Utente 215XXX
buona sera, abbiamo un bimbo di 8 anni al quale è stato diagnosticato forame pervio alla nascita. Dopo controlli annui i medici ci hanno detto che il problemino sarebbe rimasto ma che non avrebbe avuto nessun effetto sulle normali attività del bambino. Qualche professore ci ha sconsigliato l'intervento, qualcun altro ce lo ha consigliato. Alla luce di quello che è successo al giocatore del milan che pare abbia avuto un ischemia e che soffra dello stesso problema al cuore, io e mio marito siamo quì di nuovo a chiederci se sia il caso di intrvenire sul bambino. oppure se aspettare un'età più matura, oppure non farlo operare mai. Ma effettivamente che rischi potrebbe correre se non effettuiamo l'intervento? non vorrei che per colpa delle nostre paure nostro figlio si ritrovo a 20 anni con un attacco ischemico provocato dal forame pervio. Siamo un po' confusi perchè tanti sono i pareri discordanti dei medici che abbiamo consultato. Ripeto c'è chi dice operare, e chi dice non operare. Un'ultima cosa dopo e durante l'intervento quali rischi si possono ancora correre? c'è pericolo che questa piccola protesi inserita al bambino crescendo si possa rompere? Grazie infinitamente per la risposta. di nuovo buona sera. ho tralasciato un particolare mio figlio frequenta regolarmente una scuola di ballo potrà continuare? grazie.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
innanzitutto andrebbe chiarita la grandezza del foramen, che in genere viene chiuso se accompagnato da un effettivo passaggio di sangue tra gli atri e se si associa anche ad altre anomalie come l'aneurisma del setto interatriale. Il rischio di eventi embolici è in genere basso, ma è ovvio che esso si innalza in base alla grandezza effettiva del foramen e se il paziente è sintomatico, lamentando ad esempio cefalea, vertigini.
In caso di intervento, la dislocazione del cosiddetto ombrellino, è rarissima.
Saluti