Utente 458XXX
Aiuto. Da un anno e mezzo combatto con delle cisti inguinali che non mi lasciano in pace. Vi racconto la mia guerra: ad ottobre 2006 il dermatologo mi incide le due cisti avvertendomi che probabilmente sarebbero tornate a darmi fastidio. E così nel novembre 2007 il mio ginecologo me le asporta, vista la posizione ha ritenuto di poterlo fare lui. Quattro punti di sutura su una e quattro punti esterni più alcuni interni sull’altra. Risultato: dopo un mese sono punto e a capo perché su una si riforma una pallina, dall’altra esce pus misto a sangue. Il mio medico di base mi da antibiotici, ma nulla di fatto. Così torno dal dermatologo che me le incide….si trattava probabilmente di una infezione da peli che erano cresciuti all’interno….. Fattostà che oggi, a una settimana dal terzo intervento, esce ancora pus e sangue. Ma cosa devo fare?? Possibile che non vi sia rimedio? Devo cominciare a preoccuparmi che ci sia qualcosa di più serio?

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente il problema è che, tali cisti essendosi riformate e creandole dei problemi, a questo punto non basta la sola incisione o una asportazione ritenuta totale ma che non lo è stata (e può succedere!-a proposito l'esame istologico è stato fatto? qual'è la diagnosi?),ma bisogna reintervenire nuovamente chirurgicamente cercando di asportare completamente(se di cisti si tratta)la capsula da cui prendono origine.
Saluti
Alessandro Benini
[#2] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
eccolo qual'è il punto che mi mette un pò di ansia: il ginecologo, una volta asportate le cisti, mi ha detto che non riteneva di dover fare l'esame istologico perchè presentavano una forma talmente regolare che non destavano preoccupazione. che sia stato superficilale? oppure pensa che possa essere una diagnosi corretta?
glielo chiedo per stare più tranquilla, in attesa di fare l'ennesimo intervento.
grazie!
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Se è stato ritenuto non utile l'esame istologico è perchè si era sicuri di quello che si toglieva.
Saluti
Alessandro Benini
[#4] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
meglio così. Non volevo mettere in dubbio l'operato del mio medico, ma capisce anche lei che purtroppo di fronte a certe cose l'ansia di avere qualcosa di grave fa nascere dubbi anche la dove non vorremmo e la razionalità va a farsi benedire.
grazie infinite per il servizio che offrite.
sara
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' necessario comprendere bene la diagnosi precisa: in quella zona sono molteplici le condizioni che possono istituirsi, non ultimo una "idroadenite suppurativa" una infezione delle ghiandole eccrine, detta anche acne inversa: questo oltre le altre condizioni che debbono essere determinate.

si consulti con il dermatologo.

cari saluti
Dott. Luigi Laino
Ricercatore Dermatologo, ROMA