suo blog, ma non mi rivedo in nessuno dei sintomi descritti.
Soffro di tosse e raffreddore solo una volta all'anno nel periodo delle influenze, ma niente di più, mai avuto problemi di stomaco o irritazioni della gola (tranne nel periodo influenzale come detto).

Grazie nuovamente
[#3] dopo  
Dr. Nicola Verna
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L'eliminazione degli alimenti in questione non porta a carenze nutrizionali e, quindi, non crea alcun problema. L'eliminazione di altri alimenti, inoltre, andrà fatta alla luce di considerazioni nutrizionali e dopo aver dimostrato un sicuro nesso causale tra la loro assunzione e la comparsa dei sintomi.
Nella ricerca delle cause dei suoi disturbi, nutro, comunque, qualche perplessità sul fatto che non si riconosca, se non nell'intero articolo, almeno nel titolo ("E se non fosse asma o soltanto asma? Il reflusso laringo-faringeo") dal momento che ci parla di una "reazione simile ad una crisi asmatica che mi restringe le vie respiratorie causandomi affaticamento nella respirazione". Nell'articolo sono elencate tutte le possibili presentazioni del reflusso gastro-esofageo che possono essere alquanto eterogenee.
Cordiali saluti,