Utente 542XXX
Ho 38 anni appena compiuti sempre avuto salute buona e fino ad un anno fa mai operato o ingessato, ho sempre fatto lavori manuali come il meccanico d'auto che è anche la mia passione .
Un anno fa mi è stato diagnosticato un melanoma maligno del dorso , accortomi subito della strana macchia sono andato subito dal dermatologo che me l'ha asportata.
Poi mi ha detto che dovevo fare l'intervento di routine , allargamento , e dopo il linfonodo sentinella , l'asportazione di 2 linfonodi ascellari a sx e 1 a dx.(risultati sani)
L'intervento è stato dolorosissimo in quanto l'anestesia locale non aveva ancora "preso"che già avevano inciso e ho dovuto fare tutte due le ascelle da sveglio con dolori e riflessi che hanno portato i medici a legare le braccia al lettino , avete presente Cristo?, per non parlare della schiena dove avevano appena fatto l'allargamento e su cui ero appoggiato, come primo intervento un TRAUMA!
Comunque dopo l'intervento 2 mesi di riposo dolore alle ascelle e spalle , e conseguente terapia riabilitativa delgli arti,MA NIENTE LINFODRENAGGI BENDAGGI O ALTRO nonstante fui visitato anche da fisiatra e una dott. esperta in interventi al tumore al seno .
Ripreso il lavoro mi si gonfia l'avambraccio sx , dicono che è normale , non "preoccuparti sisgonfia da solo " e riprendo subito le mie attività , quando a maggio circa incomincio ad avere dolori al polso e formicolio alle dita , diagnosi dopo elettromiografia: Sindrome da tunnel carpale .
Ma veniamo a settembre quando lavorando mi accorgo che il braccio DX si stava gonfiano e diventava duro , il medico mi da un mese a riposo " x vedere" poi il braccio si era normalizzato e riprendo il lavoro .
A dicembre ,i primi, il braccio si rigonfia (non è un gonfiore esagerato ma visibile , l'avambraccio è duro , ho dolori al polso alla spalla e anche quando dormo sento fitte o fastidi ai muscoli , se stò al freddo la mano diventa pallida, e in un mese e mezzo ad oggi anche se sono a casa a riposo , non accenna a migliorare eccetto per qualche giornata in cui il gonfiore è più morbido e sento meno male )Il medico mi mette in malattia , eseguo un ecodoppler a cui seguono molte altre sedute in cui mi viene diagnosticata la sindrome da stretto toracico in entrambi i lati , "prove funzionali e dinamiche come ADSON E WRIGHT fanno scomparire la traccia flussometrica" (Quì la prima domanda: perchè solo ora? e oggi dopo l'intervento?) . Mentre la fisiatra non sembra spiegarsi la cosa , vede il braccio gonfio ma nonprescrive esami o possibili terapie .
L'unica cosa dopo varie traversie , ha deciso per un'ANGIO TAC che farò domani 16.1.08 per vedere se vi è la sindrome , o cosa altro si possa ipotizzare per una cura , ....intanto è passato tempo .
Potrà esserci la possibilità che se non è lo stretto possa ritornare tutto a posto ?
Se è lo stretto , può procurare i sintomi che ho ora ?
Potrò continuare il mio lavoro?
Ringraziochiunque possa darmi spiegazioni in merito , non sò cosa aspettarmi e da quello che ho letto , non sò che idea farmi dello svolgimento della situazione .
GRAZIE.
[#1] dopo  
Utente 542XXX

