Utente 209XXX
Buonasera a tutti. Sono un ragazzo di 28 anni.
Vi illustro brevemente il motivo del mio consulto.
Recentemente alla mia fidanzata di 27 anni è stata diagnosticata alla biopsia della portio, dopo PAP test anomalo, la presenza dell' HPV.
Nello specifico si tratta di "Lesione squamosa intraepiteliale di basso grado - Displasia lieve in condiloma papillare." Il sierotipo rilevato è l' HPV 58.
Essendo quasi (si spera al più presto!) un vostro collega sono più o meno a conoscienza dei relativi rischi di questa condizione clinica e delle eventuali strategie terapeutiche che le si prospettano.
Quello che ignoro quasi completamente sono le conseguenze per la mia salute. Due settimane fà ho notato la comparsa di arrosamenti e piccole "chiazze rossastre" sui miei genitali, anche sui testicoli. Ora, ed è il motivo per cui mi sono deciso a scrivervi, sono comparse delle piccole escrescenze rosacee sotto l'ombelico che non ricordo di avere mai avuto in precedenza.
Dalle poche conoscienze personali riguardo alla patologia condilomatosa, sembrano essere proprio lesioni attribuibili al Papilloma virus.
Premetto che sono fidanzato con lei da poco tempo, di averci avuto anche numerosi rapporti non protetti, (cosa che normalmente non ho mai fatto usando sempre il preservativo) e di non avere mai sviluppato nel corso della mia vita manifestazioni cliniche attribuibili all' HPV. (Probabilemente il virus l'ha contratto nei mesi precedenti, anche se il PAP test di 2 anni fà era negativo).
Ho già deciso di sottopormi al più presto ad una visita specialistica, ma nel frattempo quello che desidererei porgere alla vostra preziosa attenzione sono i seguenti quesiti che ormai mi assillano da diversi giorni:

1- Ammesso che le lesioni siano di origine condilomatosa, sono a rischio immediato di sviluppare un carcinoma del pene o del canale anale?
2- In alcuni articoli ho letto che l'eliminazione completa dell' HPV dall'organismo maschile avviene circa dopo due anni dal contagio. Cosa ne pensate? E' possibile che il sistema immunitario elimini questo virus in maniera totale? E le terapie a disposizione sono efficaci nel prevenire i rischi legati alla sua presenza?
3- Ci sono esami specifici (ad esempio le analisi del sangue) che possono verificare la presenza del virus?
4- E'possibile che il virus si sposti in altre sedi, ad esempio nelle mucose buccali ed orofaringee?
5- Essendo donatore di sangue, potrò ancora donarlo se venisse confermata questa ipotesi?

Vi ringrazio anticipatamente.

Un caro saluto e un augurio di buone feste a tutti voi.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Battaglini
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direi che le tue paure sono eccessive
1 no
2 si
3 no
no
si
un saluto
[#2] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio infinitamente per la sua risposta.

Approfitto ancora un po' della sua disponibiltà...

Se avessi contratto il virus, vuol dire che lo posso trasmettere alle mie eventuali partners in qualsiasi momento dell'infezione? Oppure ci sono dei momenti "silenti" nei quali non c'è il rischio di contagio?

Grazie ancora!