Utente 232XXX
Buongiorno. Ho 32 anni e faccio sport a livello agonistico .Da circa 5 mesi quando faccio attività sportiva in particolare durante gli allenamenti di nuoto sento fastidio al testicolo destro che risale fino all'inguine..... Questo può essere una conseguenza da trauma per aver indossato un giorno una muta troppo stretta ? La visita dall'urologo di 2 settimane fa non ha evidenziato nessun tipo di problema e mi ha confermato che un trauma può causare un irrigidimento e quindi una contrazione sebbene il trauma sia avvenuto anche mesi indietro. Da Agosto ad oggi questo fenomeno non è stato costante come invece stà succedendo in quest'ultimo periodo quindi non sono certo del collegamento trauma / testicolo che sale ! Dopo 1 mese di riposo totale ho riiniziato in questi giorni le sedute di allenamento e durante le sessioni in vasca e a volte anche in bicicletta si verifica questo spiacevole inconveniente che non mi permette di allenarmi come vorrei. Aggiungo che questo fenomeno avviene praticamente solo se la pratica sportiva è fatta con sforzi elevati mentre in attività più blande la cosa rimane "normale" anche se ormai ogni volta che mi allleno c'è la fissa che deve succedere qualcosa tale da interrompere l'allenamento.Per ora nella corsa non ci sono problemi e riesco a farlo senza blocci fisici e mentali . Può essere che la pubalgia o un'infiammazione dia questi problemi ? Nel vostro forum ho letto dell'operazione del fissaggio testicolare ma ho sempre letto più problemi che altro nella fase di post operazione e qualche medico pure la sconsiglia. In settimana andrò da uno specialista in andrologia perchè vorrei provare a risolvere il tutto senza operazioni o mix di chissà quali farmaci . Spero . Nel frattempo attendo un eventale risposta e parere. Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il testicolo retrattile può essere primitivo (si nasce così) oppure essere secondario insorgendo ad una certa età della vita come nel suo caso. L' insorgenza avviene per stimoli fisici (dolore, fatica) o stress psicogeno. La terapia è chirurgica quando indicata cioiè nei casi di atrofia del testicolo risalente (testicolo piccolo ovvero alterazioni spermiografiche) oppure in caso di pericolo di torsione (pazienti giovani, perdurare dello stimolo che provoca la risalita, riusalita molto importante).
Come vede ci sono un sacco di cose da valutare, ma vada tranquillo, che raramente si opera e l' intervento è una passeggiata, se necessario.
[#2] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2011
Grazie delle sue informazioni .
Ho un'altra visita fra pochi giorni perchè comunque le cose non migliorano affatto .
Il 12 novembre mi è stata fatta questa diagnosi :
Dolore emiscroto dx da trauma fisico . Didimi ed epididimi in sede regolari . Non dolore alla palpazione. Assenza di patologia scrotale in atto.

Capisco che la via telematica non sia la via idonea per fare diagnosi e eventuali cure però vorrei chiederle quali potrebbero essere i primi tentatvi che dovrò prendere in considerazione per escludere in primis l'operazione ( es. antiinfiammatori ? )
Secondo lei può essere una conseguenza da trauma o è semplicemente una coincidenza ? L'operazione richiede molto tempo di recupero per ritornare ad attività sportive tipo nuoto bici e corsa.
Grazie mille ancora
La terrò aggiornato sulla prossima visita

Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non vi sono per il testicolo retrattile terapie mediche risolutiva, ma solo sintomatiche (antiinfiammatori). La retrattilità insorta potrebbe essere causa anche dal rauma oltre che da quanto detto. L' intervento è facile ed una volta tolti i punti 10-15 gg a seconda del materiale, può riprendere appieno l' attività. Faccia sapere
[#4] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2011
Salve e grazie della attenzione.
La terza visita e seconda ecografia non hanno evidenziato problematiche.
L'urologo parla di riflesso cremasterico e quindi tenderebbe ad escludere l'opzione di fissaggio del testicolo poichè secondo lui non risolverebbe il problema.
Tuttavia ritiene doveroso fare altri accertamenti tra cui il primo è quello di escludere una possibile ernia inguinale che possa generare questo riflesso ( in famiglia abbiamo un caso di ernia inguinale; quella di mio padre) .
Ho letto in internet di una ‘pubalgia anche detta ‘ernia degli sportivi’ ma , in realtà, non ho trovato correlazioni con la retrattilità insorta.
Altra e ancora valida è l'opzione ,secondo il dottore che mi ha visitato ,è che il riflesso possa essere causato dal trauma come indicato nella prima mail.
Pensavo di trovare una soluzione più veloce e chiara sin da subito ma mi pare che invece sia l'esatto contrario.... anche perchè la retrattilità si manifesta solo in determinati casi e non sempre e in condizioni differenti e questo non mi fa essere certo e mi rende confuso. Ho già capito che ci vorrà molta pazienza .
Lei che ne pensa !?!
La terrò aggiornata della prossima visita.

Grazie della attenzione e colgo l'occasione per fargli gli auguri di buone feste
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' indicazione ad intervento si trae dall' entità del riflesso cremnasterico evocato mediante visita. Per cui se il collega ha detto così, così è. >Difatti ho detto nel primo post: "raramente si opera".
[#6] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2011
Buogiorno dottore.

L'entità del riflesso è "solo" durante l'attività fisica e quindi sono il primo a pensare che l'operazione sarebbe una soluzione troppo affrettata .
Malgrado questo non ho avuto risposte su come procedere ovvero se tenermi il problema e continuare ad allenari senza esagerare negli sforzi , oppure fermare l'attività fisica per vedere se un ulteriore fase di riposo può migliorare la situazione , oppure essendo un muscolo le chiedo se vi sono esercizi fisioterapistici che possono renderlo più rilassato e meno contratto. Ora attenderò la visita per l'ernia ma non penso proprio che vi sia questo problema .
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Magari esistessero tali esercizi. Comunque tutti e ttre si concorda sulòla stessa cosa. E' molto. Personalmente mi allenerei con affaticamento graduale, cioè raggiungse così si può dire. Ma è opinione al di qua di una tastiera.