Utente 228XXX
Buongiorno.Volevo gentilmente sapere se durante i controlli di idoneità per le assunzioni nelle forze armate, polizia, carabinieri , vigili del fuoco, si effettuano i test per la verifica della positività di epatiti o malattie trasmissibili.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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sì, generalmente si fanno tutti gli accertamenti strumentali e i tests sierologici delle principali malattie infettive contagiose, comprese quelle a trasmissione sessuale, tra cui:
- tubercolosi
- sifilide
- HBV
- HCV
- HIV

Cordiali saluti
[#2] dopo  
228300

dal 2014
La ringrazio.
Che lei sappia tali controlli vengono fatti in fase di accertamento di idoneità oppure devono essere fatti per conto proprio e portati alla visita medica?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
228300

dal 2014
Leggendo su internet non mi sembra però di capire che tali test siano obbligatori.
Bo non si capisce....ho ripreso una articolo e lo riporto.......

Il principio di volontarietà del test sancito dalla Legge 5 giugno 1990 n. 135
ha subito, in realtà, una deroga con l’articolo 15 del decreto – legge 4 ottobre
1990, n. 276, che disponeva l’obbligo dell’accertamento dello stato di sieronegatività
per la verifica dell’idoneità all’espletamento dei servizi che comportano
rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute dei terzi per il personale delle
Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.
Tale disposizione è stata modificata in sede di conversione del decreto –
legge 4 ottobre 1990, n. 276 ed il divieto di controlli obbligatori è stato ribadito
nell’articolo 15 della Legge 30 novembre 1990, n. 359 in materia di assunzione,
reclutamento ed organici delle Forze di Polizia, Forze Armate e Vigili del Fuoco,
che ha stabilito che gli accertamenti possono essere effettuati soltanto con il consenso
dell’interessato e con modalità tali da garantirne l’assoluta riservatezza...

Attendo delucidazioni .La ringrazio!

[#4] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Decreto Ministero Difesa del 5.10.2011 (GU 237 del 11.10.11)

http://www.militariforum.com/public/upload//7814114717102011173439.pdf

"la tubercolosi polmonare ed extrapolmonare ed i suoi esiti. Il complesso primario non e' causa di inabilita' al servizio militare;
il morbo di Hansen;
la sifilide in fase attiva, intesa come positivita' contemporanea di anticorpi treponemici specifici [TPHA (test di emoagglutinazione) o MHA-TP (microemoagglutinazione) o FTA test di assorbimento di anticorpi anti treponema fluorescenti] e non treponemici [VDRL (Veneral Disease Research Laboratory) o RPR (Reagina Plasmatica Rapida)];
la positivita' per l'antigene di superficie di HBV (HBsAg);
la positivita' per gli anticorpi per HCV insieme alla positività' della ricerca del genoma virale (HCV-RNA qualitativo);
la positivita' per gli anticorpi anti-HIV»
[#5] dopo  
228300

dal 2014
Ok..La ringrazio.
Quindi vuol dire che se nel decreto per i requisiti di accesso ci sono queste indicazioni, alle visite faranno anche tali controlli per accertarne l eventuale negatività?

Ma il test hiv non dovrebbe essere fatto solo su consenso del ricevente?
O tali categorie sono esenti da questa regola?
Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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mi rendo conto di essere stato poco chiaro nelle risposte, ma vediamo ora di precisare:

non tutti gli esami vengono fatti in sede di visita di idoneità, alcuni possono essere fatti per proprio conto e portati nell'occasione della visita.
Vi possono essere lievi differenze procedurali tra un corpo militare e l'altro.

il test HIV, di per sé, non è obbligatorio, per il semplice fatto che nell'anamnesi sottoposta al candidato vi sono domande sulle malattie infettive di cui si sia eventualmente portatori; se un candidato fosse sieropositivo e alla domanda relativa dovesse rispondere no, sarebbe una dichiarazione mendace, con tutte le conseguente civili e penali del caso nel caso che poi si venisse a scoprire la verità.

I test delle epatiti possono anche essere fatti per proprio conto e portati al momento della selezione, accompagnati eventualmente anche da un certificato del medico curante che attesti lo stato di buona salute.

infatti, nel DM dell'ottobre 2011, che poi ricalca i precedenti, la sieroposività all'HIV, le epatiti B e C con viremia positiva sono motivi di esclusione dal concorso,
[#7] dopo  
228300

dal 2014
Mi scusi ma continuo a non capire.
Nel testo da lei riportato ad esempio , si parla di "positivita' per gli anticorpi anti-HIV"
.
Se io vado ad un concorso e non so di essere hiv+ e nella dichiarazione io asserisco di non esserlo (ovviamente) come potrebbero escludere un candidato per tale malattia senza un esame dedicato?

Ammettendo che successivamente possa essere rilevata una sieropositività in un candidato ormai assunto, come si può fare risalire l'accaduto a prima o dopo le visite per l'assunzione?

