Utente 181XXX
Gentilissimi dottori,
mia madre (71 anni) in seguito a una frattura diafisaria del femore è ricoverata in ospedale da 8 giorni e oggi avrebbe dovuto essere operata con anestesia epidurale. Ma questa mattina, ecco l'inaspettata novità: l'intervento (a detta dell'anestesista) non si è potuto effettuare perché mia madre ha un problema di coagulazione a causa del quale, facendole la puntura di anestesia epidurale, si sarebbe potuta verificare una fuoruscita di sangue da “un punto da cui non dovrebbe mai uscire”, parole dell'anestesista. Per questo motivo, le hanno somministrato tre sacchetti di plasma. L'intervento, se tutto va bene, dovrebbe essere effettuato venerdì. Sono molto preoccupato per questo problema, di che cosa si potrebbe trattare? L'intervento per mia madre può essere pericoloso?
Grazie in anticipo per la gentile e gradita risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, una delle principali controindicazioni all'esecuzione di una anestesia subaracnoidea (spinale) o, peggio, una epidurale è la coesistenza di turbe dell'assetto emocoagulativo del paziente. Il rischio è infatti proprio quello che si verifichi un ematoma spinale che, comprimendo le delicate strutture nervose del rachide possa, se non trattato rapidamente, provocare danni gravi e irreversibili. Pertanto riteniamo che bene abbia fatto il Collega a rimandare l'intervento per la frattura in attesa che i valori della coagulazione si rinormalizzino.
Quali le cause nello specifico non è dato sapere perchè non conoscendo la paziente poco sappiamo delle sue condizioni di base. A volte anche delle terapie farmacologiche assunte hanno come effetto voluto proprio quello della "scoagulazione" del paziente mantenendo il sangue ben fluido ed evitando fenomeni trombotici, se per qualche motivo vi è predisposizione.
Ci sembra pertanto corretto il tipo di trattamento eseguito. Vedrà che in brevissimo tempo la situazione si normalizzerà e questa anestesia potrà essere effettuata.
Certo si può anche considerare la possibilità di una An. generale come alternativa ma non conoscendo la paziente siamo sicuri che il Collega avrà ben valutato la situazione generale, soppesato i rischi/benefici anche in relazione al tipo di intervento per cui preferisce intervenire con questa tecnica piuttosto che con la narcosi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  


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Gentilissimo dottor Alvino,
le sono grato per la sua precisa, articolata, chiarissima ed esaustiva risposta. Per me era importantissimo sapere che non ci fossero stati errori. Ed era importantissimo, in questi momenti pieni di angoscia, avere un parere autorevole da una fonte estranea all'ospedale dove è ricoverata mia madre.
La ringrazio di cuore e le auguro un'ottima serata ed ogni bene possibile.
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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In bocca al lupo, se lo ritiene ci faccia sapere poi come è andata.
saluti