Utente 177XXX
Buona sera, eccomi giunto al mio 5 consulto, volevo chiedervi informazioni su un piccolo problema.

Ho intenzione di aumentare le dimensioni del mio pene, premetto che non ho alcuna disfunsione sessuale e nessun problema particolare, inoltre non ho mai avuto problemi con le mie partner, ne presenti ne passate.

Ho letto in giro che esistono degli apparecchietti che mediante "trazione" riescono dopo un lasso di tempo a far aumentare le dimensioni del pene.

In primo luogo desideravo sapere se sono solo menzogne, in secondo se ci possono essere problematiche o effetti collaterali.

Nel forum ho letto che molti andrologi lo sconsigliano , ma nessuno spiega se sono solo chimere o per altre motivazioni.

grazie e complimenti vivissimi

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[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Caro signore, ci sono altri post in merito (Parecchi altri a dire il vero). L'apparecchietto funziona, almeno un pochino. Se intende cimentarsi cosa dire? E' una Sua libera scelta, Le consiglio però di non fare da solo ma di appoggiarsi ad un andrologo che abbia dimestichezza con tali marchingegni, poichè vi è rischio di lesioni cutanee e nervose per uso incongruo. Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
se il pene è normale aumentarlo non serve. I risultati delle trazioni, della chirugia sono aleatori, gli effetti collaterali rognosi ed i tentativi di correzione dei degli effetti collaterali stessi a volte devastanti. Meglkio un colloquio psicologico per capire cosa vi è dietro questo desiderio: la timidezza può farlo.
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1170/Pene-piccolo-paure-difficolta-e-falsi-miti
Le invio il link di questo blog, lo troverà interessante.
[#3] dopo  
Utente 177XXX

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Dottor Conti, quanto pochino funziona?
Crede davvero che dopo l'acquisto di un apparecchietto debba contattare un andrologo per l'utilizzo?
Che rischi corre il mio pene e di conseguenza io?

Dottor Cavallini, ho letto il link fa lei postato, la mia non è una questione di timidezza posso trattare solo di aver voglia di aver un pene di dimensioni maggiori.

Ringrazio entrambi per la vostra disponibilità e professionalità.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Un momento la timidezza ha vari sintomi e questo potrebbe essere. Lasci al collega che vedrà dal vivo la diagnosi. Non sarebbe certo il primo caso del genere. Quanto al a quel "coso" esiste un solo lavoro sull' argomento mal controllato e su pochissimi casi. Personalmente ho ne ho tratto i guai prodotti, e lo sconsiglio.
[#5] dopo  
Utente 177XXX

Iscritto dal 2010
dottore mi perdoni ma non capisco cosa ha scritto.

"Quanto al a quel "coso" esiste un solo lavoro sull' argomento mal controllato e su pochissimi casi. Personalmente ho ne ho tratto i guai prodotti, e lo sconsiglio. "


???'
[#6] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Il dottor Cavallini ha avuto evidentemente esperienze non positive con il penile extender, (traduco). Le sue affermazioni sono da rispettare. Affermando che un "pochino" funziona Le dico che anch'io non sono così convinto, sia per la metodica che per la sostanza dell'impresa. Il secondo punto è fondamentale. Se vuole provare - ribadisco - è anche possibile che a prezzo di sforzi e sacrifici (anche economici) riesca ad allungarsi il pene di 1 o 2 cm, se ben seguito da un volenteroso andrologo. Vale davvero la pena stare per 6 mesi con il cilicio nelle mutande per tale obiettivo? Personalmente ne dubito. Ecco cosa penso in merito:
http://www.medicitalia.it/e.conti/news/629/La-sempiterna-questione-delle-dimensioni-del-pene-aiuto

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

le opinioni dei miei colleghi sono condivisibili. ritengo però valutare a monte la presenza del "problema" cioè la presenza di pene piccolo.

fatte le considerazioni in mani esperte, de visu, può realmente capire se la terapia fisica, cioè la trazione del pene, o la chirurgia di allungamento sono percorribili.

approfitti per contattare lo specialista andrologo.

cordialità
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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il tirapeni intendo. Lo chiamo coso, perchè ho dovuto trattare e con difficoltà alcuni effetti collaterrali dello stesso che mai vengono detti: ulcere da compressione.