In effetti mi pare che ci sia una grande confusione intorno a tale pratica, e non capisco se appunto tali esami siano OBBLIGATORI (perchè presenti in decreto) oppure no.
[#8] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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E' vietato lo screening di massa per l'HIV, non l'obbligatorietà del test tout court.
Per ora, la normativa vigente in Italia impedisce di effettuare sui componenti di alcuni contingenti uno screening di massa, in virtù della formulazione dell’art. 5 della legge 135 del 1990, salvo casi in cui la commissione ritenga che il test vada fatto, precisando che, ovviamente, si rende egualmente necessario un consenso informato.

Ciò non significa, quindi, che il test non possa essere imposto, anche se resta l'obbligo del preventivo consenso informato.
Tant'è alcune accademie militari (forse quella di Modena, per esempio, ma non ne sono certo) richiedono obbligatoriamente il test HIV.

Per ricapitolare: il test HIV non viene messo come screening di massa, però può essere imposto, eventualmente anche in base all'anamnesi o alle risultanze di altri esami del sangue.

Ma la risposta precisa alla sua domanda è facilmente risolvibile leggendo il bando di concorso; lì dovrebbe essere riportato quali esami sono previsti per l'idoneità psico-fisica all'assunzione.

Il suo restante ragionamento, non fa una grinza, se uno non dovesse fare il test, è difficile (anche se in qualche caso possibile, dipende dal caso specifico) che un riscontro successivo di sieropositività possa essere cronologicamente addebitato all'epoca pre-assunzione, considerando che potrebbe essersi positivizzato in seguito.
[#9] dopo  
228300

dal 2014
Mettiamo la cosa in questo modo perchè ancora non riesco ad avere ben presente la situazione.

Nel bando si parla di test tossicologici ma non specificatamente di hiv o epatiti.
Si rimanda al decreto per l'ammissione in cui i crtiteri di NON IDONEITA' prevedono anche la presenza degli anticorpi hiv.

Mi hanno detto che fanno firmare un foglio dove ci sono scritte le malattie che si sono avute e altre cose ma non è presente la dicitura esplicita hiv.


Domanda. Il test lo fanno o no?
[#10] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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per esempio, nel bando di cui al link
http://www.esercito.difesa.it/Concorsi/Volontari/VFP1/Documents/vfp1_2012_bando.pdf

per 10800 posti di volontari in ferma prefissata di un anno, tra gli esami, viene richiesto testualmente all'articolo 9
"referto rilasciato da struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il servizio sanitario nazionale in data non anteriore ai tre mesi precedenti la visita, attestante l'esito del test di accertamento della positivita' per anticorpi per HIV".

per esempio, per l'accesso all'Accademia della Guardia di Finanza
http://www.militariforum.it/forum/archive/index.php?t-26297.html
a) certificato attestante l’effettuazione ed il risultato dell’accertamento per i markers
dell'epatite B e C, sia antigeni che anticorpali;
b) certificato attestante l’esito del test per l’accertamento della positività per anticorpi
per HIV;

Perciò, se nel bando che le interessa non è specificata la necessità di test sierologici per l'HIV, significa che non sono richiesti.

Mi spiace, ma più di così non posso ulteriormente chiarire
[#11] dopo  
228300

dal 2014
Sicuramente la legge in materia è veramente contorta e poco chiara.
Leggendo varie sentenze in materia sembra che i test , per coloro che devono assolvere compiti "particolari" in cui si possa ledere (con lo stato di positività all hbv hcv e hiv ) alla salute di terzi (art 32 della costituzione), possa essere disposto il controllo ematico.
Ora il fulcro della discussione verte sul fatto che in alcuni bandi questi markers siano esplicitamente richiesti, in altri invece no ma ugualmente siano motivo di inidoneità , e quindi ,presumibilmente , verificati con test sierologici in fase di accertamento e senza espressa richiesta da parte dell'ente vigilante (cosa assolutamente non legale)

Il discorso relativo alla metodica dell'autocertificazione da lei citato è comunque una cosa assai "strana" e secondo il mio parere davvero poco probabile , in quanto, in tale modo , le visite non avrebbero assolutamente senso (autocertifico che non ho hbv , hcv, tubercolosi, sifilide , che ci vedo , ci sento etc..) per poi essere scartato in seguito ad ulteriori accertamenti "casuali" che invaliderebbero la mia autocertificazione con conseguente licenziamento.

Insomma mi pare di capirci sempre meno.
La ringrazio comunque per le risposte e se nel caso riuscisse a trovare altre delucidazioni riguardo a fatto che tali test vengono comunque fatti , mi faccia sapere !Grazie ancora.
[#12] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Non ho parlato di autocertificazione, ma di certificazione medica, che é cosa diversa.
Per il resto, concordo con lei che le procedure non sono chiare.