Utente 231XXX
Buona sera. Scrivo per sottoporre un problema riguardante il mio compagno.
Lui ha 23 anni, stiamo insieme da 2 anni e mezzo e da 1 anno e mezzo circa abbiamo rapporti sessuali (specifico che entrambi, prima di stare insieme, avevamo già avuto rapporti con altre persone). I rapporti sono sempre stati completi e soddisfacenti (da ambo le parti) e senza problematiche.
Da circa un mese capita però che, durante i preliminari, lui riesce a raggiungere una buona erezione ma, a differenza del passato, non riesce a mantenerla tanto da poter avere un rapporto.
La nostra relazione non è cambiata e le cose tra di noi vanno ottimamente, per questo ho pensato ad un problema di tipo medico o psicologico e non ad una problematica strettamente legata alla relazione. Lui ha preso coscienza del problema, ma per il momento non se la sente di affrontare un consulto diretto medico o psicologico. Ecco perchè mi sto rivolgendo a voi.
Ho letto molti vostri articoli sull'argomento, tante risposte a consulti simili e mi dispiace riproporre un tema assai richiesto, ma non riesco a dare una spiegazione a questa sua "difficoltà" e quindi faccio fatica a dargli consigli e ad indirizzarlo dallo specialista più competente.
Il mio compagno, come ho già detto, ha 23 anni; soffre d'asma da quando era bambino (la patologia è sotto controllo del suo medico curante e dello specialista di pneumologia). Negli ultimi mesi ha effettuato analisi ematochimiche i cui valori risultavano tutti nella norma ed ha effettuato un controllo pneumologico con annesso esame spirometrico. Anche i valori della spirometria erano buoni.
Purtroppo è un fumatore (circa 18 sigarette al giorno) dall'adolescenza. Ha smesso per un paio di mesi ma, sfortunatamente, da circa 2 settimane ha ripreso a fumare di nuovo (circa 10 sigarette al giorno). Da poco più di un anno è diventato un soggetto in sovrappeso (BMI di circa 29) e, a parte il suo lavoro che lo tiene impegnato per l'intera giornata, è un soggetto sedentario.
Nell'ultimo periodo (circa 7-8 mesi) ha molti pensieri e, a mio avviso, una certa "depressione" (che lui, a quanto pare, riconosce) nel senso che possiede una negativa visione e autostima di se stesso, si pone delle problematiche e dei dubbi inesistenti che gli fanno vivere la vita con preoccupazione e comunque sta attraversando un periodo di stress.
Inoltre mi ha riferito che, masturbandosi, ha ottenuto un'eiaculazione anche senza erezione.
In primis abbiamo pensato che la ripresa del fumo fosse la causa del "non mantenimento" dell'erezione. Non abbiamo però escluso problemi di tipo organico, legati magari alla prostata piuttosto che ad altro o qualcosa di psicologico legato a quanto sopra riportato.
Come si può ben capire, siamo molto confusi sulle eventuali cause.
Mi auguro che questi dati possano bastare per poter, gentilmente, avere da voi qualche consiglio in più, qualche ipotesi legata al problema .
Vi ringrazio e saluto cordialmente. Buon lavoro

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

fumo di sigaretta, sovrappeso, vita sedentaria e depressione sono tutti fattori di rischio per eventuali problematiche organiche da considerare e poi non bisogna trascurare tutte le problematiche psicologiche a questi temi collegate.

E' giunto il momento di sentire in diretta un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
Grazie infinite per la gentile e rapida risposta.
Con piacere, prenderò visione dell'articolo e lo mostrerò al mio compagno.
Complimenti vivissimi per il lavoro che svolgete qui ogni giorno.
Non sempre, come ben saprete, per tante persone è facile rivolgersi ad una figura professionale competente per risolvere i propri problemi, ma grazie a servizi come questo, riuscite a far acquisire fiducia nella figura medica e nella sanità, troppo "chiaccherata" e, a mio avviso, erroneamente denominata "malasanità".
Ringraziandola di nuovo, le porgo cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

un grazie per le positive osservazioni da lei fatte sul nostro lavoro in Medicitalia e anche per le sue considerazioni generali nei confronti dei medici italiani.

Ancora cordiali saluti.