Utente 477XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 31 anni. Al'inizio di dicembre ho riscontrato livelli della pressione sanguigna sempre elevati. Tengo a precisare che entrambi i miei genitori soffrono di ipertensione ed io stesso l'ho sempre avuta tendenzialmente alta.
Un giorno avendo però una pressione pari a 200 su 100 (dopo svariati giorni in cui la pressione era sempre pari a 175/90) sono andato al pronto soccorso e dopo le visite di routine da cui non risultava nulla di strano, mi hanno consigliato di assumere mezza pastiglia di triatec da 5mg al giorno e di fare una serie di esami.
Da un ecocordigramma risulta tutto ok. Dagli esami del sangue invece risultano alterati alcuni valori.
S-FT3, SFT4 S-TSH risutano nella media.
p-PRA (attività reninica) ortostatismo 18,23 limite rif 1.31 - 3.95
s-Aldosterone ortostatismo 419 limite rif 70 - 350

Questi due esami risultano dunque molto elevati rispetto ai limiti di riferimento.
Da cosa può esser dovuto? Può dipendere dal Triatec? Oppure può dipendere dal fatto che nei giorni del prelievo stavo assumendo delle compresse di multivitaminici con luteina (di quelli che si trovano anche ai supermercati per intenderci)?
Preciso che svolgo dell'attività sportiva, ma niente di eccessivo e che nel periodo di dicembre ero anche un tantino stressato per via del lavoro.
Grazie per la cortese risposta. E buona giornata a tutti.
[#1] dopo  
Dr. Rodolfo Rivera
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MONZA (MB)
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Gentile Utente
I valori pressori da Lei riferiti sono certamente patologici e quindi meritevole di un approfondimento. Anche se nel suo caso è presente un gentilizio positivo per ipertensione arteriosa, occorrerebbe comunque accertare la diagnosi eziologica. Certamente, la maggioranza dei casi di ipertensione arteriosa riconoscono una genesi essenziale (circa 90%), ma non nonostante ciò, non si devono escludere a priori le causa secondarie. Una diagnosi corretta ottenuta con una attenta valutazione clinica, un’anamnesi completa e degli accertamenti specifici, consente una terapia ottimale in grado di controllare al meglio i Suoi valori pressori.
Il farmaco che assume è sicuramente in grado di influenzare il risultato di entrambe gli accertamenti ematochimici da Lei riferiti. È proprio per questo motivo che si preferisce (quando possibile) di eseguire gli accertamenti diagnostici in assenza di terapia.
Consiglierei quindi di rivolgersi ad un centro specializzato senza perdere tempo.
A Sua disposizione

Dr Rodolfo RIVERA
[#2] dopo  
Utente 477XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la cortese risposta. Ho già prenotato alcune visite:
- ecodoppler alle arterie renali
- ecografia dell'addome completo
- visita ad un centro di ipertensione

Tutte le visite me le han prenotate però dopo la metà di febbraio, mi chiedevo se durante questo lasso di tempo corro qualche rischio o se conviene andare al pronto soccorso nuovamente per cercare di sveltire gli esami nel caso in cui ce ne fosse il bisogno.
Il mio unico dubbio/paura e che passerà ancora oltre un mese prima degli esami e non so se è il caso di cercare di sveltire il tutto o se nel frattempo prendendo la pastiglia posso stare tranquillo senza allarmarmi.
GRazie ancora per la risposta e buona giornata!
[#3] dopo  
Utente 477XXX

Iscritto dal 2007
Altro quesito:
Essendo donatore di sangue FIDAS, nell'attesa degi prossimi esami, posso donare sangue intero, oppure plasma o piastrine?
[#4] dopo  
Dr. Rodolfo Rivera
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MONZA (MB)
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Conviene sorvegliare periodicamente i valori perssori a domicilio mantenedo la terapia indicata. Recarsi in PS per necessità urgente.
Meglio chedere al centro trasfusionale per il secondo quesito.
Saluti.
[#5] dopo  
Utente 477XXX

Iscritto dal 2007
Chiesto al centro trasfusionale, finchè non avrò fatto altri accertamenti, mi han detto di sospendere le donazioni