Utente 227XXX
Gentili Dott.ri
Sono disperata, perché da un anno e più combatto con questo problema che sembra senza speranza. Premetto che ho 35 anni e sono sposata da 10. Da settembre dell’anno scorso, avvertivo dopo ogni rapporto, un forte bruciore vulvare che nel giro di un’ora passava. Inizialmente non ho dato tanta importanza, ma la cosa dopo un mese ha cominciato ad mi infastidirmi tantissimo. Sono corsa dal mio ginecologo di fiducia che mi ha detto che sicuramente era la Candida non trattata, e mi ha prescritto dei ovuli, delle lavande e astinenza 7gg. Ovviamente, dopo 7 gg sono ritornata da Lui, perché il problema non era risolto. Mi ha consigliato di fare il pap test. Fatto – ed era negativo. La risposta del ginecologo era che “questo bruciore che avverte è normale per una donna in piena attività sessuale”.
Non contenta della risposta, sono andata da un altro ginecologo che pure lui ha rifatto il paptest – ed il risultato questa volta era “infiammazione”. Mi ha prescritto altri ovuli, crema micotica e lavande. Sono arrivata a dicembre ed il mio problema era persistente più che mai. Disperata per il bruciore mi sono controllata ( da sola con lo specchio ) ed ho scoperto, una lesione più precisamente un taglio di circa 1cm lungo il tratto del perineo ( lesione che non so per quale motivo nessuno l’ha vista ). Sono corsa dal ginecologo a farle vedere questo taglio; la risposta è che devo usare del lubrificante, perché probabilmente avevo secchezza vaginale.
Cosi ho cambiato un’altro ginecologo (ovviamente ho provato anche con il lubrificante – nessun effetto) – quest’ultimo mi ha detto di rifare il paptest ed una vulvoscopia, e nel fratempo usare una crema fitostimoline per 15gg con totale astinenza. Il paptest era negativo ed la vulvoscopia “sospetto condiloma invertito” - cosi mi ha consigliato di fare la biopsia. Il risultato della biopsia “numerosi frammenti di condilomi acuminati”. Il ginecologo mi ha detto che è meglio fare la bruciatura. Ho chiesto: “ma nel caso si riapre la ferita che faccio?” Lui mi ha detto che farà un’altra bruciatura molto più profonda di questa – ma sicuramente non sarà necessario.
Cosi, i primi di settembre di quest’anno ha fatto la bruciatura (vaporizzazione laser) e fino ad ieri non ho avuto dei rapporti, pensando di dare tempo alla zona bruciata di guarire bene (in 2 mesi). Nel frattempo ho usato la crema fitostimoline, lavaggi esterni con cloramine, ed una crema antibiotica.
Il problema è tornato più invadente di prima, nel senso che la ferita (la lesione) sul perineo si è riaperta di più e questa volta sanguinava pure, cosa che prima non succedeva.
Non so, devo ritornare dal ginecologo e farmi fare un’altra bruciatura? Devo consultare un altro specialista? Vi prego aiutatemi perché non so che cosa posso ancora fare.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Salve,
molto difficile capire bene cosa le sia successo e quindi inquadrare la cosa. Potrei però suggerirle un primo passo: faccia una visita dermatologica, il dermatologo è l'esperto per antonomasia di cute e mucose, sì da avere un parere clinico, poi, di conseguenza agisca. In ogni caso il suo problema va affrontato, e così avremo almeno un punto di vista diverso della cosa. Ci faccia poi , se lo gradisce, sapere come è andata.
Le raccomando, però, un buon professionista, perchè il suo quadro, per tutte le vicissitudini e terapie effettuate , è sicuramente complicato

saluti
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dr. Luigi Mocci,

Nel ringraziarLa della gentile risposta volevo puntualizzare i seguenti:
1) inizialmente ho fatto la vulvoscopia da cui il risultato è stato “sospetto condiloma invertito”
2) ho eseguito la biopsia e allo stesso tempo, il dottore ha letteralmente “scavato” in profondità la lesione ( il taglio) e mi ha riferito che ha tolto 7 pezzi di tessuto sia malato sia sanno per l’esame istologico, ed in più ha cercato di togliere “manualmente” del tessuto malato - pensando che non sarebbe più stato neccessario fare la bruciatura
3) visto che il taglio si è riaperto al primo rapporto (dopo 1 mese di astinenza - e utilizzo di creme cicatrene e spray colpofix), mi ha consigliato di fare la bruciatura utilizzando il laser, dicendomi cosi che “brucerà” tutto il taglio ed circa 1,5mm intorno.
4) ho fatto la bruciatura e per 2 mesi non ho avuto rapporti; ho usato creme fitostimoline, lavaggi esterni con cloramine ed una crema antibiotica.
5) dopo tutto questo tempo, il tessuto mi sembrava a posto, nel senso che era tutto “saldato” non si vedevano più i segni della bruciatura – ma al minimo rapporto si è riaperto di più e questa volta sanguinava fortemente.

E’ possibile secondo Lei che questa bruciatura ha peggiorato ulteriormente la situazione traumatizzando in qualche maniera il tessuto perineale ?
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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CESENA (FC)
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Gentilissima Signora,
rafforzo il consiglio del Dott. Mocci di richiedere anche un parere dermatologico. Personalmente posso aggiungere che, se il lavoro è strato svolto con il laser CO2, solitamente due mesi di tempo sono bastevoli ad una completa cicatrizzazione. Deve trattarsi pertanto di un quadro particolarmente complesso. Se ha specifiche del laser utilizzato (marca modello o semplicemente tipo) le inoltri senza timore.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Grazie,
allora prima di fare un'altra bruciatura è meglio chiedere un parere anche al dermatologo?
In questo caso non perderò più tempo e Vi terrò informati.
Cordialmente
[#5] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimi Dottori,

Come promesso volevo aggiornarVi sulla mia situazione attuale riguardo alla ferita.
Per fortuna sono potuta andare ieri da un conosciutissimo professore in dermatologia.
Dopo avermi fatto una anamnesi dettagliata sul mio passato ed il percorso della mia "ferita" e dopo aver controllando accuratamente la ferita mi ha vietato assolutamente di fare un’altra bruciatura, in quanto mi ha spiegato che secondo Lui, se la ferita non riesce a chiudersi, c’è sopra qualche infezione che non fa cicatrizzare la ferita. Per questo mi ha prescritto di fare subito un tampone vaginale ed una ABG ( cosa che nessuno dei 4 ginecologi mi ha mai prescritto ) – per vedere se veramente c’è qualche infezione.
Mi viene il dubbio: è possibile che io abbia qualcosa di incurabile?

Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte!!