Utente 192XXX
Sono una donna di 34 anni alla seconda gravidanza, alla 17esmia settimana il mio ginecologo mi ha prescritto la valutazione della pressione arteriosa tramite monitoraggio con holter per 24 ore. Il risultato è il seguente: "nelle ore di veglia profilo pressorio con valori medi di grado "normale-alto", discretamente rappresentata la curca nictemerale". Dal riepilogo delle misurazioni risulta:
-ore di veglia: % valori sistolici > 130 mmHg 72,7%
diastolici > 80 mmHg 54,5%
frequenza cardiaca min 50 media 89 max.
Il mio ginecologo ritiene che ho pressione e frequenza cardiaca troppo elevate e mi ha prescritto l'inzio di una terapia con Trendate (labatololo) due compresse al giorno da 100.
Ho avuto modo di visionare che tale farmaco ha effetti collaterali sul feto e che sarebbe più opportuno l'uso di farmaci a base di alfa-metildopa molto più sicuri dato che esitono studi confermati circa la loro sicurezza durante la gestanzione.
Desidero sapere se effettivamente il farmaco che mi è stato prescritto ha effetti collaterali sul feto e se sarebbe possibile, in alternativa, utilizzare famaci a base di alfa-metildopa ottenendo comunque il medesimo risultato.
Il mio ginecologo dice che devo solo tacere e prendere per oro colato ciò che lui mi dice affermando che il trandate è sicuro ma tale risposta proprio non mi va giù, penso che come paziente ho diritto di sapere quali effetti potrebbe avere un farmaco prima di intraprendere una terapia in gravidanza che si protrarrà per diversi mesi...vi prego aiutatemi a fare chiarezza sulla questione.

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[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
il farmaco di prima scelta,nell' ipertensione in gravidanza,è l'alfa-metildopa;in alternativa o in associazione può essere utilizzato il labetalolo
[#2] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dott. Vannucchi, anzitutto desideravo ringraziarla per la sua risposta. Ho provato a parlare con il mio ginecologo che mi ha detto che è lui il medico e che io ho solo il compito di ascoltare ciò che lui ha da dirmi, pertanto escludo l'idea che possa mettermi in terapia con l'alfa-metildopa. Visto che su internet ho trovato che il labetalolo è nocivo sopratutto nei primi mesi di gravidanza, secondo lei sarebbe possibile prevedere fino alla 25-26 esima settimana di gravidanza una terapia a base di l'alfa-metildopa e solo dopo assumere il labetalolo? crede che questo possa diminuire i rischi legati all'assunzione o tale escamotage non servirebbe a niente in termini di sicurezza?

La ringrazio infinitamente
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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potrebbe stare tranquilla pensando che il labetalolo è uno dei farmaci utilizzati già da anni nel trattamento dell'ipertensione in gravidanza con una certa sicurezza d'uso confortata da un'ampia esperienza clinica;per protocollo l'alfa metil dopa è il farmaco di prima scelta nell'ipertensione in gravidanza ma questo non significa che sia scevra da effetti collaterali uno fra questi (anche se raro)è l'anemia emolitica autoimmune
[#4] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio infinitamente!