Utente 129XXX
Gentili dottori,
innanzi tutto ringrazio per questo servizio molto utile.
Torno a scrivere dopo qualche tempo e vicissitudine.
Il papà, prima malato di cancro, ora è venuto a mancare da poche settimane...
Da qualche anno lamento sintomi molto invalidanti che sono stati trattati con numerosi farmaci che, oltre a non dare l'effetto sperato, mi hanno portato tanti effetti collaterali (gabapentin, lyrica, laroxil, escitalopram, antiinfiammatori).
Tali sintomi sono di causa a tuttoggi sconosciuta: solo inizialmente, orecchio dx ovattato, poi compressione al lato destro della testa, come fosse dentro ad una morsa (no dolore), dolori pungenti e forte rigidità appena sotto il collo, senso di vertigine, di sbandamento e di instabilità. Tali sintomi per un anno e mezzo mi hanno impedito una vita normale. Bastava che cambiassi scarpe e non riuscivo più a tenere l'equilibrio.
Mesi fa, dopo aver provato senza successo di tutto, un neurologo mi prescrisse Normast, da 600 mg x 2/die cui aggiungo la sera Nicetile che già prendevo da tempo. Da quando ho iniziato ad assumerlo quattro mesi fa, anche se con scarsissima convinzione iniziale, ho notato un notevole miglioramento dei sintomi, anche se non scompaiono. Ma se smetto di prenderlo la situazione in pochi giorni torna uguale a quella di partenza, e questo mi preoccupa perchè vorrei cercare un lavoro ora che sto benino, ma se smetto Normast la situazione precipita molto in fretta.
Mi chiedo: può essere che Normast sia un semplice placebo?
Perchè allora tutte le decine di farmaci iniziati prima non hanno svolto azione placebo?
Come agisce? Le spiegazioni trovate in rete sono abbastanza complesse.
Lo potrò assumere sempre? Potrebbe dare a lungo termine effetti collaterali, o, poichè sembra legarsi ai recettori dei cannabinoidi, assuefazione?
Potrebbe essere cancerogeno sul lungo termine?
Alcuni medici sono convinti dell'assoluta insignificanza a livello clinico di questo farmaco, altri non lo conoscono, ma il neurologo dal quale sono stata, lo sta addirittura somministrando come coadiuvante nella sclerosi multipla e nel dolore neuropatico.
Ringrazio anticipatamente per eventuali delucidazioni.

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Dr. Stefano Spina
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La risposta le e' stata fornita qui http://www.medicitalia.it/consulti/Neurologia/250772/Palmitoiletanolammide
Cordiali saluti