Utente 227XXX
Gentili Dottori,
sono una donna di 61 anna da sempre allergica, prima agli acari della polvere poi al pelo del cane.
Adesso dopo controlli per accertare eventuali patologie autoimmuni ho eseguito test antitiroide e test anticeliachia risultati negativi.
Dagli esami del sangue sono emersi tra gli altri questi risultati

ALBUMINA 64,5 (58-72)
ALFA 1 3,5 (1,5-3,5)
ALFA 2(13,2-- (6,5-12)*
BETA 10,3 (7,5-14)
GAMMA 8,5 (10,0-18)*

PROTEINE C REATTIVA 0,14 (0,10-0,5)
IMMUNOGLOBULINE IGG 484 (750-1600)*
IMMUNOGLOBULINE IGA 135,00 (80-490)
IMMUNOGLOBULINE IGM 85,0 (50-370)

sono una profana ma mi rendo conto che qualcosa non va e mi chiedo cosa potrebbe non andare ed inoltre mi chiedo se il sistema immunitario poco efficiente potrebbe giustificare la negativita' dei test di cui sopra.

Sono molto preoccupata al proposito ed in attesa di andare dal medico, gradirei una risposta che un po' stemperi l'ansia dell'attesa.
Grazie in anticipo

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
un difetto delle IgG di questa portata non sembrerebbe preoccupante; però dovrebbe essere confermato (ripetendo il dosaggio delle IgG totali ed associando quello delle sottoclassi) e poi inquadrato nel contesto clinico in sede specialistica, soprattutto se si tratta di un elemento di recente comparsa.
In merito all'eventuale interferenza con i dosaggi sierici (sierologia per celiachia, autoanticorpi):
- per quanto riguarda la sierologia per morbo celiaco, trattandosi di anticorpi IgA il problema di una falsa negatività non sussiste;
- per altri autoanticorpi (di classe G) direi comunque che in linea di massima il (lieve) difetto non dovrebbe interferire, ma comunque la valutazione di una malattia autoimmune - a seconda delle condizione in esame questo è più o meno vero - va al di là della eventuale negatività degli autoanticorpi (forme "sieronegative", tiroiditi comprese).
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dottore,

La ringrazio molto per la risposta e vorrei approfittare della Sua gentilezza.
In realta' io sono anni che cerco di dare una risposta (ovviamente attraverso i medici) ad una gastrice cronica definita in vari referti di gastroscopie, distrofica e problemi digestivi mai risolti nonostante le cure classice (procinetici, inibitori pompa protonica ecc.)
Proprio oggi ho effettuato una ulteriore gastroscopia in cui, in attesa del reperto della biopsia, non solo non e' migliorata la gastrite ma risulta essere iperemico anche il piloro e l'esofago e l'Helicobacter l'ha fatta da padrone almeno tre volte. (l'ultima volta 2 anni fa).
Sempre due anni fa mi e' stata diagnosticata una ipogammaglobulinemia, ipercolesterolemia endogena (alto il totale ma alto l'hdl).
ed una iperinsulinemia ma visto che il gastroenterologo non aveva dato seguito alla cosa, non ci ho badato fino a che non ho comparato quegli esami con gli esami di cui sopra, recenti.Il gastroenterologo di adesso e' un altro e percio' vedremo. Dimenticavo di dire che mia figlia ha una tiroidite autoimmune conclamata.


Quindi, a completamento della domanda iniziale, potrebbe addirittura trattarsi di gastrite autoimmune dal momento che la mia prima gastrite acuta l'ho avuta a 15 anni? La prego mi dia una risposta, certamente compatibile col mezzo informatito, ma che comunque mi faccia intravvedere qualcosa di alternativo alle solite diagnosi . La ringrazio ancora e Buona Serata
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La gastrite autoimmune si presenta come forma atrofica; la diagnosi si fa sui reperti istologici e sul dato sierologico degli autoanticorpi specifici e della gastrinemia. Generalmente però, oltre ai disturbi gastrici sono presenti altri segni, ad esempio una forma di anemia (sideropenica e/o da deficit di vitamina B12).
Continui il percorso con il nuovo medico e, se vuole, ci faccia sapere.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Egregio dott. Marchi,

riguardando i vari referti di gastroscopie vedo che in realta' almeno una volta e' stato usato il termine ATROFIA ed e' sempre confermata diagnosi di metaplasia intestinale.
1) due anni fa ho diagnosticato la gammaglobulinemia IGG piu' o meno
con gli stessi valori
2) ho piu' volte controllato l'acido folico che per un range da 2 a 19 fino ad ora e' sempre tra 2 e 3
3) la vit B 12 misurata ora la prima volta ha un valore di 281 (150-1000)

Potrebbe questo piccolo completamento (ma giusto come consapevolezza in sede di visita medica) confermare una gastrite autoimmune e questo giustificherebbe una visita immunologica per la risoluzione del problema? Da tenere presente che non prendo di solito infezioni.

La ringrazio molto per una Sua risposta e Buonasera
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I nuovi elementi risultano ancora insufficienti (v. #3) per poter suggerire o escludere una genesi autoimmune della gastrite. La invito a controllare i referti degli esami istologici che dovrebbero essere stati eseguiti in seguito ai prelievi bioptici per via endoscopica. Nel caso in cui esista un sospetto (e il patologo generalmente lo pone) sarà opportuno procedere con i dosaggi ematici già citati.
Lo specialista di riferimento per la gastrite autoimmune resta comunque il gastroenterologo (tratandosi di malattia organo-specifica).
Saluti,