Utente 232XXX
Buongiorno,

mi trovo per lavoro per un lungo periodo in Germania. In seguito ad un'irritazione -ora rientrata- al glande un urologo mi ha prescritto degli esami del sangue, dai quali è emerso un sospetto di lue/sifilide, con due valori a prima vista discordanti (senza specificare i tipi di test). Il primo: "positivo, + 1.320", il secondo "negativo, < 1.80".

Ulteriori analisi prescritte dal dermatologo venereologo hanno confermato la diagnosi di sifilide, con questi risultati "cardiolipin 1:20 + "; "TPPA 1:640", "FTA-Abs-IgM 1.80", "Treponema p. - Blot IgM positiv".

Il dermatologo/venereologo mi ha prescritto una terapia presso un ospedale, visto che lui ora va in ferie. Quindi non so neanche che tipo di terapia mi attende... Da quello che ho capito un ciclo di iniezioni di penicillina.

È possibile da questro quadro stabilire in che stadio di infezione mi trovo?

E, inoltre, è possibile un contagio anche in assenza di rapporto sessuale, ad es. bacio, petting o altro? Lo chiedo perché la diagnosi mi ha abbastanza stupito.

Grazie in anticipo per le Vs. cortesi risposte!

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
limitandomi ai dati da lei forniti, non sapendo neppure se ha avuto un sifiloma, linfoadenopatia o febbricola,si potrebbe ipotizzare , ponendo che il TPHA (quello riferito a1/320) si positivizza in genere per ultimo , dopo una dozzina di giorni dalla comparsa della lesione primaria di cui sopra,un contagio avvenuto almeno 40 giorni prima , due mesi anche.
Francamente le dico che il contagio per via extragenitale è raro , stante il fatto che le spirochete sono nei liquidi genitali e nel sangue.
Mi è capitato che un sifiloma del dito venisse scambiato inizialmente per una lesione a tipo patereccio (per es.), ma dovrei visitarla per dire qualcosa di più.
Ci faccia magari sapere.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 232XXX

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Gent.mo Dr. Griselli,
grazie per la Sua risposta.
Come accennavo nella mia precedente comunicazione, il sifiloma (se di tale si trattava) si é manifestato come un'irritazione al glande con un'area di colore più intenso, e una piccola lesione al frenulo.
Mi sono recato dal medico, all'inizio presso un urologo, sospettando una balanite ovv. balanopostite, che stavo trattando in automedicazione con Bepanthen. L'urologo trovava in visita dei linfonodi lievemente ingrossati sotto il glande e mi chiedeva se mi sentivo di escludere del tutto una malattia venerea. Nonostante la mia vita sessuale non sia sregolata un'esclusione al 100% non posso garantirla... L'urologo cmq. sospettava una semplice infiammazione.
Tuttavia continuo a chiedermi come possa essere avvenuta nel mio caso un contagio.
Quindi gli esami, con gli esiti giá riportati (primo screening il 30.11. con risultati sia positivo che negativo; test di conferma 1 settimana dopo positivo, prelievo effettuato il 07.12.).
Una "febbricciola", ma forse é solo stato d'ansia, la sto iniziando ad avvertire in questi giorni.
Un'ulteriore domanda: Da che momento potrò essere sicuro di non essere più io contagioso verso altri? Subito dopo la terapia?
La ringrazio infinitamente in anticipo per una Sua risposta.
Cordialitá
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Il sifiloma si può manifestare anche nella forma da lei riferita ed ha una latenza dal rapporto infettante, in assenza di terapia Atb ,di circa 20 gg,,massimo 40,.
Comunque lei non sarà più infettante gia dopo alcuni giorni dalla prima puntura di penicillina, che deve iniziare subito
cordialità