Utente 888XXX
Cari Dottori,

sto con la mia ragazza da una decina di anni e da sempre lei soffre periodicamente di candida vaginale.
Io non ho mai avuto sintomi particolari, ma negli ultimi anni, ogni qual volta lei ha avuto di questi problemi, dietro prescrizione del suo ginecologo abbiamo entrambi seguito una cura a base di antimicotici ottenendo quasi sempre risultati dopo pochi giorni.

Nelle scorse settimane si è ripetuto tutto quanto ho appena descritto, stavolta in aggiunta lei ha effettuato contemporaneamente una cura specifica per rimarginare una "pieghetta" vaginale congenita.

Una volta concluse entrambe le cure (candida e pieghetta), pochi giorni fa abbiamo finalmente avuto un rapporto completo e scoperto.
Tuttavia dopo due giorni lei ha manifestato i sintomi di una cistite molto forte e il suo ginecologo, ha suggerito a me di effettuare un tampone uretrale per verificare l'assenza di clamidia o altri batteri e funghi.

Volevo capire se a vostro parere questa correlazione è possibile e, se si, come è possibile che io non abbia mai avvertito alcun fastidio. Inoltre, è possibile effettuare tali verifiche senza ricorrere al tampone ma limitandosi ad un controllo del liquido seminale o delle urine?

Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
in genere le cistiti femminili poco hanno a che fare con tamponi uretrali maschili. Ma vista la storia clinica si può condivedere l' operato del collega. Meglio del tampone non c' è nulla, anche se, ripeto, pare manovra altamente cautelare.
[#2] dopo  
Utente 888XXX

Iscritto dal 2008
Gent. Dottori,

giovedì ho l'appuntamento per il tampone uretrale.

Per curiosità ho letto qualcosa su internet e sinceramente c'è da rimanere terrorizzati a leggere le descrizioni fatte da altri uomini su questo esame...

Alcuni parlano di un dolore fortissimo, e di bruciore terribile nell'urinare nei giorni a seguire... Altri parlano di addirittura 4 tamponi inseriti nel corso dello stesso esame...

Vorrei un parere fondato, non voglio essere necessariamente rassicurato, voglio solo sapere a cosa vado incontro... "di che morte devo morire..." :D

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Lasci perdere, è solo fastidioso, lo faccia tranquillo.
[#4] dopo  
Utente 888XXX

Iscritto dal 2008
Egr. Dottore, finalmente un paio di settimane fa ho effettuato il tampone. Aveva ragione, fastidioso (fastidiosissimo..) ma sopportabile, c'è di ben peggio...

Ad ogni modo le scrivo perchè i risultati del tampone ha escluso la presenza di candida e di clamydia, ed ha individuato solo la presenza di batteri E.COLI (gruppo di appartenenza GRAM).

Ho trasmesso il referto al ginecologo della mia ragazza il quale ha suggerito una terapia antibiotica.

Volevo chiederle cosa siano questi batteri E.COLI e cosa possa comportare la loro presenza (un'infezione, un'irritazione?), tenuto conto che non mi pare di aver rilevato alcun sintomo che avesse potuto farmi pensare alla loro presenza.

In sostanza: quali sintomi e quali patologie possono comportare i batteri E.COLI ? Ritiene necessario e/o urgente eseguire la terapia antibiotica? Oppure mi suggerisce approfondimenti ?

La ringrazio sempre per la sua cortesia.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Nulla di che. L' escherichia coli è il patogene più frequnete delle vie urinarie. Il coli può essere patogeno oppure no, ma muta frequentemnte dall' una e dall' altra forma. Faccia terapia e vedra che sistema per bene, anche se ripeto, mi pare manovra più cautelare che terapeutica. Comunque atteggiamento condivisibile.