Utente 233XXX
Buongiorno,
da quasi 1 anno io e il mio compagno stiamo cercando, senza risultati, di avere un figlio. La ginecologa che mi segue e che conosce la mia storia clinica (ovulazioni irregolari, frequenti vaginiti, una miomectomia eseguita 18 mesi fa e attualmente altri 2 fibromi) ci ha richiesto dei dosaggi ormonali e uno spermiogramma. I risultati dei dosaggi ormonali sono incoraggianti e di facile lettura, mentre per lo spermiogramma gradirei avere un vostro parere perché tra la ginecologa e il mio medico curante, a cui ho fatto vedere il referto, non c'è accordo poiché quest'ultimo sostiene che la percentuale alta di forme anomale necessiti di un ulteriore approfondimento.
Trasmetto sotto i risultati dello spermiogramma:
giorni di astinenza:7
volume: 5,5 ml
ph: 7,6
coagulazione: sì
fluidificazione: sì
viscosità: normale
aspetto: normale
numero spermatozoi/ml: 42 milioni
numero totale nell'eiaculato: 231 milioni
motilità progressiva rapida (1 ora): 50%
motilità in situ (1 ora): 2%
immobili (1 ora): 48%
forme normali: 4%
forme anomale 96% (anomalie testa: 64%, anomalie intermedio: 31%, anomalie coda: 1%)
cellule rotonde: 1 milione/ml
giudizio:normozoospermia

MAR test:
spermatozoi normomobili: 50%
agglutinazioni: 1%
giudizio:negativo


Vorrei avere maggiori chiarimenti relativi alle forme anomale, se una così alta percentuale (soprattutto nella testa) ha un significato clinico e da cosa può dipendere e, infine, se ha rilevanza ai fini di un ipotetico, quanto sperato, concepimento.


In attesa di una vostra risposta vi ringrazio per l'estrema disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,il quadro seminale,effettivamente,evidenzia un alto numero di forme anomale che,però,non necessariamente,porta alla definizione di una prognosi negativa.Lo spermiogramma offere solo una potenzialità statistica della capacità fecondante del maschio,che va correlata con il tempo da cui si cerca un figlio (perlomeno 1 anno di rapporti liberi),con l'età della coniuge,la diagnosi ginecologica e,soprattutto,la diagnosi andrologica che si pone sempre,e solo,dopo che il partner maschile è stato visitato da un andrologo esperto,con competenze specifiche nel campo della fisiopatologia della riproduzione.Qualsiesi diatriba,senza una visita,è speculativa.Ci aggiorni dopo la visita andrologica.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dr. Izzo,
la ringrazio per la gentile e celere risposta. In effetti, stiamo pensando di effettuare una visita andrologica nel medesimo centro per la fertilità in cui opera la ginecologa che mi ha in cura (lo stesso centro dove,per altro, il mio compagno ha effettuato lo spermiogramma), sperando in questo modo di favorire anche una migliore sinergia tra i professionisti che ci stanno seguendo.

Grazie ancora e auguri di buone feste