Utente 233XXX
Salve,
ho 28 anni e da due/tre mesi sto avendo problemi durante i rapporti sessuali dovuti ad un inaspettato dolore all'asta. Premetto che da sempre ho avuto l'asta con una curvatura a sinistra di circa 20/30° ed una regolare attività sessuale senza nessun problema, dopo un consulto con un chirurgo di famiglia sono andato a fare un ecografia (a pene a riposo) per scoprire che in realtà c'è una placca di 4*4mm del setto. A questo punto mi sono rivolto al Policlinico di Napoli tramite questo chirurgo e mi hanno detto che mi mettono in lista d'attesa per la terapia ad onde d'urto (come quella usata nei calcoli).

Non contento oggi pomeriggio l'ho passato al pc a documentarmi ma senza ottenere informazioni precise e specifiche riguardanti il mio caso, sono molte le domande che ancora mi pongo visto le contraddizioni che si trovano su internet fra i vari specialisti.

1) le liste di attesa all'ospedale sono lunghe e ho letto che questa malattia va presa il prima possibile, quindi mi chiedo mi conviene aspettare tre/quattro mesi?

2) il medico che mi ha messo in lista per le onde d'urto mi ha sconsigliato la ionoforesi dicendo che ormai non è più utilizzata, eppure leggo che i risultati ci sono sopratutto negli stadi infiammatori, è vero?

3) non dovrei iniziare già a prendere almeno dei farmaci tipo vitamina e, ecc...?

Sono abbastanza preoccupato vista la mia giovane età e visto il dolore acuto che ho quando ho rapporti.

Ringraziandovi anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
Se le può essere utile legga il mio recente articolo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1116-incurvamenti-pene-punto-situazione.html
[#2] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore,
ho letto già il suo articolo ma non riesco ad identificarmi nel singolo caso, potrebbe darmi lei delle linee guida su quale strada prendere?

La ringrazio ancora
Cordialmente



[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Se la patologia è in fase acuta (dolore) in effetti ci sarebbe l'indicazione ad iniziare una terapia. La ionoforesi non ha dato buoni risultati.
[#4] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille Dottore,
le volevo porre se posso solo qualche altro quesito: (mi scusi ma mi sento abbastanza in ansia).

Quando sono stato in ospedale il dottore che mi ha proposto la terapia onde d'urto mi ha detto che serve solo ha rallentare la malattia ed alleviare il dolore, lei è d'accordo? Non ci sono possibilità che con la cura la malattia regredisca?

Ad oggi ho iniziato una terapia con 600mg di vitamina e al di, e 20 mg di tamoxifene, leggendo il suo articolo leggo che lei propone una cura leggermente diversa, va bene ugualmente questa in corso?

Siccome non ho alternative all'ospedale e le liste come già accennato sono lunghe, ha lei una persona di fiducia da potermi consigliare per effettuare terapia a napoli o anche eventualmente roma (pubblica o privata)?

Ringraziandola anticipatamente per tutta la disponibilità,
le porgo cari saluti


[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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1) la terapia ad onde d'urto può avere un senso solo per placche calcifiche e non applicabili durante la fase acuta del dolore.
2) Siccome è una malattia della quale ad oggi non si conoscono i dettagli non è possibile fare una previsione riguardo alla tempistica ed alle modalità della sua evoluzione (miglioramento, stabilizzazione o peggioramento)
3)Purtroppo ad oggi non esiste una terapia di sicura efficacia ed univocità di risultati. Le possibilità terapeutiche messe in atto dagli andrologi sono molteplici, come avrà letto dall'articolo, ed ognuno usa un approccio diverso alla patologia a seconda della propria esperienza clinica. Io ad esempio utilizzo uno schema terapeutico differente. Attenzione però alle terapie fai da te lette su internet!
4) Provi a cercare nel sito colleghi esperti in tale ambito più vicini alla sua città.