Utente 223XXX
Buongiorno,

sono un giovane adulto che di recente ha subito parassitosi intestinali da ossiuri trattatata con pirantel pamoato (a intervalli di due settimane), dopo 8 mesi di disturbi intestinali (dove da analisi era risultata solo lieve ipereosinofilia).
Per persistere di problemi addominali, ho eseguito di nuovo analisi, da cui risultano i seguenti valori fuori dalla norma:

Immunoglobuline G 613 (800/1600)
Immunoglobulne A 9 (88/410)
Immunoglobuline M 12 (40/230)
Proteine Totali 6,5 (6,6 / 8,7)
Albumina % 70,3 (55.8/66.1)
Beta2 % 3,1 (3,2 / 6,5)
Gamma & 9,1 (11,1 /18,8)

Aggiungo per completezza anche gli altri valori:

Alfa1% 3,4
Alfa2% 8,3
Beta1% 5,8
Rapporto A/G 2,37
lgE totali 3,34
Calcoprotectina, esame coproparassitologico negativo


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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
Il deficit anticorpale non sembrerebbe giustificare il quadro clinico (o meglio: il quadro clinico - cioè i soli dirturbi addominali - non è suggestivo del deficit anticorpale).
In questi casi è raccomandabile fare comunque una visita immunologica di inquadramento generale, approfondire la questione con qualche altro esame (in base a quanto già noto e a quanto può emergere dalla visita) e seguire un follow-up clinico e laboratoristico.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la sua risposta; se possibile, le chiederei se si possono fare ipotesi al riguardo sulle cause e eventualmente consigli se non per una cura, per comportamenti giusti.

Mi chiedo: il vermicida a base di pirantel pamoato può aver causato un temporaneo deficit anticorpale? O alla base può esserci per caso una intolleranza o allergia alimentare?
E ora: è meglio seguire una determinata dieta? Ed è meglio limitare attività fisica?

Grazie per la sua disponibilità

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non credo che il farmaco possa avere influito negativamente sulla produzione degli anticorpi (il difetto riguarda sostanzialmente solo A e M, le G totali non sono ridotte in maniera significativa ma se ne dovrebbero dosare le sottoclassi).
Con i mezzi a disposizione non è possibile esprimersi in merito ai disturbi che lamenta. Se dovessero persistere consideri l'opportunità di una valutazione gastroenterologica.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
Grazie; scusi se forse non ho capito A e M sono coinvolte più direttamente con l'intestino?
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
No. Quello che si può fare è il dosaggio sierico, che non ha relazione particolare con intestino o vie respiratorie o qualsiasi altro organo o apparato. Le sindromi determinate da un'immunodeficienza devono essere valutate come tali, non esistono esami routinari specifici ai quali corrisponde un'alterazione specifica: nel Suo caso, non è che il deficit di IgA e IgM caratterizzi i Suoi disturbi intestinali. Non è neanche detto che quei disturbi abbiano un nesso con il deficit (anzi, è un'ipotesi che ha probabilità minore rispetto ad altre), che è stato riscontrato quasi per caso (probabilmente per lo scrupolo di volere indagare un protidogramma non proprio normale).
L'unica cosa da fare è sentire il parere dei due specialisti che Le ho indicato (accertandosi che l'immunologo abbia esperienza anche nel campo delle immunodeficienze).
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio ancora e mi scuso di abusare ancora della sua disponibilità per altri chiarimenti.
- Riterrebbe dunque superflua una gastroscopia per analisi di lgA e lgM della mucosa intestinale? E una analisi dei Linfociti B?
- In caso di riscontrata immunodeficienza senza sintomi, è necessaria una cura farmacologica?

Grazie molte, saluti cordiali
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Con tutto il rispetto, stiamo entrando nella fantamedicina. La lista degli esami utili scaturisce dalla visita medica: avrà indicazioni precise da ogni specialista che vorrà consultare.
Una condizione asintomatica non si cura a meno che ciò non comporti dei rischi (giusto per fare un esempio semplice: la diagnosi di un tumore maligno che non ha ancora provocato manifestazioni della sua presenza). Un deficit anticorpale, se non si esprime clinicamente portando ad un quadro compatibile con immunodeficienza, non merita correzione; merita però un inquadramento.
Saluti,