Utente 228XXX
Buongiorno Dott. Baraldi,
mi rivolgo a lei perchè ho letto su un articolo che lei ha pubblicato su medicitalia, attinente alle modalità di contagio del virus hiv, che la saliva può contenere pochissime particelle virali ma che non risultavano casi di contagio tramite la saliva. L' articolo risale ad aprile 2010, vorrei sapere se la situazione è ancora la stessa: ad oggi risultano casi di trasmissione del virus hiv tramite saliva?
Vorrei sapere se con un bacio profondo( e ovviamente laddove non siano presenti sanguinamenti gengivali) si trasmette l'hiv e se si trasmette ad es. bevendo dallo stesso bicchiere di un sieropositivo: il mio caso è questo. Ho bevuto più volte dal bicchiere di una mia amica che tre giorni fa mi ha detto di aver fatto il test e di essere sieropositiva( il fidanzato anni fa l'ha tradita con una prostituta e lei ci è andata di mezzo accorgendosene solo a distanza di 3 anni).
Spero mi potrà aiutare.
Cordialmente
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

le rispondo io perché il dr Baraldi è temporaneamente impegnato.

Lei non ha corso alcun rischio di contagio da HIV bevendo dallo stesso bicchiere in cui aveva bevuto la persona sieropositiva, e anche se vi ha bevuto più volte.
Anche il bacio, profondo o superficiale che sia, non comporta alcun rischio; solo in presenza di sanguinamento delle gengive vi può essere un certo rischio.

In tutti i tipi rapporti personali, familiari e sociali il rischio è assente. Esempi: abbraccio, bacio sulla guancia, stretta di mano, bere dallo stesso bicchiere, mangiare con la stessa posata, mangiare nello stesso piatto, sdraiarsi o dormire nello stesso letto, usare la stessa spazzola per capelli, asciugarsi con lo stesso asciugamano, starnuti, tosse, sports o giochi di contatto, convivenza in scuole, asili e ambienti di lavoro, eccetera.
Unica avvertenza: non usare lo stesso rasoio o lo stesso spazzolino da denti.

AIDS: come misurare il rischio
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=29

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio davvero di cuore per la sua risposta.
è stato gentilissimo
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dott. Corcelli,
ho apprezzato davvero molto il fatto che lei mi abbia risposto nonostante non avessi posto la domanda a lei, non conoscendola ancora.
Vorrei chiederle un'ulteriore cosa; le spiego innanzitutto che le mie domande sono dovute al fatto, come dicevo nella prima domanda, che una mia amica ha scoperto di essere sieropositiva e quindi io vorrei tutelare quanto più possibile me e le persone che amo.
Lei mi ha detto che bere dallo stesso bicchiere di un sieropositivo non espone ad alcun rischio tanto è vero che anche il bacio profondo, purchè non siano presenti sanguinamenti, non espone a contagio.
Sono totalmente ignorante sull'argomento perchè fino a questo momento non ho mai avuto problemi e ho sempre utilizzato precauzioni nei miei rapporti personali.
Vorrei sapere se bere dallo stesso bicchiere di un sieropositivo avendo io dei taglietti dai quali fuoriesce sangue( ho il vizio di mordermi le labbra e sento spesso il sapore del sangue che esce) può comportare pericolo? nel senso che è la saliva in se a non contenere il virus o il fatto che si presuppone che io bevendo non abbia sanguinamenti in bocca? Per farle capire meglio: se mi bacia un sieropositivo che non presenta sanguinamenti in bocca ma io invece che sono sieronegativa li presento( gengive sanguinanti ecc,) il rischio c'è ?
Vorrei poi chiederle, per non disturbarla più in futuro, quando tempo il virus hiv può sopravvivere all'esterno dell' organismo? so che non può rispondermi 2 minuti, 30 secondi o 2 giorni ecc. ma vorrei solo avere un'idea se si tratta di minuti, ore o giorni e se giorni fino a quanti si arriva anche a 5-6?
So di essermi dilungata ma non vorrei avere una cattiva idea della realtà e chiedo parere a chi queste cose le sa.
La ringrazio
Liliana
[#4] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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"ho apprezzato davvero molto il fatto che lei mi abbia risposto nonostante non avessi posto la domanda a lei, non conoscendola ancora"
Deve sapere che in Medicitalia facciamo un gioco di squadra.
Tra l'altro, Medicitalia è un sito di consulti online, (forse il solo) nel quale noi professionisti abbiamo uno spazio riservato (quello che lei vede sotto il pulsante SPAZIO PRO - FORUM PROFESSIONISTI"); in questo spazio, noi professionisti ci confrontiamo e ci aiutiamo tutti i giorni tra di noi, facendo anche molta attenzione a correggere o modificare eventuali risposte errate o imprecise che a volte alcuni colleghi danno agli Utenti.
Ci teniamo molto alla correttezza professionale e alla scientificità delle risposte.

