Utente 230XXX
Gentili Dottori,
scrivo solo per avere un parere aggiuntivo a quello espresso dallo specialista in Androlologia a cui mi sono rivolto.
Ho 38 anni,sin dai primi rapporti sessuali ho difficoltà a raggiungere l'erezione e mantenerla per un tempo sufficiente, durante il rapporto sessuale, mentre non ho gli stessi problemi in caso di masturbazione. Assumendo Viagra (un terzo di pasticca), ho ottimi risultati nel raggiungimento e mantenimento.Per alcune settimane dopo l'assunzione, i problemi diminuiscono. Poi il problema si ripresenta. Sottopostomi a visita andrologica ho fatto i seguenti esami:
Prolattina e Testosterone: valori ottimi
Esame Sangue ed Urine: valori entro i riferimenti
Ecografia peniena basale: normale conformazione
Ecografia testicolare: normale morfologia ed ecostruttura, assenza di idrocele bilaterale. Spermiogramma: valori buoni, nessun problema
AVSS con 5 MCG di PGE1: risposta erettile discreta, tumescenza con durata complessiva di 20 minuti, con rigidità intorno al 60%. Valutazione obiettiva dell'erezione effettuata con Rigid Test: 500gr. Morfologia del pene: lieve incurvamento dorsale e laterale destro convesso. Quadro rigidometrico: risposta discreta.
Esame GSA: integrità funzionale della via della sensibilità, lieve ipersensibilità alle stimolazioni termiche fredde e alle stimolazioni vibratorie
Ecocolor doppler dinamico arterie cavernose con 5mcg di PGE1:normale conformazione corpi cavernosi e corpo spongioso dell'uretra.
Dopo 5 minuti: picco sistolico 68cm/se, diastolico 15 cm/se. IR=0,77, tumescenza.
Dopo 10 minuti:picco sistolico 79cm/se, diastolico 11 cm/se. IR=0,85, tumescenza.
Dopo 15 minuti:picco sistolico 65cm/se, diastolico 7 cm/se. IR=0,89,
rigidità modesta.
Dopo 20 minuti dalla farmacoinfusione: arteria cavernosa coc picco sistolico di 66 cm/se, picco diastolico di 5 cm/sec, IR=0,93. Rigidità discreta
Rigid Test: risposta sufficiente. Tempo di induzione 15 min.Durata 20min
Conclusioni: buono l'afflusso arterioso. Lieve flusso diastolico 4 cm/sec
Rigiscan Notturno: 2 notti.1° notte: 3 episodi erettili buoni per durata con rigidità ridotta.Incremento medio circonferenza peniena alla base:2.3cm, alla punta 1,5cm. Rigidità con valori medi del 25% alla base e 18% alla punta.2° notte: 4 episodi erettili buoni per durata con rigidità ridotta.Incremento medio circonferenza peniena alla base:3.2cm, alla punta 2,6cm.Rigidità:valori medi del 50% alla base e 38% alla punta.Quadro rigidometrico: depone per la probabile patogenesi organica.

Io ho notato assenza delle erezioni mattutine solo nell'ultimo anno. Prima le avevo.
Ho inoltre da tantissimi anni disturbi del sonno, dormo 5-6 ore a notte e mi sveglio spesso: ciò può influenzare il risultato del Rigiscan Notturno? Se si,in base agli altri esami e alla breve anamnesi, ritenete alta la probabilità che ci sia una causa organica come la fuga venosa e quindi necessari approfondimenti invasivi (cavernosometria) o ritenete più opportuno procedere con la causa psicologica

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da questa postazione possiamo solo dirle che potrebbe essere sospettato un eventuale problema vascolare.

Tutto quello che lei poi ci dice è corretto e molti sono i falsi positivi a seguito di un NPTtest.

Risenta ora il suo andrologo ma il mio consiglio, prima di intraprendere delle valutazioni diagnostiche invasive e spesso inutili da un punto di vista clinico, è quello di cercare, sempre con l'aiuto del suo andrologo, eventuali strategie terapeutiche vascolari farmacologiche, "di stimolo" e valutare nel tempo cosa succede.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille
un saluto
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Se ci sono nuove, comunque ci aggiorni, se lo ritiene utile.
[#4] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio.
Ritengo assolutamente condivisibile il cercare strategie farmacologiche prima di procedere con esami invasivi, e riprendere in considerazione questi ultimi in caso non vi siano progressi.

Al momento il prossimo passo concordato con il mio andrologo è quello di ripetere il Rigiscan notturno per ridurre la possibilità di errori, anche se i miei disturbi del sonno sono costanti e quindi temo possano comunque interferire nel risultato.

A valle di questo, prima di ulteriori analisi, chiederò al mio andrologo se condivide di intraprendere un periodo di terapia farmacologica di stimolo, e sicuramente tornerò a sfruttare la vostra disponibilità per condividere gli sviluppi

(un osservazione: ho letto che tra le cause delle DE vengono posti anche problemi vari alla prostata, ma questi non sono mai stati neanche nominati nelle visite a cui mi sono sottosto e non mi sembra, ma non ne sono sicuro, che tra gli esami che ho fatto ce ne siano specifici per la prostata. Lei crede che ci sia un motivo particolare ?

