Utente 230XXX
Buongiorno,
sono preoccupata perchè a dicembre del 2009 mi è nato dal nulla un "neo" rotondo simmetrico rossastro c.a. 5 mm, rilevato, con piccoli puntini rossi/bruni; mi sono recata dal dermatologo all'ospedale, li' mi è stato asportato superficialmente con una limetta e riconosciuto come banale verruca.
Nei mesi successivi, subito dopo la guarigione della ferita è rinato velocemente con una forma del tutto diversa: triangolare, c.a. 6 mm marrone, dopo una nuova visita mi è stato detto che non era nulla di preoccupante così è rimasto fino al novembre 2010 quando ho deciso di asportarlo, esame istologico (consegnato dopo 2 mesi per dubbi):
losanga di cute di mm 7 per 5 quasi interamente occupata da macula/papula a margini sfumati
Proliferazione melanocitaria simmetrica a livello giunzionale in forma di teche ed in elementti singoli, con focale tendenza alla permeazione intraepidemica. Accentuata paracheratosi. Nel derma papillare e reticolare è presente colonizzazione melanocitaria in sede perivascolare e periannesiale, caratterizzata da elementi con tendenza alla maturazione e privi di attività mitotica.L'exeresi seppur completa è marginale alla lesione.
Diagnosi:
Nevo di spitz desmoplastico

Ora, dopo un anno, alla visita di controllo ist una Dott.ssa vede nella cicatrice un piccolo pigmento e comunque mi consiglia un allargamento, mostrandosi scettica dopo la lettura dell'esame istologico.
L'appuntamento dell'ospedale per l'operazione sarebbe a maggio.
Preciso che ho 39 anni, un caso di melanoma in famiglia e sono chiara
Ora sono seriamente preoccupata, perchè non mi è stato consigliato subito l'allargamento se c'erano dubbi? E' prudente aspettare ancora fino a maggio?
Nella malaugurata ipotesi che non abbiano riconosciuto un melanoma, ora, dopo un altro anno, rischio delle metastasi? Se qualche cellula è sopravvissuta può essersi estesa in profondità senza dare segnali sulla cute?
Grazie della risposta che vorrete darmi.

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[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Signora,
dipende sempre dalla correttezza della diagnosi istologica. Se realmente, come pare, si tratta di un nevo di spitz desmoplastico, questo è un nevo a tutti gli effetti e quindi non si deve preoccupare. Il pigmento visto al controllo, in quest'ottica, potrebbe essere riferito ad una semplice ricorrenza (nevo ricorrente). L'allargamento viene proposto per un melanoma istologicamente accertato, quindi - data la sede - si è ritenuto opportuno non procedere solo "per prudenza". Anche perché, seguendo questo ragionamento allarmistico, all'allargamento sarebbe dovuta succedere la biopsia del linfonodo sentinella e - come lei dice - a maggio saremmo piuttosto in ritardo.
Se vuole stare tranquilla e per fugare future interpretazioni distorte le consiglio, per prima cosa, di far rileggere i vetrini da anatomopatologi esperti ricordando che per confutare la diagnosi iniziale istopatologica sono necessari almeno altri 2 pareri. Sul piccolo pigmento della cicatrice farei una biopsia ma avvertendo l'anatomopatologo in modo chiaro che si tratta di una ricorrenza su cicatrice, altrimenti possono anche in questo caso nascere dubbi interpretativi.
A disposizione per chiarimenti, cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
grazie della risposta
quindi, se occorre rivedere i vetrini, l'esame istologico della nuova porzione di pelle (cicatrice) che andranno a prelevare non è dirimente?

resta il fatto che mi preoccupa ora che valuto la possibilità di un errore: se alcune cellule maligne fossero rimaste li' ancora un anno, che danni potrebbero aver fatto? Parliamo pure di probabilità..
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Il pezzo residuo potrebbe avere alterazioni quindi, come dicevo, se vuole maggior sicurezza diagnostica è meglio la revisione dei vetri originali.
Le altre ipotesi farebbero parte della fantamedicina e andrebbero affrontate solo dopo aver ulteriormente rafforzato l'affidabilità dei referti istologici.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
Io rifletto, lei mi corregga:
- se faccio rivedere i vetrini ed è confermato lo spitz sono tranquilla
- se faccio rivedere i vetr. e non è confermato lo spitz a due anni dalla comparsa del "neo" e un anno dalla sua eradicazione non avrei più possibilità di cure utili al momento
quindi l'analisi dei vetrini ha utilità psicologica, ma non pratica
l'allargamento ha utilità pratica perchè almeno eviterebbe le eventuali recidive

scusi se insisto, ma viaggio nell'ignoranza e cerco di capire...
grazie mille anche per la rapidità delle risposte

cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Dal mio punto di vista:

- se fa rivedere i vetrini ed è confermato lo spitz è tranquilla
- se non è confermato lo spitz a due anni dalla comparsa, se cioè ci sono dei dubbi, sarà più assidua nel follow up clinico strumentale. Certo che a 2 anni non farà nulla di più se non una radicalizzazione che, comunque, non è detto possa evitare recidive locali.
Per quanto riguarda l'apetto psicologico direi che è il principale aspetto, dal momento che il dubbio le creerebbe - in una eventualità o nell'altra - molta ansia ed insicurezza.

Cordiali saluti