domanda: bere dallo stesso bicchiere se l'altro presenta dei sanguinamenti
risposta: la probabilità di contagiarsi da HIV è assai scarsa, vicina allo zero

domanda: quanto tempo il virus HIV sopravvive nell'ambiente esterno
risposta: da qualche minuto ad una mezzora in media ma non più di qualche ora solo se le condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli,
si tratta di un virus assai labile e che viene facilmente distrutto anche dai più comuni disinfettanti

buona serata
[#5] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Salve dottore,
lei è davvero una brava persona; apprezzo molto il fatto che non si è limitato a darmi una risposta ma mi ha spiegato anche come si svolge il vostro lavoro.
Quanto alla risposta non ho capito bene una frase: "ma non più di qualche ora solo se le condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli" significa che se le condizioni sono favorevoli può arrivare a sopravvivere qualche ora e non più?
e poi forse non mi sono spiegata bene nella I domanda; chiedevo se bere dallo stesso bicchiere può comportare rischi se sono io ( sana) ad avere sanguinamenti (io che bevo) e non il soggetto sieropositivo:se la saliva del soggetto sieropositivo va vicino ai miei sanguinamenti è rischioso? la risposta è sempre la stessa?
La ringrazio ancora e le prometto che non approfitterò ancora della sua gentilezza.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Salve dottore,
per me è importante ricevere una sua risposta, spero mi potrà aiutare.
[#7] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Grazie per le belle parole.

Quanto alla sopravvivenza nell'ambiente esterno dell'HIV, farò un esempio un po' crudo ma realistico, perchè può capitare di frequente, purtroppo, anche per la maleducazione di certe persone:
pensi allo sperma di una persona sieropositiva contenuta in un preservativo buttato per strada in una stagione calda; l'umidità che si mantiene all'interno del preservativo e la temperatura calda sono fattori che possono prolungare sia la vita degli spermatozoi che quella dell'HIV.

Quanto al bere nello stesso bicchiere in cui ha bevuto una persona sieropositiva, no, non facciamoci inutili paturnie; anche se vi fossero tracce di sangue del sieropositivo o se lei stessa presentasse dei sanguinamenti in bocca, sarebbe più facile una vincita al gratta e vinci che un contagio da HIV.

Buona serata
[#8] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la risposta,
chiarissimo per il bicchiere mentre ancora non ho capito se in condizioni favorevoli( es preservativo da lei fatto) il virus può arrivare a sopravvivere anche un giorno o se comunque non si supera qualche ora. nella prima risposta che mi ha scritto ha detto:"ma non più di qualche ora solo se le condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli" significa che se le condizioni sono favorevoli può arrivare a sopravvivere qualche ora e non più?
Non sono in generale una persona a cui piace assillare la gente quindi se persevero è perchè effettivamente non ho capito e le giuro che mi dispiace perchè so che quello che lei fornisce è un servizio in più rispetto a quello che è il suo lavoro da professionista.
Ogni attimo di tempo che voi medici trascorrete a dare risposte a noi utenti senza nessun corrispettivo è un attimo di tempo che togliete alla vostra quotidianeità e al vostro tempo libero che potreste trascorrere in altri modi quindi la ringrazio ancora capendo che dietro queste risposte non c'è solo un buon medico ma anche e soprattutto una buona persona.
Esistono medici insensibili che ognuno di noi incontra nella propria vita, purtroppo, ma il fatto che lei è qui a leggere quello che ognuno le chiede dimostra che è diverso e tutto ciò le fa onore. Avrà persone accanto che già le dicono tutto ciò; io sono un'estranea e le mie parole potrebbero n on avere significato ma se lo penso io che non la conosco sicuramente lo penseranno tutte le persone e i pazienti che nella loro sfortuna hanno avuto la fortuna di incontrarla...
Con stima,
Liliana