Utente 222XXX
Salve,
Sono un ragazzo di diciannove anni. Ho notato che non riesco a raggiungere l'orgasmo ( da precisare che sempre raggiungo l'erezione anche se non è molto regolare a volte) in compagnia ossia quando mi ritrovo tu per tu con il mio partner.. da solo è tutto normale invece... dovrei preoccuparmi di ciò o è causato tutto da un fattore psicologico/ansiogeno?

Distinti saluti!

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

non faccia autodiagnosi.

E' bene ora sentire il suo medico di fiducia e poi a ruota un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera avere più informazioni dettagliate su questa particolare disfunzione sessuale le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/228-rapporto-tarda-finire-impotenza-eiaculatoria-fare.html .

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2011
Salve,

Ho letto l' articolo da lei consigliato ma non credo di ritrovare un totale riscontro con il mio problemino..
Infatti io riesco a raggiungere ottime prestazioni da solo ma non in compagnia ( l'articolo, se non ho letto male, non indica questa correlazione)

distinti saluti!
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
oltre alle già esaustive indicazioni del Dr.Beretta, desideravo aggiungere un mio pensiero.
Quando le difficoltà orgasmiche si manifestano all'interno della coppia in cui abitano e non si manifestano con l'autoerotismo, solitamente le cause sono psicogene, in quanto il passaggio dal piacere solitario al piecere condiviso è difficile e complesso.
Le cause psichiche che stanno alla base dell'anorgasmia maschile( anche se solo relazionale), sono legate ad un' iper controllo cosciente sulla passionalità,istintività, primitività del piacere e delle fantasie ad esso correlate.
Un Super Io troppo rigido,spesso funge da guardiano al fluire dell'eccitazione,a favore di un'auto osservazione cosciente di tutto quello che succede nel corpo e nella mente di chi ne soffre.
Un ‘altra causa correlata alla disfunzione è indubbiamente una conflittualità all'interno del legame,che rende il coito estremamente difficoltoso.
Un immaginario erotico ipoevolutoinoltre è spesso è associato ad un quadro di iper controllo.
In ogni caso, una diagnosi andrologica, le sarebbe d'aiuto.
Saluti
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

si rilegga questo brano dell'articolo consigliatole:

"Esistono varie forme di eiaculazione ritardata.
Si va dall'episodio isolato in cui il disturbo si verifica solo in alcune situazioni ansiogene a quello estremo in cui un uomo non ha mai provato un orgasmo (anorgasmia).
Tra questi due estremi c'è tutta una serie di forme intermedie la più comune delle quali è quella dell'uomo che non riesce ad avere un'eiaculazione durante un rapporto sessuale penetrativo, ma solo dopo un atto masturbatorio.
Come in altri problemi sessuali anche in questa disfunzione riconosciamo due forme cliniche: la primaria e la secondaria.
L'eiaculazione ritardata primaria colpisce l'uomo fin dal suo primo tentativo di rapporto sessuale, mentre la forma secondaria si manifesta dopo un periodo di “normalità”."

Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2011
Vi ringrazio per le risposte e i consigli... ad ogni modo io feci ( 2 anni fa ) una visita andrologica a causa di una curvatura del mio pene che mi preoccupava ( anche se non eccessiva) ! Dopo le varie procedure di visita e l'eco il mio andrologo mi rassicurò affermando che il mio pene era perfetto dal di dentro... ancora prima fui sottoposto ad un'operazione al testicolo per rimuovere una ciste... Dopo tutto ciò non vorrei ci fossero delle correlazioni nette tra questi eventi e il mio status quo eiaculatorio !

Cordiali saluti !
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

come già detto, non faccia autodiagnosi e soprattutto non faccia correlazioni non corrette tra problemi andrologici diversi e risenta ora in diretta il suo andrologo, se ancora presente.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

il fatto di non riuscire ad ottenere un orgasmo mediante un rapporto penetrativo ma solo mediante una stimolazione digitale propria o della/del partner è un fenomeno abbastanza mal definito dalla sceinza andrologica. In molti casi il paziente presenta difficoltà erettili legate al conseguimento della rigidità e del mantenimento della stessa. fenomeno questo frequentemente associabile ad una curvatura congenita dell'asta.
Senta il parere del suo andrologo
cari saluti
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Non si confonda ora, faccia la valutazione clinica con esperto andrologo e poi ci aggiorni, se lo desidera.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2011
Buona sera;

Leggendo il consiglio del Dr. Pozza mi è passato in mente di dover precisare una cosa... La difficoltà di riuscire a raggiungere l'orgasmo si presenta ogni volta che io sono in presenza di un partner sia in caso di masturbazione manuale da parte del partner, sia di atti penetrativi!
L'eiaculazione si presenta in un solo caso : quando sono da solo.

[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Da quello che ci racconta sembra un problema su preponderante base psicologica.