Iscritto dal 2008
Concludo con ul referto angio tac : non ho lo stretto toracico! meglio( ma già lo avevo intuito)
La fisiatra mi ha liquidato così : Stai bene non ci sono i presupposti per terapie o altro, ( misurato il braccio a riposo è 1cm più grosso e si nota il gonfiore e la rigidità)
Basta prestare attenzione a non tagliarsi forarsi esporlo a fonti di calore ecc. .....Ma io faccio il meccanico!
Ovviamente come per tutte le altre visite non mi ha rilasciato referti o documentazione !??
Ora andro a pagamento , ma allora a cosa serve l'esenzione 048 per patologia e derivati???
Sono "COSTERNATO" .
Accetto consigli o delucidazioni sia sul comportamento medico che sulla patologia che risulta un lifedema per asportazione linfonodi (mai curata preventivamente) .
GRAZIE a chi mi saprà ragguagliare .
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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il linfedema causato dall'asportazione dei linfonodi per patologia tumorale ha caratteristiche di cronicità e va curato con metodi fisici (elastocompressione, bendaggi, eventuale pressoterapia....) e farmacologici.
Se poi il linfedema abbia potuto slatentizzare una sindrome dello stretto toracico superiore, magari preesistente ma asintomatica, sarà compito degli esami e delle visite eseguite determinarlo.
In ogni caso la situazione va seguita a livello multidisciplinare (angiologo, ortopedico, oncologo....)
[#3] dopo  
Utente 542XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio dottore , ho eseguito la visita specialistica presso un suo collega che ha lo studio nelle mie vicinanze ( dott de Siena )
Mi ha confermato il LINFEDEMA per intervento , la formazione di cheloidi nelle ciccatrici ,e la possibile espansione del linfedema anche all'arto sx .
Ho avuto la descrizione delle cure da fare ( linfodrenaggio , pressoterapia , integratori per assorbire il linfedema e per fluidificare il sangue ).
ORA IL PROBLEMA è , il mio medico stà provando a passare tutte le terapie tramite esenzione e farmi riconoscere la cronicità e invalidità della patologia che ho acquisito in seguito all'intervento ( ho solo 38 anni ).
Vorrei che anche lei esaminasse il referto della biopsia del neo asportato e mi desse un giudizio , se era davvero necessaria l'asportazione dei linfonodi :

Descrizione : lesione pigmentata recentemente modificata , ipercromica con bordi irregolari .
Descrizione macroscopica : losanga di cute di cm 3x1 centrata da area piana a bordi irregolari di colore bruno di cm 0,8.
DIAGNOSI:
Melanoma infiltrante il derma papillare (II° livello di clark)per uno spessore massimo (sec.Breslow)di 0,8mm
Fase di crescita radiale : di tipo a diffusione superficiale
Fase di crescita verticale: assente
Ulcerazione: assente
Pigmentazione: da lieve a moderata
Reazione linfoide alla base: marcata (brisk)
Autoregressione: Presente
invasioni vascolari: assenti
satellitosi: assenti
ESCISSIONE COMPLETA.

Questo è l'esame istologico del neo , Era davvero necessaria la profilassi del linfonodo sentinella o come mi ha detto un altro oncologo bastava tenerli controllati?
Ed ora che mi hanno tolto il tumore ( E PER QUESTO SONO INFINITAMENTE GRATO !!!!!) mi ritrovo per un "eccesso di zelo" senza alcuni lifonodi e con una patologia cronica ma non riconosciuta dal SSN.
E' così o no ?
Vorrei un suo ulteriore parere o conferma , e la ringrazio anticipatamente per la risposta .
[#4] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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Iscritto dal 2002
le risposte che mi chiede sono di stretta competenza del dermatologo e dell'oncologo. Personalmente mi occupo solo delle conseguenze linfedematose e vascolari, non delle indicazioni al trattamento del melanoma. Umanamente è comprensibile il suo dubbio, ma che ne pensa di quest'altro dubbio: e se dopo qualche mese si fossero presentate metastasi linfonodali ?
Anche le domande relative alla eventuale invalidità ed esenzioni, il problema riguarda l'INPS e le relative figure professionali.
[#5] dopo  
Utente 542XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi per i dubbi e le richieste che mi rendo conto ora esulino dal suo ramo di specializzazione .
Per il dubbio " e se ..." da lei esposto , ci avevo già pensato ma la possible altra soluzione meno invasiva dell'intervento ai linfonodi me l'ha fatto venire propio un oncologo che ha visionato i referti .
Grazie ancora per l'attenzione .