Utente 228XXX
Buongiorno a tutti, mi rivolgo a voi nella speranza di capire meglio; la mia conoscenza in base ai tumori di questo tipo è molto limitata, quindi vogliate perdonarmi se dovessi chiedere o dire qualcosa di ovvio o scontato, o se la terminologia da me usata non dovesse essere delle migliori.
La mia ragazza, già affetta da esofago di Barrett, verrà operata nei prossimi giorni in quanto le è stato diagnosticato un adenocarcinoma esofageo al primo stadio. Proprio per prevenzione effettuava regolarmente delle biopsie (l'ultima risale a circa 2 settimane fa) e le avevano detto che molto probabilmente entro gennaio si sarebbe dovuta operare, ma dopo l'arrivo dei risultati di quest'ultima si è deciso di velocizzare il tutto ed operarla entro la fine di questa settimana. Dopo l'operazione dovrà prendere medicinali per circa 3 mesi ed effettuare, sempre in questo arco temporale, altre biopsie per tenere tutto sotto controllo e poter mettere la parola "fine" a questa spiacevole situazione.

Ora, la mia domanda è tanto ovvia quanto banale e forse sciocca, ma avrei bisogno di una maggiore rassicurazione da esperti come voi.

Quante sono le probabilità (a grandi linee) che con un tumore del genere al primo stadio, vada tutto per il meglio?

Chiedo perdono in anticipo, non voglio far perdere tempo a nessuno, ma ho davvero bisogno di essere rassicurato e di "vederci chiaro" su questa faccenda, siamo entrambi molto giovani e sono spaventato.

Grazie in anticipo.

M.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Purtroppo gli elementi a disposizione sono davvero pochi per rispondere correttamente alla sua domanda, sarebbe importante conoscere esattamente l' esito delle biopsie, il tipo di intervento in programma ed altri dettagli.Auguri!
[#2] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
La biopsia dice che la lesione è maligna e va tolta. I margini del pezzo analizzato sono molto compromessi per cui richiedono una biopsia estemporanea mentre verrà effettuata l'operazione. L'anestesia sarà generale con intubazione.
Questo è ciò che mi ha detto la mia ragazza (spero di aver ricordato tutto bene senza aver scritto eresie).

Grazie di cuore al Dott. Favara ed a tutti coloro che risponderanno.

M.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Prego, se desidera ci tenga aggiornati

[#4] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Gentile signore,come potrà ben capire dare una risposta corretta a una simole domanda non è possibile in quanto si dovrebbe conoscere la storia clinica completa e valutare gli esami istologici. Detto è possibile che vi sia stata una istologia positiva per adenocarcinoma(presumo in fase molto precoce proprio grazie al follow up attento a cui la paziente era sottoposta, come pare di capire ) su qualche prelievo bioptico in corso dei controlli programmati. Ciò ha fatto giustamente propendere per l'intervento chirurgico. Sarà poi l'esame istologico sul reperto chirurgico a stabilire esattamente il grado e la diffusione della malattia ed in base a questo definire una prognosi.
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Come hanno già risposto precedentemente i colleghi senza notizie precise è difficile dare un parere. Sarebbe utile avere la descrizione endoscopica e, soprattutto, ecoendoscopica. Un'attenta valutazione può consentire anche un trattamento endoscopico nel caso ci si trovasse di fronte a lesioni di tipo T1a, ossia di lesioni che interessano lo strato superficiale della mucosa.

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-dell-apparato-digerente/742-esofago-barrett.html

http://www.endoscopiadigestiva.it/endoscopiadigestiva/ita.php?sop=img&idvideo=58


Ovviamente nella decisione "endoscopia o chirurgia" bisogna tenere conto dell'età del paziente, di eventuali malattie concomitanti e dei suoi rischi operatori.

Nel caso in questione, essendo stata già presa la decisione chirurgica, credo che l'ecoendoscopia sia stata dirimente.

Un cordiale saluto





[#6] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Vi ringrazio di cuore, purtroppo ora come ora non so dare altre informazioni dettagliate. Ci hanno rassicurato comunque sull'operazione, l'unica preoccupazione consiste nella possibile non regressione del tumore, e cioè l'ipotesi che possa riformarsi in futuro, così da dover ricorrere alla chemio... non ho ancora ben capito il motivo, credevo che nell'ipotesi di una nuova formazione tumorale sarebbe bastata una nuova asportazione invece pare di no... ora la mia domanda è, asportando tutta la massa tumorale non dovrebbe riformarsi nulla... o no?

Grazie ancora di cuore e perdonate la mia ignoranza in materia.

M.
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentilissimo, ci siamo adoperati in più medici a rispondere al suo "appello" ma continua a non darci notizie. Mi scusi, ma è talmente difficile discriverci almeno il referto endoscopico e dirci se ha fatto un'ecoendoscopia ?

Personalmente non posso dire più di quanto ho riportato sopra.


Cordiali saluti

[#8] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Chiedo nuovamente venia Dott. Cosentino, cercherò di fornire informazioni più dettagliate domani e nei prossimi giorni. Ero solo ansioso di capire quanto prima possibile.

Vi terrò aggiornati, nel frattempo, ancora grazie per quello che fate.

M.