Utente 197XXX
Buonasera. Poichè le terapie mediche non hanno prodotto risultati soddisfacenti, mi è stata consigliata di implementare una protesi peniena tricomponente. Questo tipo di protesi produce una riduzione delle dimensioni? Premetto che le mie sono 9-14 cm.
E'vero che dopo l'intervento il glande rimane comunque sempre flaccido?

Ringrazio anticipatamente per la Vostra cortesia

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le sue informazioni non sono corrette.

Generalmente non si ha alcuna riduzione delle dimensioni del pene ed il glande, durante l'attività sessuale penetrativa permessa dalla protesi, il glande senza problemi può ancora andare in erezione.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare ancora, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

se le altre modalità terapeutiche ( Viagra.... o PGE1 intracavernose) non sono efficaci ed accettate, la soluzione protesica peniena è assolutamente proponibile.
Nella mia trentennale esperienza con svariate centinaia di casi operati il tasso di soddisfazione personale è molto elevato.
Con la protesi peniena il pene non riesce più ad avere la lunghezza che prima poteva raggiungere in erezione. Questo problema di pseudo-accorcaiamento doverebbe essere analizzato e discusso con chi la dovrebbe operare. Sono in commercio delle protesi AMSLGX che consentono un "recupero-aumento" della lunghezza del pene. Nei primi casi che ho potuto operare e seguire nel tempo le "promesse" sembrano abbastanza concrete.
Qualche informazione in più su www.andrologiaroma.net
cari saluti
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,


i suoi dubbi sono legittimi, ma non certo deve considerare la protesi un metodo per aumentare la lunghezza del pene.

le consiglio perciò di valutare con il suo andrologo di fiducia il percorso più adatto al lei.

cordialità
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

leggendo le cose già da lei scritte nei precedenti post inviati sembrava di essere giunti, almeno dalla valutazione NPTtest già fatta, ad una diagnosi che escludeva un problema organico; cosa è cambiato?

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 197XXX

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Dottor Beretta. Sembrava che non ci fosse un problema di natura organica, invece mi è stata diagnostica una fuga venosa e riesco ad avere rapporti saltuatiamente con uso di caverject da 20, che non da benefici continuativi. A questo punto mi è stata consigliata una protesi peniena.

Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
attualmente sia alcuni modelli di protesi idrauliche sia alcune strategie operatorie e post-operatorie permettono di minimizzare/eliminare il problema di accorciamento del pene.
Per quanto riguarda il glande: ci sono buone possibilità che dopo l'intervento vi sia una buona tumescenza del glande con l'eccitazione sessuale, se questa è presente adesso.
Un altro testo consultabile su questo portale lo trova al seguente link: http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/674-protesi-peniena-soluzione-casi-gravi-difficolta-erezione.html
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

a patto che la fuga venosa sia stata attentamente documentata e-aggiungo- non capita ex novo che ci sia una diagnosi di fuga venosa senza altra causa- è strano che risponda a fasi alterne alla terapia con prostaglandine locali....

utile un aggiornamento specialistico.

cordialità
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

prima di percorrere una strategia terapeutica senza ritorno, segua le sagge osservazioni e indicazioni suggeritele dal collega Colpi.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

per non creare "confusione" credo che la scelta della protesi peniena sia "una" delle soluzioni per risolvere un Deficit Erettile che non consente rapporti accettabili e piacevoli vicendevolmente, a prescindere dalla causa specifica del DE stesso.
Non sono pochi i pazienti che, pur rispondendo al viagra o PGE1, preferiscono la soluzione chirurgica, sicuramente più impegnativa, costosa, complessa...ma che consente una migliore "spontaneità"
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Rivaluti la sua reale situazione clinica e poi prenda con il suo andrologo la decisione terapeutica più mirata ed "economica".

Ancora cordiali saluti.