Utente 217XXX
Gentili Dottori,

scrivo in proposito allo spermiogramma al quale mio marito si è sottoposto (dopo un'astinenza di tre giorni, come prescritto).

Due parole sul contesto: da marzo 2011 cerchiamo un figlio, io soffro di PCOS, oltre ad avere un mioma fundico di 2,8 cm. Il mio ciclo è irregolare, motivo per cui sto assumendo il clomifene. Abbiamo entrambi 35 anni.

Riporto i risultati dello spermiogramma:

Volume: 4,0 (parametro: maggiore di 2 ml.)
Concentrazione: 83 Milioni (parametro: più di 20 milioni per ml.)
Numero totale: 332 Milioni (parametro: più di 40 milioni per eiaculazione)
PH: 7,7 (7,0-7,8)
Consistenza: fluida

Motilità:

WHO A: 22%
WHO B: 20%
WHO C: 0%
WHO D: 58%

Morfologia:

Normale: 9% (parametro ugualo o maggiore di 15%)
Forme patologiche: 89%
Cellule spermiogenetiche: 2%

MAR-test: negativo

Diagnosi: OAT II (Concentrazione 5-10 milioni/ml oppure Motilità 20/30% oppure Morfologia inferiore a 10%).

Mi auguro di aver tradotto tutto correttamente - viviamo in Germania.

Il mio ginecologo si è detto per nulla allarmato dopo aver letto il referto della biologa, soprattutto perché "i valori che contano davvero ai fini della procreazione sono WHO A e WHO B" e ci ha consigliato di procedere al monitoraggio dell'ovulazione per i prossimi tre mesi, onde individuare i giorni fertili. Qualora ciò non dovesse dare risultati, dovremmo discutere se ricorrere a forme di procreazione assistita. Si è detto però positivo per quanto riguarda la concreta possibilità per noi di concepire in modo naturale.
Il ginecologo ha sconsigliato invece a mio marito di recarsi dall'urologo per escludere un eventuale varicocele, cosa invece consigliata da chi ha preparato il referto.

Ci sentiremmo più sereni ad avere un Vostro parere. Davvero lo spermiogramma non desta preoccupazione? È il caso che mio marito veda un urologo?

Ringraziando in anticipo chiunque voglia e possa aiutarci, saluto cordialmente.

Ilaria

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,mi sembra che il ginecologo abbia assunto un atteggiamento "qualunquistico" e superficiale,evidentemente credendo che il problema possa riferirsi principalmente a Lei.Aldila' di numeri e percentuali,la diagnosi andrologica e' ineludibile.Lo spermiogramma,comunque,non sembra essere "male".Cordialità
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettrice,

come ogni esame diagnostico, lo spermiogramma (spero lo abbiate eseguito in centri dedicati) deve essere letto sulla base della visita dei genitali di suo marito, cioò sulla base di quello che emerge o non emerge con la visita andrologica!!


cordialità
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,
anche in Germania si tende a cadere nello stesso atteggiamento.
Problema di fertilità di coppia trattato dal solo ginecologo senza che venga coinvolto l'andrologo o urologo che ha sicuramente qualche maggiore competenza nell'affrontare le problematiche del maschio ( elemento fondamentale della ricerca di un figlio!).
Un elemento, a mio parere, importante è sicuramente la sua età anagrafica che associata agli altri problemi (PCOS, mioma, terapia clomifene) potrebbero rendere problematica un fecondazione "naturale" e quindi l'ipotesi di prendere contatti con un centro di PMA non mi sembra sbagliata.
Cari saluti

[#4] dopo  
Utente 217XXX

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Gentili Dottori,

grazie infinite per le risposte tempestive, che confermano la mia volontà di coinvolgere un andrologo, in quanto la salute di mio marito viene prima di qualsiasi desiderio di gravidanza. Stranamente è proprio mio marito ad essere un po' restio e poco incline ad approfondire, in quanto sostiene che, se lo spermiogramma avesse destato allarme, il mio ginecologo avrebbe senz'altro insistito perché vedesse un andrologo. Io, per contro, sono tesa per via di quell'annotazione della biologa che invita ad escludere il sospetto di varicocele, ma non posso certo sostituirmi a lui nella sua decisione di approfondire la questione.

Volevo precisare che siamo già in contatto con un centro di PMA, in quanto il mio ginecologo ne fa parte. E' lì che anche l'esame diagnostico di cui sopra è stato svolto, ed è lì che procederemo a percorrere vie alternative, qualora nulla dovesse succedere nei prossimi tre mesi di monitoraggio dell'ovulazione.

Ancora grazie.

Cordialmente,
Ilaria