Grazie ancora
Un saluto
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Lasci perdere la prostata e segua ora le indicazioni datele dal suo andrologo che sono condivisibili.
[#6] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera,
torno ad aggiornarvi sugli sviluppi.
Ho rieseguito il Rigiscan notturno, con risultati sovrapponibili al primo ( ma anche in questo caso ho dormito molto male, svegliandomi 4-5 volte in 5 ore di sonno)
Lo specialista cui mi sono rivolto ritiene necessario procedere subito con una Cavernosometria.
Ho chiesto se si potesse procedere prima con una terapia farmacologica per vedere che tipo di risposta si ottiene, ma l' anadrologo lo ritiene non conveniente (non mi ha spiegato perchè) e preferisce procedere con la Cavernosometria per avere prima una diagnosi "certa".
Sinceramente non sono molto d'accordo, anche perchè in vari siti e riviste mediche specialistiche ho letto che i risultati della cavernosometria non sono così certi e facili da interpretare (ho la sensazione che la probabilità che questo esame non sposti molto la situazione sia alta).

A questo punto le vorrei chiedere, se posso, che cosa intendeva in dettaglio per "strategie terapeutiche vascolari farmacologiche, di stimolo" , così da capire anche se devo fare dei controlli specifici prima di procedere

sinceramente, al momento non ho intensione di fare esami invasivi , mi vedo quindi ad un punto morto

La ringrazio
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

mi sembra che il suo atteggiamento nei confronti dell'indagine propostale sia informato e condivisibile.

Poi sulle possibili "strategie terapeutiche vascolari farmacologiche, di stimolo" bisogna sentire ora il suo medico di fiducia e poi a ruota un bravo ed esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, anche a livello terapeutico, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio

si avevo letto l'articolom prima di iscrivermi su questo sito.

Sottoporrò l'ipotesi della strategia terapeutica direttamente ad un altro andrologo, non credo che il mio medico abbia particolare esperienza in questo campo

Un saluto e grazie ancora
[#9] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
aggiungo anche alcune considerazioni all'interessante discussione. Il dubbio diagnostico che pare porsi è tra un problema vascolare ma non di tipo arterioso (e cioè la cosiddetta "fuga venosa") e una possibille condizione di inadeguato rilassamento: di notte per un sonno disturbato; di giorno, i ambito sessuale, per presenza ad esempio di ansia.
Posto il fatto che effettivamente una indagine cavernosometrica/cavernosografica dinamica seria ha buone possibilità di dirimere questo dubbio, una informazione indiretta ma utile che ci potrebbe fornire è questa: le capita mai in questo periodo di avere un qualche episodio di erezione piena, rigida? Ad esempio, qualche isolato episodio di erezione mattutina al risveglio rigida, o in corso di masturbazione?
Ci faccia sapere.
[#10] dopo  
Utente 230XXX

Iscritto dal 2011
Salve,

per quanto riguarda erezioni mattutine al risveglio, le ho sempre avute fino a circa un anno fa, quando sono diminuite sensibilmente. Capita, ma in effetti di rado.

Per quanto riguarda l'erezione nella masturbazione: si, raggiungo un erezione rigida, praticamente sempre. Se mai quello che succede è che se interrompo la stimolazione, spesso, mi sembra di perdere la rigidità in maniera relativamente rapida, .

Ci sono volte che raggiungo l'erezione anche durante il rapporto sessuale ( una erezione sufficiente per avere un rapporto, ma mai, comunque, come durante la masturbazione ), ma anche in quel caso, spessissimo, la perdo in maniera relativamente rapida durante il rapporto stesso ( più rapida di quanto avviene durante la masturbazione)

Non nascondo che ormai, quando mi appresto ad avere un rapporto sessuale, sono molto più concentrato nel cercare di 'senrtire' se riesco ad avere l'erezione piuttosto che a quello che sta succedendo..

Grazie per il vostro tempo



[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da quello che ci scrive potrebbe esserci, come causa scatenante il suo problema sessuale, una importante componente psicologica; comunque ora bisogna sentire in diretta un esperto andrologo.

Ancora un cordiale saluto.

[#12] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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aggiungo anche alcune considerazioni all'interessante discussione. Il dubbio diagnostico che pare porsi è tra un problema vascolare ma non di tipo arterioso (e cioè la cosiddetta "fuga venosa") e una possibille condizione di inadeguato rilassamento: di notte per un sonno disturbato; di giorno, i ambito sessuale, per presenza ad esempio di ansia.
Posto il fatto che effettivamente una indagine cavernosometrica/cavernosografica dinamica seria ha buone possibilità di dirimere questo dubbio, una informazione indiretta ma utile che ci potrebbe fornire è questa: le capita mai in questo periodo di avere un qualche episodio di erezione piena, rigida? Ad esempio, qualche isolato episodio di erezione mattutina al risveglio rigida, o in corso di masturbazione?
Ci faccia sapere.