Utente 233XXX
Buona sera Dottore,
in seguito ad un incidente, na banalissima caduta, ho avuto una frattura pluriframmentaria scomposta metafiso epifisaria distale del radio sn con coinvolgimento della superficie articolare e notevole diastasi dei frammenti, coesiste frattura dell'apofisi stiloide dell'ulna sn.

In poco più di 25 giorni subisco due interventi, uno in narcosi e l'altro chirurgico.

A distanza di quasi un anno ho eseguito una TAC in un altro ospedale: Postumi di frattura pluriframmentaria ingranata intra-articolare dell'estremo distale del radio,già trattata mediante osteosintesi con placca e viti.Permane discreto ingranamento dei monconi con lieve dislocazione dorsale del moncone distale.La superficie articolare del radio presenta un gradino al III medio e risulta infossata.Coesiste distasi della sindesmosi radio-ulnare distale con plusvarianza ulnare secondaria e distacco della stiloide ulnare.Importante osteoporosi iuxta-articolare.Lo scafoide si presenta ruotato in senso volare,verticalizzato,con iniziali segni di conflitto con la stiloide radiale.

Potrebbe dirmi che significa esattamente questo referto?
E' normale che dopo questi interventi e dopo le 63 sedute di terapie mi ritrovo un polso rigidissimo e con la prono supinazione bloccata?
E' tutta colpa della mia grave frattura o c'è anche qualche responsabilità di chi mi ha già operato.

La ringrazio anticipatamente.


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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

la cosa fondamentale, credo, sia quella che con gli anni il suo polso andrà incontro inevitabilmente a un'artrosi radio-carpica, a causa di quel "gradino" della superficie articolare del radio.

Tale incongruenza articolare determina un "conflitto" meccanico tra le due superfici articolari, predisponendo con il tempo a un'artosi secondaria, cioè post-traumatica.

Questa, sostanzialmente, determina dolore al polso, soprattutto a inizio giornata, con peggioramento dei disturbi con gli anni.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Un successivo intervento potrebbe risolvermi il problema? In realtà ho già dei fastidi al polso, a parte la funzionalità limitata dei movimenti, avverto formicolio sulla parte laterale destra e un leggero dolore sulla base del polso che aumenta notevolmente se tento di fare pressione con l'altra mano.

Questo "gradino" cos'è esattamente?

Preciso che non vado più dall'ortopedico che mi ha operato ormai da tempo e,solo perchè mi sono stancato di sentirmi dire sempre che non mi resta altro che insistere con la rieducazione.

Grazie ancora per il suo tempo


[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Terrei distinti i due problemi: un conto è il formicolio alle dita, probabilmente dovuto a una compressione nervosa (nervo mediano se è al pollice, indice, medio e metà anulare), un altro il dolore articolare, soprattutto durante i movimenti del polso.

I due diversi problemi richiedono trattamenti diversi.

Per il secondo, in particolare, è necessaria una attenta valutazione clinica e radiografica per decidere quale strada seguire nel suo caso specifico.

Le consiglio di farsi vedere da uno specialista in chirurgia della mano.

Buona giornata.
[#4] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Probabilmente il formicolio è per una sofferenza al nervo mediano, in passato ho fatto emg risultando la sofferenza. Scusi se non sono stato preciso prima.

Accetto volentieri il suo consiglio e la ringrazio.

Grazie ancora e buona giornata.





[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certamente si tratta di una compressione del nervo mediano all'interno del tunnel carpale: se è monolaterale ed è comparsa subito dopo la frattura del polso, si tratta di una Sindrome del Tunnel Carpale secondaria.

Se invece è bilaterale, potrebbe essare una forma primitiva, cioè non legata alla frattura.

Buona giornata.
[#6] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Non è specificato di che natura è la sofferenza sul refertodella emg, comunque prima della frattura non avevo nessun tipo di sintomo.

In conclusione ho capito che sto polso è messo maluccio... però mi chiedo: era messo male anche quando ho messo piede in ospedale. Ho solo vinto una placca...?

A questo punto cercherò uno specialista.

Una buona giornata e grazie 1000
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La EMG non specifica la natura primitiva o secondaria della Sindrome del Tunnel Carpale: si limita solo a dire che c'è la compressione del nervo mediano, la sede e di che entità.

La distinzione se primaria o secondaria la fa lo specialista nel momento in cui valuta se essa è monolaterale (dal lato della frattura) o bilaterale.

Oppure, in caso di una classica forma primitiva pre-esistente, se dopo il trauma si verifica un netto peggioramento della compressione da quel lato, si deduce che si tratta di una forma secondaria (post-traumatica in questo caso specifico).

Cordiali saluti.